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17/04/20

Lega, FI e gli Eurostronz


Conte aveva chiesto di mostrare unità nazionale. Tradotto: per favore, non facciamo figure di merda.
Bene, oggi, all'Europarlamento, l'Italia ha regalato ai partner europei la dimostrazione più cristallina dell'esistenza dell'entropia. Non solo, ma ha portato dimostrazione scientifica ed empirica che si può frammentare la materia a subdimensioni ben più quantistiche del bosone di Higgs. Il livello di distonia e schizofrenia mostrato dai nostri europarlamentari oggi è destinato a divenire leggenda.
Il PD ed il M5S, era nell'aria, non erano allineati sul MES cosiddetto "light" e si sapeva. Era meno scontato che i 5S in parte si astenessero (della serie "il MES non ci piace, ma non vogliamo fare la figura dei fessi che sputano su 36 miliardi") ed in parte si opponessero (della serie "il MES è merda comunque, anche se addolcite le clausole"). Quindi, le forze di governo italiano hanno votato disunite sul MES, sia come appartenenti a diversi gruppi politici, sia all'interno dello stesso gruppo. Una inter-asintonia ed una intra-asintonia. O una eso-figura di palta.
Ma il meglio è arrivato quando si è votato un emendamento dei Verdi che avrebbe posto le basi per un Eurobond, o Coronabond, ovvero buoni del tesoro a garanzia europea e quindi con un tasso di interesse equo e non legato allo spread come potrebbero essere dei titoli di stato italiani. Per le spiegazioni tecniche andate a leggere il Sole 24ore o chiedete a Diego Fusaro. Insomma, questo emendamento, votato all'unisono da PD, M5S e Fratelli d'Italia, sarebbe passato agevolmente, se  Forza Italia e Lega non avessero votato contro.
Sono mancati 20 voti. E' triste. In tanti si saranno chiesti, ma che cacchio fanno 'sti italiani?
Posso capire Forza Italia, che si è sempre mostrata critica verso gli Eurobond e caldeggiava apertamente il MES light (non per niente Berlusconi sottoscrisse il MES hard, quello con le clausole capestro).
Ma la Lega...
La Lega è quella che sta scompostamente berciando da giorni contro Conte ed il suo governo, colpevoli di non fare nulla (nisba, come dice Salvini) per ottenere dall'Europa un accordo sugli Eurobond, e che, anzi!, si sta apprestando a siglare quel gigantesco tradimento nei confronti degli italiani che è il MES. Non importa che Conte abbia sempre dichiarato il contrario, smontando una ad una le fake news messe in circolazione dai trolls leghisti, Salvini incluso. 
Quindi, dicevo, prima Salvini tuona perché Conte non chiede gli Eurobond e firma il MES (cioè il contrario della realtà). Un'anima semplice come la mia pensa: Salvini vuole gli Eurobond e non vuole il MES. Semplice, intuitivo. E allora?
Allora la Lega ha bocciato l'emendamento dei verdi, votando insieme al gruppo dei sovranisti europei, quelli che stanno dimostrando di essere loro i veri nemici dell'Italia, in questo momento. La Lega ha votato CON i nostri nemici e CONTRO gli Eurobond, alzando di fatto le quotazioni della trattativa sul tanto vituperato MES.
Qualcuno di voi vede una qualsiasi logica in tutto questo?
Sì. Nel mondo delle cose al contrario una logica c'è.
Ci sono due possibili interpretazioni, per carità semplicistice (ma è nelle cose semplici che si trova la verità):
1 - La Lega semplicemente se ne fotte dell'Italia e degli italiani. In casa della Lega la coerenza non esiste, anzi è controproducente. L'unico fine acclarato è il sversare merda sugli avversari politici ed acquisire consenso e potere. Anche dicendo bianco un giorno e nero il giorno dopo. 
2 - Salvini semplicemente non si rende conto di nulla e spara a cazzo. 

