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13/03/15

Come tira, la FCA


La FCA spinge al rialzo le Borse.
Sembra un doppiosenso piuttosto volgare, ma invece è la verità.
Haldeyde

03/03/15

Il bacio della morte - il sequel


Marchionne, continua a spendere complimenti per Renzi.
Oggi parlava dei futuri assett della Ferrari, assicurando che, dopo la quotazione in borsa del 10%, e dopo la creazione di una holding estera che la controllerà, sulla falsariga della Fiat Chrysler, comunque potremo stare tutti tranquilli, perché le tasse saranno pagate in Italia e la Ferrari continuerà ad essere prodotta in Italia. Il che, conoscendo Marchionne, significa l'esatto contrario: prima o poi la famiglia Agnelli smetterà di pagare le tasse in Italia e la Ferrari sarà prodotta altrove. magari non in Serbia, ma più probabilmente in USA. Ovviamente è una mia illazione, ma incontriamoci fra tre, quattro anni e poi vedremo quanto mi sarà scostato dalla realtà.
Nella medesima circostanza, il manager col maglioncino spandeva miele sul premier Renzi, dicendo che "è uno che lavora", che "ha le caratteristiche del leader", che "i loro rapporti sono cambiati perché prima non lo conosceva", che "non deve dare ascolto agli insulti" e poi "blabla riforma del lavoro blabla atto dovuto blabla investimenti esteri blabla nuove assunzioni", eccetera.
Il Pil in Italia sta crescendo dello 0,1%. Wow! In Irlanda del 3,4%, in Spagna dell' 1,7%, in Portogallo dell'1,3%. E questi sarebbero quelli messi peggio di noi. La nostra disoccupazione giovanile è oltre il 42%, quella totale al 12,7%. E tutto questo con l'euro debole ed il petrolio basso.
Renzi dice "non basta: possiamo fare meglio".
Tipo disoccupazione al 20%, giovanile al 65%, debito pubblico al 150%? Spieghi cosa intende per "meglio".
Insomma, i complimenti di Marchionne arrivano sempre nei momenti di bilanci da bicchiere mezzo vuoto, quasi a sottolineare un fallimento più che un merito.
Il solito, classico, bacio della morte.
Haldeyde

08/12/14

A Lapo hanno estorto un congiuntivo.


Un ragazzo così apposto e così tanto perseguitato da estorsori e paparazzi!
L'unica colpa che si può dare a Lapo Elkann è che mentre la sua famiglia si dava da fare per metterlo in quel posto agli italiani, lui di dava da fare per prenderlo in quel posto lui medesimo. Ricordate per esempio la meravigliosa trans Patrizia (un incrocio fra Fiordaliso dopo le operazioni e Godzilla) che gli salvò la vita chiamando i soccorsi dopo il clamoroso cocktail di stupefacenti che si era ingurgitato quando aveva 28 anni, tutti i soldi del mondo e Martina Stella come fidanzata?
Almeno si faceva del male da solo e non ne arrecava gratuitamente agli italiani, come sta facendo il fratello John, che dietro alla sua faccina perbene nasconde la glaciale determinazione di un killer.
Insomma, meno John e più Lapo.
Lapo forever! Sta con noi. Facce divertì.
Haldeyde

16/10/14

Adotta un povero miliardario


Povero Luca, abbandonato come un cane sull'autostrada dell'insuccesso....
Devo dire che ho sempre apprezzato la signorilità e la cortesia di questo signore, che avrebbe potuto manifestare un contegno assai più sprezzante in tante occasioni, mentre invece ha sempre mantenuto un profilo corretto e scevro da ogni superflua arroganza.
Era riuscito a farsi sbattere fuori da Marchionne con la sua consueta eleganza, senza polemica, quasi facendola apparire una sua decisione, all'alba di un futuro di nuove sfide e decisioni (vedi la presunta presidenza di Alitalia).
Poi, è arrivata la sua ultima dichiarazione a Porta a Porta: "Mi aspettavo un grazie dalla famiglia Agnelli".
Ecco, Luca, capisco la sua delusione e le assicuro che gli Agnelli stanno sui maroni anche a me, ma non si dimentichi che fra quei 27 milioni di Euro di buonuscita, più il sontuoso stipendio che lei ha percepito per anni, c'erano un bel po' di posti di lavoro tagliati e casse integrazioni pagate dallo Stato, di cui faccio parte anch'io.
Capisco che il mio personale "grazie" per le soddisfazioni che ho avuto nel veder vincere la mia amata Ferrari, vittorie che in parte portano anche la sua firma, possa non avere lo stesso sapore di quello degli Agnelli. Ma si potrà consolare con i milioni che anch'io, nel mio piccolo, indirettamente, ho contribuito a versarle. 
Haldeyde

PS: lasci stare Alitalia. E' un pacco.

