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03/03/15

Il bacio della morte - il sequel


Marchionne, continua a spendere complimenti per Renzi.
Oggi parlava dei futuri assett della Ferrari, assicurando che, dopo la quotazione in borsa del 10%, e dopo la creazione di una holding estera che la controllerà, sulla falsariga della Fiat Chrysler, comunque potremo stare tutti tranquilli, perché le tasse saranno pagate in Italia e la Ferrari continuerà ad essere prodotta in Italia. Il che, conoscendo Marchionne, significa l'esatto contrario: prima o poi la famiglia Agnelli smetterà di pagare le tasse in Italia e la Ferrari sarà prodotta altrove. magari non in Serbia, ma più probabilmente in USA. Ovviamente è una mia illazione, ma incontriamoci fra tre, quattro anni e poi vedremo quanto mi sarà scostato dalla realtà.
Nella medesima circostanza, il manager col maglioncino spandeva miele sul premier Renzi, dicendo che "è uno che lavora", che "ha le caratteristiche del leader", che "i loro rapporti sono cambiati perché prima non lo conosceva", che "non deve dare ascolto agli insulti" e poi "blabla riforma del lavoro blabla atto dovuto blabla investimenti esteri blabla nuove assunzioni", eccetera.
Il Pil in Italia sta crescendo dello 0,1%. Wow! In Irlanda del 3,4%, in Spagna dell' 1,7%, in Portogallo dell'1,3%. E questi sarebbero quelli messi peggio di noi. La nostra disoccupazione giovanile è oltre il 42%, quella totale al 12,7%. E tutto questo con l'euro debole ed il petrolio basso.
Renzi dice "non basta: possiamo fare meglio".
Tipo disoccupazione al 20%, giovanile al 65%, debito pubblico al 150%? Spieghi cosa intende per "meglio".
Insomma, i complimenti di Marchionne arrivano sempre nei momenti di bilanci da bicchiere mezzo vuoto, quasi a sottolineare un fallimento più che un merito.
Il solito, classico, bacio della morte.
Haldeyde

20/11/14

Welcome to Maranello!


Parlare di simpatia quando si citano piloti viziati e miliardari può essere un esercizio difficile.
Alonso non è certo simpatico, ma è un grandissimo pilota ed un grandissimo professionista, dimostrandolo quando ha vinto ed anche quando ha dovuto perdere perché il suo mezzo era nettamente inferiore. Un compagno di scuderia scomodissimo, anche perché ha sempre letteralmente asfaltato tutti i suoi compagni di squadra, con l'eccezione di Hamilton (che è un altro mosto di bravura). Chiunque abbia avuto a fianco (sempre eccettuato Hamilton) ne è sempre uscito annichilito dal confronto, come un pilota-pippa. Eppure nell'ambiente tutti concordavano che per esempio Fisichella e Trulli fossero piloti velocissimi, anche se in Benetton hanno fatto la figura dei dilettanti con Alonso in squadra. Non parliamo del povero Massa, relegato a patetico Sancho Panza, quando tutti dimenticano che al suo esordio in Ferrari (insieme a Schumacher), aveva vinto più gare di quante il campione tedesco ne avesse mai concesse per esempio ad Irvine e a Barrichello, e che ha fatto vincere il mondiale a Raikkonen, sbaragliandolo l'anno successivo, perdendo il mondiale nei confronti di Hamilton per un punto, con sette vittorie (una più di Lewis) e con due vittorie in pugno svanite per errori di scuderia (ricordate la benzina terminata all'ultimo giro e la sua ripartenza con il tubo della benzina ancora inserito nel serbatoio?). Lo stesso Raikkonen che quest'anno sembrava andare col deambulatore al confronto di Alonso.
Insomma, credo che Alonso sia il migliore pilota in circolazione e che con la caffettiera che aveva a disposizione in questi anni abbia sempre fatto dei miracoli.
Vettel è uno veloce, quando la macchina va. Quest'anno si è visto il suo valore nel confronto con il debuttante Ricciardo, arrivato in Red Bull per non dare fastidio al tedesco. Infatti l'australiano arriverà terzo al mondiale, primo con una non-Mercedes, con almeno tre vittorie e quasi sempre davanti a Vettel sia in prova che in gara.
Auguri, Sebatian. Spero che il tuo sogno non diventi un incubo.
Haldeyde