Adesso attendo con ansia la sponda che gli darà l'altro genio della lampada, l'altro Matteo.
Auguri
Haldeyde



13/04/20

Giuseppi s'incazza


Prosegue lo strascico delle polemiche a seguito dell'intervento dell'autoritario Conte. L'altro ieri abbiamo ascoltato le scomposte proteste del magico duo Salvini/Meloni e stasera perfino una accorata autodifesa di Mentana nel corso del suo TG, dove ha rispiegato come lui avesse ritenuto sbagliato approfittare del mezzo televisivo per portare avanti una polemica personale, e l'ha fatto approfittando del mezzo televisivo con una filippica personale di 10 minuti. 
Comunque in Italia, durante il campionato di calcio siamo tutti allenatori, durante le epidemie siamo tutti epidemiologi e, da quando si parla di MES, ci siamo scoperti tutti anche economisti.
A dire la verità, ritengo che il 95% della popolazione sia pro o contro il MES solo per come gli è stato raccontato o secondo la squadra per la quale fa il tifo. Sei un convinto europeista? Il MES è buono. Sei convinto che l'Europa stia spolpando l'Italia come ha fatto con la Grecia e che ci salveremo soltanto ritornando alla moneta sovrana? Il MES è una merda.
Andando per aree politiche, ad oggi se sei leghista o meloniano sei sicuramente contro il MES. Se sei un sostenitore del PD o di Forza Italia, tutto sommato non lo trovi così brutto. Se sei dei 5 Stelle, lo detesti, ma sommessamente, perché stai al governo ed in Europa col piattino e lo sguardo da cane bastonato ci devi pure andare.
Comunque, un paio di giorni fa dicevo che avrei parlato del MES. Non lo farò, perché tanto oramai saprete tutto. E se non lo sapete, dovete farvi un'opinione come sto provando a farmela io. Come? Non certo ascoltando i sovranisti o gli europeisti a prescindere, ma leggendo ed ascoltando economisti dell'una e dell'altra area. La quarantena ci lascia molto tempo libero per farlo ed io non darò nessun suggerimento, anche se ne ho avuti tanti, per esempio dal mio amico Niarb che ha un blog bellissimo e serissimo che si chiama Afterfindus, e che trovate al primo posto del mio blogroll.
Posso dire, da utente superficiale e moderatamente informato, che il MES, ovvero il Meccanismo Europeo di Stabilità era nato con un nobile intento, ovvero quello di creare un Fondo Salva Stati per i paesi in difficoltà finanziarie, con una capacità massima di 500 miliardi. Il problema è che nessuno ti presta soldi senza garanzie, quindi la parte discutibile di questo MES sono appunto le clausole di condizionalità che può imporre la Troika (Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea). Vedi la fine che ha fatto la Grecia: noi ti diamo i soldi per non farti fallire e tu abbassi pensioni ed assistenza sanitaria, privatizzi tutto il tuo patrimonio nazionale che abbia interesse sul mercato (porti, servizi, aziende) e se mi gira male mi regali anche il Partenone. In pratica, utilizzando una metafora navale, fai affogare i tuoi abitanti di seconda e terza classe, sperando che l'acqua non arrivi subito in prima classe, almeno non prima che siano state calate le scialuppe.
E qui dovremmo parlare di come si possa pilotare una crisi finanziaria in un paese indebolito dai debiti (oppure al contrario, indebolire un paese con i debiti per farlo massacrare dai mercati) e renderlo schiavo di decisioni non sovrane. Ma qui mi fermo, perché sto già suggerendo da che parte mi sto collocando. Dovete leggere, amici, informarvi e non farvi suggerire. E' un argomento difficile, con posizioni antitetiche. C'è chi dice che fuori dall'euro moriremmo; c'è che sostiene che uscirne invece sarebbe la nostra salvezza. Entrambi con spiegazioni e tecnicismi convincenti, devo dire.