12/10/14

La FCA a Wall Street


La Fiat definitivamente non è più Fiat, ma FCA. Mantiene ancora qualche stabilimento in Italia, più per pigrizia che per volontà, dove si assembleranno sempre più modelli di progettazione americana, tipo le ultime oscene Freemont e Thema, copie delle obsolete Dodge Journey e Chrysler 300C con mascherine modificate e della terrificante Jeep Renegade. Scompariranno la Bravo, la Croma, la Punto, con gratitudine di tedesche, francesi e coreane che non dovranno temere alcuna residua competizione da parte di vetture di progettazione e fabbricazione italiane in Italia. Ma questo è il mercato, siòri e siòre, è la Borsa. Non sarà il qui presente cretino a tenere lezioni di geopolitica o macroeconomia. E' andata così. Fine del manifatturiero in Italia. Troppe tasse, troppa burocrazia, troppa concorrenza asiatica. Poi c'è il mostruoso moloch del'Articolo 18 di fronte al quale anche le più temerarie aziende estere, indifferenti a mafia e corruzione, arretrano terrorizzate....
Insomma, Marchionne l'ha spiegato bene: dell'Italia me ne importa sega. Grazie per i miliardi di casse integrazioni pagate negli ultimi decenni, ma ora non scassatemi più la minchia. Fuori da Confindustria, fuori dalla Borsa di Milano e le tasse, se permettete, le andiamo a pagare dove cazzo ci pare. Col plauso ed il tacito accordo di tutti gli ultimi governi di destra e di sinistra.
Ora, dopo aver smembrato l'industria dell'auto in Italia, Marchionne dichiara che dal 2018 si dedicherà a qualcos'altro. Visto che industrie in Itali non ce ne saranno più, mi chiedo, cosa potrà distruggere? Si darà al settore agrario, delocalizzando in Cina la produzione di Parmigiano Reggiano? Atomizzerà il settore della moda e design? Venderà il patrimonio artistico del nostro Paese agli arabi?
Attendiamo curiosi. Ma non proprio fiduciosi. Anzi, un pochino in ansia.
Haldeyde

12/09/14

Quando Alonso si toccò i maroni

Come dice il mio amico Tomas, la cosa più incredibile è che dei due se ne è andato il più simpatico. E Luca Cordero di Montezemolo non era certo mister simpatia, anche se gli va riconosciuto un aplomb inglese ed una certa forma di spontaneo rispetto nei confronti del prossimo. 
Doti che Marchionne non ha e che non avrà mai.
Vedere un manager (strapagato per far colare a picco l'industria automobilistica italiana e mettere a spasso decine di migliaia di lavoratori) che fa la ramanzina ad uno come Montezemolo che, bene o male, ha un pedigree di vittorie in Ferrari che chiunque altro se le sognerebbe, ecco, mi da l'idea del paese di merda in cui viviamo.
Marchionne che bolla come "assurde" le ipotesi di una americanizzazione della Ferrari, di fatto ne decreta la futura americanizzazione. Matematico. Perché Marchionne, come Berlusconi, è un bugiardo cronico, uno che mente con l'automatismo di un cuore che batte. Magari a volte anche inconsapevolmente, perché dall'alto del suo Empireo lui può permettersi di dire alla plebaglia quello che cazzo vuole, fregandosene della coerenza.
Marchionne, quello che difendeva l'italianità della Panda, salvo poi spostare la sede legale della Fiat in Olanda e quella fiscale in Inghilterra, quello che paga le tasse in Svizzera, è lo stesso Marchionne che oggi assicura che la Ferrari è nata e morirà italiana. Certo, ed io mi fido come di un Mamba nero che mi dice: "tranquillo, non ti mordo".
A Marchionne frega della Fiat come della Ferrari e dei suoi lavoratori: una beneamata minchia. Lui deve rispondere agli azionisti, che continuano ad essere molto contenti di lui, perché, mentre la Fiat scompare e perde quote di mercato e modelli, loro incamerano dividendi spaventosi. E' la Borsa, bellezza!
Quando dice che la Ferrari morirà italiana è perchè si tratta solo una questione di tempo. Magari, come la Fiat, cambierà nome prima di morire italiana e diventare straniera. La prima è mutata in
FCA - Fiat Chrysler Automobiles. 
Magari la seconda, con sede fiscale ad Antigua, sarà
FGA - Ferrari Gorgeous Automotive, sede legale Detroit, oppure
MRDA - Maranello Remember Divine Automobile, sede fiscale Lussemburgo, oppure
STRNZO - Super Truck Remote Nationality Zio Obama, sede legale Washington DC....
Giusto per fare delle ipotesi.
Ci resterà giusto l'italianità dei tortellini.
Ah, no. Anche quelli sputtanati da Renzi.
Haldeyde

