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07/04/20
Covid di Dio
In effetti la dichiarazione di Monsignor Viganò era più completa, ed io ne ho forzosamente estratta solo una parte per far girare meglio il senso della battuta.
Nel suo intervento complessivo Viganò si è detto convinto che la pandemia di coronavirus non sia altro che una punizione divina, niente meno che una conseguenza del comportamento di Adamo ed Eva: "I crimini di cui ognuno di noi si macchia davanti a Dio sono un colpo di martello sui chiodi che hanno trafitto le mani del nostro Redentore, un colpo di frusta che ha strappato la carne del Suo santissimo Corpo, uno sputo sul Suo amorevole Volto. Se avessimo dinanzi agli occhi questo pensiero, nessuno di noi oserebbe peccare". L'ex nunzio apostolico ha aggiunto: "Oltre ai peccati commessi dai singoli, vi sono anche i peccati commessi dalle società, dalle Nazioni. L’aborto, che anche durante la pandemia continua a uccidere bambini innocenti; il divorzio, l’eutanasia, l’orrore del cosiddetto matrimonio omosessuale, la celebrazione della sodomia e delle peggiori perversioni, la pornografia, la corruzione dei piccoli, la speculazione delle élites finanziare, la profanazione della domenica…".
Quindi per onestà intellettuale va detto che Viganò non ce l'aveva solo con i sodomiti, ma un po' con tutti. Perfino con il Papa.
Infatti,iIn merito all'invito a pregare avanzato venerdì scorso da Papa Francesco per chiedere a Dio la fine della pandemia e lasciando intendere che anche chi professa altre religioni poteva unirsi alla sua preghiera, Viganò ha commentato: "Il relativismo religioso insinuato dal Concilio ha cancellato la persuasione che la Fede Cattolica sia l’unica via di salvezza e che il Dio Uno e Trino che adoriamo sia l’unico vero Dio. Papa Bergoglio ha affermato, nella Dichiarazione di Abu Dhabi, che tutte le religioni sono volute da Dio: questa è non solo un’eresia, ma una forma di gravissima apostasia ed una bestemmia."
Insomma il Covid-19 è l'emanazione dello sdegno di Dio per tutte queste perversioni, e un po' anche per quel bestemmiatore eretico di Papa Francesco, reo di aver dichiarato che tutte le religioni sono uguali agli occhi di Dio.
Servono anche i Viganò per rendersi conto di quanto spiritualmente avanti sia in nostro Papa argentino.
Haldeyde
fonte https://www.fanpage.it/attualita/per-larcivescovo-vigano-il-coronavirus-e-una-punizione-di-dio-contro-aborto-divorzio-e-pornografia/
07/12/15
E mo' con chi ci alleiamo?
Succede, quando il nemico è creato a tavolino.
Nel 2003 tocco' al povero, si fa per dire, Saddam diventare il capro espiatorio della Pearl Harbour del nuovo millennio. Bisognava creare un cattivissimo affinché i nuovi supereroi potessero sparare tutti i loro superpoteri. Il baffuto dittatore si prestava perfettamente al ruolo, primo perché stava sui maroni a tutti, secondo perché lo aveva già recitato perfettamente durante il primo Desert Storm. Non è una congettura, la mia, di un amante dei complotti. L'ha ammesso pubblicamente Tony Blair, uno dei magnifici bombardatori: "Ci siamo inventati un arsenale atomico in Iraq che non esisteva, per poter attaccare Saddam".
Adesso è il turno della guerra di Hollande, ancora frastornato dalla pochezza della sua politica socialdemocratica (che di socialdemocratico ha solo l'imponente aumento delle tasse): deve riacquistare consensi, altrimenti, come abbiamo appena visto stamane, la Le Pen diventerà il nuovo Presidente della Repubblica Francese. Et voilà il nuovo supercattivo: l'Isis.
Ma chi è l'Isis? Io non lo so, ma ho un'idea di cosa NON è.
NON sono quattro straccioni che si sono trovati ed hanno deciso di fare casino. Quattro straccioni non hanno un esercito capace di vincere vere e proprie battaglie di terra. Sono superarmati e le armi non se le costruiscono con la sabbia e i datteri, ma gliele vende l'occidente. Cioè anche noi.
NON sono veri credenti musulmani. L'Islam è una religione che, come il cristianesimo, professa pace, amore e rispetto per la vita umana. Uno può pensarla come vuole, può essere leghista, può legittimamente essere infastidito dalla convivenza forzata o dall'eccessivo permissivismo della nostra società, ma un conto è il disagio legato alla mancanza di integrazione ed un conto è la religione.
NON sono improvvisati. Anzi, denotano una grandissima cultura e conoscenza del marketing, di internet e di ciò che ha immediata presa mediatica. Hanno non a caso preso il controllo di importanti aree petrolifere, dalle quali ottengono una importante fonte di reddito, quindi soldi, quindi armi.
Che siano i Sauditi, o l'Occidente a darglieli, comunque qualcuno glieli da. Soldi ed armi.