Diciamo che in questo momento mi sto molto basando sulla percezione e sull'esperienza diretta: quando poco prima dell'Euro, con la nostra modesta liretta, avevamo il debito pubblico al 124% e l'inflazione attorno al 10% eravamo la quinta potenza industriale al mondo e le agenzie di rating ci davano la tripla A, considerandoci una nazione forte con una economia competitiva, addirittura più della Germania. Non dico l'Olanda, che allora coltivava tulipani e si distingueva in campo manifatturiero per la produzione di zoccoli di legno.
Oggi, dopo 18 anni di Euro, con il debito di poco po' più alto e l'inflazione prossima allo zero, abbiamo un rating di uno scalino appena sopra al livello spazzatura, abbiamo perso tutti i marchi italiani più importanti (acquistati guarda caso da tedeschi, francesi e cinesi), abbiamo visto spostare le sedi legali e fiscali di tante altre eccellenza all'estero (soprattutto in Olanda, paradiso fiscale nel cuore dell'Eurozona), abbiamo dimezzato il nostro potere di acquisto (basta che trasformiate il vostro stipendio da Euro a Lire e pensiate cosa avreste fatto con le stesse lire 18 anni fa) e abbiamo perso molte posizioni nella classifica dei paesi industrializzati. Siamo i paria dell'Europa.
Perché?
No, mi fermo. Non voglio spoilerare. C'è tanta gente che ha studiato e che la storia ve la può spiegare per bene. YouTube è piena di interventi interessanti, anche se a volte un po' indigesti.
Diciamo che abbiamo esportato la cultura, l'arte, la musica, la democrazia, la finanza, la scienza, la cucina, la moda ed in generale la bellezza in tutto il mondo. C'è ancora tanta roba in Italia che fa gola e persone poco capaci che negli ultimi anni hanno opposto una timida resistenza, quando ancora non era connivenza.
Oggi un giornale tedesco può darci dei mafiosi e un paesello come l'Olanda può imporre l'austerity in Italia, dopo aver barato sulle norme finanziare internazionali per fotterci le nostre aziende più importanti. Essere europeisti oggi è un po' difficile.
Comunque, a questa pappardella fuori tema siamo arrivati parlando, anzi, non-parlando del MES.
Vediamo cosa riuscirà ad ottenere il governo Conte in Europa. Che sia un MES senza clausole, o un Eurobond, o l'ennesima pacca sulle spalle ed un dito nel culo, io questo non lo so.
Dico che converrebbe a tutti essere un po' uniti in questa fase ed evitare polemiche sterili su chi abbia firmato, o sottoscritto, o taggato il MES. Per questo basta l'evidenza, che riassumo qui, per buona pace dei sostenitori dell'una o dell'altra parte:
  • la decisione di istituire il MES è stata presa a livello di Ecofin il 9-10 maggio 2010 e a livello di Consiglio europeo il 25 marzo 2011 e sottoscritto l'11 luglio 2011 - Governo Berlusconi IV, con Lega al governo e Meloni ministro (che magari non era d'accordo, ma non ha lasciato tracce convincenti della sua contrarietà);
  • con l'aggravarsi della crisi, viene sottoscritta dai 17 paesi dell'Eurozona il 2 febbraio 2012, con un ampliamento delle risorse messe a disposizione  - Governo Monti, sostenuto anche da Meloni, ma non dalla Lega;
  • entra in vigore a tutti gli effetti solo a settembre 2012, in quanto si attendeva la pronuncia della Corte Costituzionale in Germania. Poi, successivamente entreranno altri paesi nell'Eurozona e si ridiscuteranno i dettagli a più riprese
  • L'Italia deve partecipare al MES per una percentuale del 17,9% ed un ammontare di circa 125,4 miliardi di euro (in pratica ne versiamo tantissimi, ma per riaverli in caso di bisogno dovremmo vendere il deretano)
Bene, spero che anche a voi sia venuta voglia di leggere ed informarvi.
Saluti
Haldeyde