29/01/14

Diavolo di un marketing


Nasce la sede legale della Fiat-Chrysler. Non in Italia e nemmeno a Detroit, per non fare torto a nessuno, bensì un po' in Olanda ed un po' in Inghilterra, dove la tassazione particolarmente benevola favorirà più corposi dividendi, mentre noi continueremo ad avere sul groppone famiglie di cassintegrati e disoccupati, figli delle strategie vigliacche di questi manager superpagati.
Marchionne sarà pure una spocchiosa palla di sego, ma non è un cretino ed è di sicuro un genio del marketing e si è subito inventato un nome che è tutto un programma: FCA, che sta per Fiat Chrysler Automobiles. Ma le "I" di ITALIANA resta lì, sospesa fra i due gruppi, l'italiano e l'americano. Subliminale, effimera. Nessuno potrà accusare Marchionne di aver negato l'italianità del gruppo, perchè la "I" è lì, ben visibile, imprescindibile.
Perché quella roba lì piace a tutti, tutti la vogliono.
E se prima uno poteva dire: "No, non la compro, la Fiat non mi piace", oggi quale sconsiderato potrà ammettere che non gli piace la FCA?
Piace a tutti, la FCA.
Marchionne no. Lui continua ad essere una testa di MNCHA.
Haldeyde

