Nella mia pochezza giornalistica non mi permetto di affrontare seriamente temi importanti come quello del sovraffollamento delle carceri, lasciando a ben più capaci mani suddetto compito, vedi ad esempio il vecchio post del mio amico Niarb sul suo meraviglioso blog Afterfindus:
Oggi è salito alle cronache l'intervento "umanitario" del Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, che ha spinto tutti i bottoni della sua sala del comando affinché venissero concessi i domiciliari a Giulia Ligresti, una "madre anoressica".
Un intervento umanitario dovuto, ha detto lei, sorvolando sulla affettuosa amicizia ventennale che la lega alla famiglia degli immobiliaristi e finanzieri, financo ex datori di lavoro del figlio del ministro, Piergiorgio Peluso (liquidato con 3,6 milioni di euro da Fonsai prima di diventare direttore finanziario di Telecom).
Non entro nel merito delle capacità del figlio né di quelle della madre.
Dico solo che l'art.3 della nostra meravigliosa Costituzione dice: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
Giusto per ricordarlo.
E allora, Ministro, oltre che per l'amica di famiglia, nonché datore di lavoro strapagato del figlio, vogliamo fare qualcosa anche per quei 24.744 detenuti in attesa di giudizio, ovvero in attesa di stabilire se siano colpevoli o innocenti? Senza auspicare ad abominevoli indulti, ma solo liberare spazio nelle carceri semplicemente concedendo libertà provvisoria a chi criminale ancora non è stato dichiarato e tenendo dentro chi invece è stato condannato?
Haldeyde