Armi che vendiamo ed armi che scarichiamo sulla testa dei civili inermi, in proporzione molto maggiore di quelle che scaricano loro addosso a noi, gli occidentali, quando organizzano un attentato.
Io non so, sinceramente, di chi devo avere più paura.
Di sicuro, non mi è assolutamente chiaro chi sia il buono e chi sia il cattivo.
Forse sono tutti un po' stronzi.
Forse siamo tutti un po' stronzi.
Haldeyde
12/01/15
Mo' so' tutti Charlie
Parigi capitale della libertà. Tutti adesso sono Charlie, anche chi fino a ieri censurava Sabina Guzzanti per Raiot. Tutti Charlie. Tutti. Siamo tutti Charlie. Sono tutti Charlie.
Basta che poi Charlie non se ne approfitti, però.
Intanto, giusto per smorzare un pochino i toni, Charlie Hebdo ha già annunciato che dal prossimo numero delizierà i devoti musulmani con un'altra sfilata di vignette su Maometto.
Come ho già scritto, senza nulla togliere al mio sostegno ed alla mia vicinanza alle vittime del massacro di qualche giorno fa, la libertà di espressione è sacrosanta: bisogna essere liberi di esprimersi, ma anche liberi di scegliere se, quando e come esprimersi.
Io, personalmente, cerco se posso di non offendere nessuno.
Infatti la mia satira fa schifo.
Ma me ne frego.
Haldeyde
08/01/15
Satira è anche non prendersi troppo sul serio
L'assalto a Charlie Hebdo, concluso con la morte di 12 persone ed il ferimento di altre, è sicuramente una ferita aperta alla libertà di espressione. Unirsi ad un abbraccio virtuale alle vittime, in particolare ai redattori della rivista dai più noti, come il mitico Wolinski, a quelli meno noti, è importante, se non addirittura necessario.
Anch'io sono rimasto molto colpito, forse perché alcuni li leggevo e li correlavo immediatamente ad immagini giocose ed irridenti, non certo alla morte violenta o allo scontro fra differenti integralismi.
A mente fredda, però, mi corre l'obbligo di esprimere la mia necessità di smorzare i toni, di non farmi risucchiare da un sentimento anti-islamico, di non paragonare questi 12 morti all'11 settembre.
Soltanto oggi, mentre sventolavano vignette-fotocopia, con matite spezzate e/o grondanti sangue, in Nigeria Boko Haran ha incendiato 16 villaggi, dove si teme abbiano ucciso duemila persone. Soltanto oggi. Quindi non pompiamo eccessivamente il nostro fremito di libertà per una strage ampiamente annunciata e prevedibile, la cui dimensione scompare se paragonata a ciò che succede in terre lontane per motivazioni simili.
Non mi metto oggi a dissertare sulla necessaria distinzione fra Islam e integralismo islamico, così come fra Cattolicesimo e crociate, o Ebraismo e coloni con bulldozer.
Non sono così a sinistra da tollerare qualsiasi intemperanza o da pensare che si debba abbracciare chiunque, anche chi ti inchiappetta o semplicemente ti deruba impunemente perché gli è consentito di vivere clandestino e senza regole. Non mi sento neppure così a destra da volere perseguitare chi ha la pelle di un colore più ambrato della mia.
Teniamo per un attimo religione e xenofobia separate dalla satira.
La satira deve essere libera, ma dovrebbe essere libera anche di restare volontariamente nel confine del buon gusto. In questo mi sento di dire che Charlie Hebdo probabilmente ha talvolta travalicato il limite fra satira ed insulto. Lo ha fatto, ad onor del vero, con una certa par condicio fra le differenti religioni, ma non c'è dubbio che alcune vignette fossero grossolanamente offensive. Certo, non è una attenuante per una strage, ma non credo che si possa sempre arroccarsi dietro alla cosiddetta libertà di espressione. Altrimenti potremmo tranquillamente bestemmiare in Chiesa e nessuno si offenderebbe.
Insomma, "Io sono Charlie" perché amo la satira, la libertà di pensiero e di espressione e perché mi sento vicino ai 12 sventurati, ma "Io non sono Charlie" se libertà di espressione deve includere anche quella di offendere le persone in ciò che hanno di più caro, la loro fede. Anche se io non sono credente.
Haldeyde
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16/09/12
Minzione speciale al Festival di Venezia
Capisco lo sdegno, ma cosa dovremmo fare noi
italiani ogni volta che accendiamo la televisione?
Folle inferocite di musulmani stanno mettendo a ferro e fuoco le ambasciate occidentali di mezzo mondo, col pretesto dei contenuti blasfemi del disgustoso "Innocence of Muslims".
Li capisco: anch'io dopo aver visto Giuliano Ferrara in TV vengo travolto dalla voglia irrefrenabile di dare subito fuoco a qualcosa.
Haldeyde
02/08/09
Basta un poco di zucchero...
Il Vaticano: "Scomunica per il medico, per la donna e per tutti coloro che spingono all'utilizzo della pillola RU486".
Monsignor Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Academia pro Vita: «non è un farmaco, ma un veleno letale»

E dopo uesto calcio in pancia, buonanotte.
Haldeyde
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