01/01/13

Anno nuovo, deiezioni nuove


Innanzitutto Auguri di Buon Anno a tutti coloro che seguono pazientemente e compassionevolmente il mio blog: capisco che è un duro lavoro, ma a qualcuno tocca avere un po' di pietà cristiana e questo io lo apprezzo molto.
In secundis, facciamo i conti dell'anno che è appena trascorso: pessimo.
Bypassando le questioni personali, che comunque aiutano a fare del 2012 un anno significativamente scadente, dal punto di vista generale non si può dire che sia stato una delizia. I Maya avrebbero previsto la fine del mondo: molto più modestamente ci toccherà rivedere Berlusconi ancora in pista (quando in qualsiasi altro paese democratico sarebbe in galera o come minimo in una clinica per malati mentali) e Monti che sale dal suo ruolo tecnico ad un ruolo politico (era già senatore a vita, cavolo, non era politico?), per riproporci , con poche spezie differenti, il medesimo minestrone indigesto. Dimenticavo la sinistra, che si è giocata l'unica occasione di rinnovamento rottamando il rottamatore Renzi, che, perlomeno, avrebbe dato un po' di vitalità a questo ammuffito PD. Anche Grillo, verso il quale nutrivo molte speranze, si è palesato come un instabile dittatorucolo all'interno del suo movimento, inanellando comportamenti ed esternazioni che non posso digerire, pur apprezzando i principi sotto i quali inizialmente aveva dato vita all'M5S. Anche Ingroia, uomo che stimo da sempre, ha decisamente cominciato male. Ed il mio buon Di Pietro, poraccio, è inciampato su una sontuosa caccona firmata Report, dalla quale poteva uscirne candido se fosse stato capace di esprimersi in italiano. 
Sul fronte cambiamento politico la vedo quindi piuttosto male.
Il governo tecnico in Italia ha avuto l'unico pregio di toglierci provvisoriamente il governo Berlusconi dalle gonadi, facendoci per un attimo apparire seri in Europa e nel mondo. Per il resto, in nome dello spread  abbiamo dovuto sopportare ogni ricatto possibile ed ogni sacrificio immaginabile. Lo spread, questo misterioso aggeggio: non so dire se sia un bluff o una cosa seria in quanto non sono un economista, ma che da un giorno all'altro il mio debito pubblico dipenda dal cosiddetto mercato e da tre società di rating di un paese con 18mila miliardi di dollari di debito, al quale però attribuiscono la tripla A, ecco 'sta cosa non la riesco proprio a digerire agevolmente. Quando scrivevo noi abbiamo, intendevo noi del ceto medio,  perché soldi per banche e per tutelare i grandi evasori quelli si trovano sempre. Per sanità, scuola, lavoro, welfare ovviamente no. Ed il 2013 comincia male, con nuove e freschissime gabelle ed aumenti.
Per il resto, il 2012 in Italia ha portato un grosso terremoto, quello in Emilia, che proprio va ad aggiungere disperazione a disperazione. Poi la chiusura di importanti aziende italiane. Poi Marchionne e la Fiat. E la  recente scomparsa di Rita Levi Montalcini. Ed anche quella di Michael Dunford (il chitarrista fondatore dei Renaissance, ma questo interessa a me ed a pochi altri). E tante altre storie di degrado e decadenza.
Mah, ci tocca sperare bene per il 2013. Tuttavia, come diceva Piero Pelù, chi vive sperando muore non si può dire. E siccome questo blog è stato bannato, dopo tre anni di onorata presenza su OKNotizie sotto il gruppo satiraumorismocolto, posso permettermi di dirlo col mio consueto greve turpiloquio: muore cagando.
A meno che noi tutti non si cominci a vivere un po' più consapevolmente e, parafrasando il compianto Gaber,  con più partecipazione.
Auguri, 
Haldeyde



26/09/12

Le borse di Minchionne


Il grande manager sta inanellando paurose figure di popò.
Prima, ha detto soavemente al mondo di "non rompere". Poi, in modo ancora meno edulcorato, ha sostenuto che chi fa borse (Della Valle) non può permettersi di parlare.
Non che io sia un fan di Della Valle, anche se vicino a certa sinistra lui appare più illuminato di Berlinguer.
Simpatico di certo non lo è, ma non mi starà mai sulle palle quanto Marchionne, e sono d'accordo con lui sul fatto che la Fiat stia montando su un teatrino per spillare al governo altri quattrini e, comunque, trasferire la baracca in USA.
Caro Marchionne, sicuramente chi fa borse non potrà parlare al posto Suo, ma chi guadagna 18 milioni di euro all'anno per mandare in rovina l'industria del'auto in Italia sicuramente potrebbe permettersi maggiore educazione e rispetto per chi, grazie alle Sue illuminate strategie, è, o sarà presto, ridotto in miseria.
Haldeyde

Marchionne chiede aiuto

"Non possiamo fare tutto da soli".
Allora per radere al suolo la Fiat chieda aiuto a Godzilla.


Va là, Marchionne: resta a Detroit.
Haldeyde

23/09/12

Do ut des


Marchionne ha detto che in Brasile ci amano, quindi anche Monti ci ha fatto un pensierino...
Haldeyde

15/09/12

Fabbrica i-taglia


Minchionne è Minchionne. Non uso altri termini per definirlo perché questo è un blog triviale, ma non così triviale da sopportare la mia personale opinione scatologica di Minchionne. Ha anche dei pregi, lo ammetto: è un falso, perché racconta frottole gigantesche, ed un incapace, perché sta annichilendo l'industria dell'auto in Italia. Gli altri sono difetti, ma li ometto perché appunto questo blog è triviale, ma non così tanto.
Tuttavia, peggio di Minchionne sono quelli che gli leccano il culo, timorosi che una intellighenzia così evoluta prenda il largo e magari metta a casa altre migliaia di lavoratori.
Tanto lo farà lo stesso, quindi perché Passera, o la Fornero, non dovrebbero prendersi la soddisfazione di sputargli in faccia e mandarlo in America, dove fra l'altro se perdì il 20-30% in un anno ti segano? Questo tronfio cazzone che fra l'altro manco paga le tasse in Italia?
Basta sfoghi. Chiudiamo in bellezza.
Fanculo.
Haldeyde