12/04/20

Piange al telefono


Il povero Matteo c'è rimasto male per l'attacco di Conte. Anche la sua bambina gli avrebbe detto: "perché quell'uomo cattivo ti odia, tu che sei tanto bello e buono?".
Allora il povero Matteo ha chiamato il saggio Presidente.
Che gli ha dato il resto...
Haldeyde

11/04/20

Basta con l'aplomb!


Il mio punto debole è la scrittura, dopo la pigrizia. Quindi dico subito che questo non sarà un post sul MES, su chi l'ha sottoscritto (governo Berlusconi IV, con Lega e Meloni fra i ministri) o su chi probabilmente dovrà in futuro inevitabilmente accedervi, raccontandoci che in fondo sarà un MES edulcorato, in versione light e senza clausole vessatorie. 
Poco importa.  Probabilmente mi azzarderò a scrivere ciò che penso del MES nel prossimo post, ma non ora.
Ora è il tempo di spendere due minuti per Salvini e Meloni. 
Salvini e Meloni che danno del bugiardo, del venduto, del tiranno ad un galantuomo come Conte, che di difetti ne avrà tantissimi, di errori ne ha fatti e ne farà, ma non si può dire certo che non si stia assumendo in prima persona tutte le responsabilità che deve avere un primo ministro in uno dei momenti storici più difficili che sta attraversando il nostro Paese.
Salvini e Meloni. Meloni E Salvini. MES, appunto.
Tralasciamo per pura pietas i loro trascorsi ventennali in politica, lui, a sonnecchiare come consigliere comunale a ventun anni e poi come europarlamentare con record di assenze ed interventi fuori luogo, quindi come ministro dell'interno del Papeete, lei, come enfant prodige del centrodestra, sempre in scia ai governi Berlusconi, che dichiarò di avere un rapporto sereno con il fascismo, che considera un passaggio della nostra storia nazionale. Insomma, Mussolini ha fatto tante cose buone, e via discorrendo.
Come dicevo prima, tralasciamo, e concentriamoci solo sugli ultimissimi giorni del Covid-19 e sulla svolta da regime autoritario di Conte.
Salvini e Meloni hanno speso le ultime settimane a perpetrare puro sciacallaggio, mascherato da finta disponibilità alla collaborazione. Perfino Berlusconi (e chi mi conosce sa cosa io abbia sempre pensato di lui) ha detto che nel momento della difficoltà bisogna stringersi a fianco di chi sta prendendo le decisioni. Perfino Berlusconi ha rinunciato alla ghiotta occasione di visibilità ed ha fatto un passo indietro.
Salvini e Meloni no. Loro hanno trascorso il loro tempo fra social e televisioni ad inquinare la vita pubblica e politica del nostro Paese divulgando le più miserabili fake news della storia, sputtanando la Cina come produttore di virus in laboratorio, o additando Conte ed il suo governo come firmatario del MES (che esiste dal 2011 e che oggi Conte, primo premier dopo Berlusconi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, sta cercando di rinegoziare in quelle che sono le attuali clausole capestro che hanno affamato la Grecia, tanto per capirci).
Hanno impestato i social con informazioni fasulle dove si metteva in evidenza che l'Italia poveraccia aveva messo in campo i miseri 25 miliardi contro le centinaia degli altri paesi, senza spiegare la differenza fra uno stanziamento di liquidità (i 25 miliardi) e un credito messo a disposizione delle banche (come la KfW tedesca). Se contiamo anche il credito, l'Italia ne sta mettendo 400 di miliardi, contro i 300 della Francia ed i 330 dell'Inghilterra. La Germania ne mette 550, ma la loro KfW ha libertà di sostegno alle aziende tedesche che le nostre banche non hanno (per questa disparità di trattamento squisitamente europea andate a chiedere ai tecnici soloni dei governi precedenti).
Salvini e Meloni proponevano i 1000 euro con un click, senza verifiche, salvo essersi sempre scagliati contro le modalità di controllo troppo lasche per l'erogazione del reddito di cittadinanza.
Salvini diceva che in Svizzera si firma un foglio e loro ti danno 500000 euro, vi rendete conto?
Salvini e Meloni, che volevano chiudere, poi riaprire, poi chiudere, poi riaprire a Pasqua perché la scienza non basta, perché ci vuole l'aiuto del buon Dio e del Cuore Immacolato di Maria.
Salvini che voleva misure urgenti, l'anno bianco fiscale, il condono edilizio e la flat tax  ("E i soldi, dove li trova? A chi li chiede?" gli ha chiesto un educato Floris, e lui "Agli italiani". Ovviamente. Poi sbrocca se gli parli di patrimoniale).
Salvini e Meloni che si strappano le vesti per sostenere i peggiori sovranisti d'Europa, come Orbàn, difendendone a spada tratta la democraticità di quella che è a tutti gli effetti una tirannia. Poi tuonano contro il regime totalitario di Conte. Ma vi rendete conto?
Gli stessi sovranisti, come Thierry Baudet, fotografato abbracciato alla Meloni ad Atreju'19, che ha presentato al Parlamento olandese una mozione che esorta il governo ad essere inflessibili verso richieste da parte dell'UE che rendano i Paesi Bassi responsabili del debito nazionale di un altro. In breve, se non si fanno gli Eurobond dobbiamo dire grazie anche agli amici della Meloni e di Salvini.

Potrei stare ore a discutere delle corbellerie che hanno detto e fatto solo negli ultimi giorni, perché questi due personaggi non hanno limite, non hanno decoro. Sono dei buchi neri al contrario.
Strepitano se il governo istituisce una task force contro le fake news, perché loro vivono di fake news, cibano i loro sostenitori (in buona fede o meno, gli uni e gli altri) di queste fake news. Perché è mille volte più facile farsi ascoltare ed apprezzare per una balla gigantesca che per una onesta verità.
E' di gran lunga più facile farsi imboccare che andare ad informarsi, magari da fonti antitetiche per elaborare da soli un'idea che tenga conto di più voci discordanti. 

Quindi, se Conte ha sbroccato, finalmente, lo ha fatto perché è un essere umano. Ed io lo apprezzo anche per questo.
Poi, lo so, sbaglierà. Ha sbagliato e sbaglierà, come fanno tutti coloro che agiscono e prendono decisioni. Ne prendono di giuste e di sbagliate. Ma sono sicuro che, quando sbaglierà, lo farà con onestà.

Haldeyde