16/10/14

Adotta un povero miliardario


Povero Luca, abbandonato come un cane sull'autostrada dell'insuccesso....
Devo dire che ho sempre apprezzato la signorilità e la cortesia di questo signore, che avrebbe potuto manifestare un contegno assai più sprezzante in tante occasioni, mentre invece ha sempre mantenuto un profilo corretto e scevro da ogni superflua arroganza.
Era riuscito a farsi sbattere fuori da Marchionne con la sua consueta eleganza, senza polemica, quasi facendola apparire una sua decisione, all'alba di un futuro di nuove sfide e decisioni (vedi la presunta presidenza di Alitalia).
Poi, è arrivata la sua ultima dichiarazione a Porta a Porta: "Mi aspettavo un grazie dalla famiglia Agnelli".
Ecco, Luca, capisco la sua delusione e le assicuro che gli Agnelli stanno sui maroni anche a me, ma non si dimentichi che fra quei 27 milioni di Euro di buonuscita, più il sontuoso stipendio che lei ha percepito per anni, c'erano un bel po' di posti di lavoro tagliati e casse integrazioni pagate dallo Stato, di cui faccio parte anch'io.
Capisco che il mio personale "grazie" per le soddisfazioni che ho avuto nel veder vincere la mia amata Ferrari, vittorie che in parte portano anche la sua firma, possa non avere lo stesso sapore di quello degli Agnelli. Ma si potrà consolare con i milioni che anch'io, nel mio piccolo, indirettamente, ho contribuito a versarle. 
Haldeyde

PS: lasci stare Alitalia. E' un pacco.

12/09/14

Quando Alonso si toccò i maroni

Come dice il mio amico Tomas, la cosa più incredibile è che dei due se ne è andato il più simpatico. E Luca Cordero di Montezemolo non era certo mister simpatia, anche se gli va riconosciuto un aplomb inglese ed una certa forma di spontaneo rispetto nei confronti del prossimo. 
Doti che Marchionne non ha e che non avrà mai.
Vedere un manager (strapagato per far colare a picco l'industria automobilistica italiana e mettere a spasso decine di migliaia di lavoratori) che fa la ramanzina ad uno come Montezemolo che, bene o male, ha un pedigree di vittorie in Ferrari che chiunque altro se le sognerebbe, ecco, mi da l'idea del paese di merda in cui viviamo.
Marchionne che bolla come "assurde" le ipotesi di una americanizzazione della Ferrari, di fatto ne decreta la futura americanizzazione. Matematico. Perché Marchionne, come Berlusconi, è un bugiardo cronico, uno che mente con l'automatismo di un cuore che batte. Magari a volte anche inconsapevolmente, perché dall'alto del suo Empireo lui può permettersi di dire alla plebaglia quello che cazzo vuole, fregandosene della coerenza.
Marchionne, quello che difendeva l'italianità della Panda, salvo poi spostare la sede legale della Fiat in Olanda e quella fiscale in Inghilterra, quello che paga le tasse in Svizzera, è lo stesso Marchionne che oggi assicura che la Ferrari è nata e morirà italiana. Certo, ed io mi fido come di un Mamba nero che mi dice: "tranquillo, non ti mordo".
A Marchionne frega della Fiat come della Ferrari e dei suoi lavoratori: una beneamata minchia. Lui deve rispondere agli azionisti, che continuano ad essere molto contenti di lui, perché, mentre la Fiat scompare e perde quote di mercato e modelli, loro incamerano dividendi spaventosi. E' la Borsa, bellezza!
Quando dice che la Ferrari morirà italiana è perchè si tratta solo una questione di tempo. Magari, come la Fiat, cambierà nome prima di morire italiana e diventare straniera. La prima è mutata in
FCA - Fiat Chrysler Automobiles. 
Magari la seconda, con sede fiscale ad Antigua, sarà
FGA - Ferrari Gorgeous Automotive, sede legale Detroit, oppure
MRDA - Maranello Remember Divine Automobile, sede fiscale Lussemburgo, oppure
STRNZO - Super Truck Remote Nationality Zio Obama, sede legale Washington DC....
Giusto per fare delle ipotesi.
Ci resterà giusto l'italianità dei tortellini.
Ah, no. Anche quelli sputtanati da Renzi.
Haldeyde