28/02/12

Fiat primae noctis


L'augusto Re Minchionne I ha profferito verbo: Fiat resterà a perdere soldi in Italia solo se:

  • Sarà per legge proibito parlare male della Duna e della Palio;
  • Lo stipendio agli operai lo pagherà direttamente lo Stato, o al limite la BMW;
  • Sarà proibita la concorrenza;
  • Sarà proibita la Fiom e tutti i sindacati in genere;
  • Sarà fatto obbligo a Carabinieri e Polizia di girare solo con la nuova Panda;
  • Anche i malviventi saranno dotati di Panda (facile individuarli, visto che in buona parte stanno a Montecitorio o comunque fanno politica in qualche Consiglio);
  • Saranno ripristinati gli incentivi, ma non per i modelli stranieri;
  • Sarà ripristinato lo jus primae noctis (o al limite un po' di bunga bunga col marito).
Allora, e solo allora, il benevolo Re Minchionne I, quello che paga le tasse in Svizzera, potrà decidere di lasciare qualche stabilimento produttivo in Italia, garantendo lo stipendio da fame a migliaia di sfigati, pardon operai.
Haldeyde

02/12/11

Sempre frainteso

"Venderemo anche in altri paesi".

Come le tasse, che le paghi in Svizzera....




Se la Fiat se ne andasse dall'Italia ci sarebbe almeno un unico vantaggio: ci leveremmo dai coglioni questo spocchioso testa di legno.

Haldeyde

15/02/11

effetto globalizzazione

Non è piaciuto a tutti i deputati il discorso di Marchionne:
"Manterremo la Fiat in Italia, ma voi parlamentari
sarete trasferiti dove non potrete fare altri danni"


Magari....
Haldeyde

15/01/11

Berlusconne

Se un manager deve fare il bene della sua azienda deve poter fare delle scelte difficili.
Pertanto, Silvio sono d'accordo con te: trasferisciti in Canada.
Là c'è tanta democrazia da sfasciare.
Haldeyde

01/01/11

Concordemente discordi

Bersani: "Al PD do' 6 meno per coesione interna".
Che su 110 come voto di laurea non è moltissimo


Ha anche dato un 7 per iniziativa politica.....
A' Bersà... io sto ancora aspettando la mobilitazione porta a porta che hai promesso ad agosto 2010!!
Sémo nel dumilaundiciiiiiii!!!!
Haldeyde

25/10/10

Adéguati il tuo, di stipendio

Tutti hanno creduto che si riferisse agli stipendi tedeschi.
Ma lui è Marchionne, mica scemo.


Da Fazio, Marchionne è stato chiarissimo:
1 - con gli incentivi il governo ha aiutato al 30% la Fiat ed al 70% le altre case automobilistiche.
2 - dappertutto i governi aiutano le case auto e quindi non rompete i coglioni.
3 - la produttività dell'unico stabilimento polacco eguaglia i 5 sul territorio italiano.
4 - la competitività industriale italiana fa pena a livello mondiale.
5 - non c'è e non ci sarà un investitore straniero disposto a sputtanare i suoi soldi in un paese di merda come il nostro. Quindi ringraziate se la Fiat riporta la Panda a Pomigliano.
6 - gli iscritti ai sindacati sono una minoranza, rari come i panda (non la Panda) e come i panda in via di estinzione.
7 - gli stabilimenti italiani sono in perdita ed un peso sul gruppo Fiat.
8 - sono antipatico come una merda e mi merito di guadagnare 500 volte lo stipendio di un operaio.

Grazie Sergio, per questa iniezione di orgoglio nazionale che ci hai insufflato.
Haldeyde

25/07/10

senza parole

Dice Bonanni che se non c'è il lavoro non ci sono i diritti.
E se non ci sono i lavoratori, i sindacalisti cosa fanno?


Haldeyde