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11/03/13

Becquerel & animalini

Trovate tracce di elevata radioattività 
nei cinghiali ed in altre specie di animalini...


D'altronde questo nasce come un blog di chimici.
A proposito, Beppe: io sto ancora aspettando di capire se il mio voto lo hai scippato oppure no.
Haldeyde

14/09/12

MILLE!

IL MILLESIMO POST!

Era l'ottobre di quattro anni fa e, in preda alla sindrome del quarantenne (+1) insoddisfatto, mi prendeva il desiderio incontenibile di aprire un blog. Proprio io che, tuttora, sono negato con qualsiasi ausilio elettronico poco più complesso di un telecomando. Io, che mi guardo intorno e vedo gente con gli smartphone e gli domando "ma telefona pure?".
In preda ad un attacco di compassione, la mia migliore amica Fiorella, al cui matrimonio sono onorato di fare da testimone fra pochi giorni, esperta al contrario di me di internet e blogghi vari, mi aiutava ad allestire il mio. Io la guardavo navigare, assaporando la mia totale ignoranza. Poi, piano piano, ho capito un po' come funzionava. Oggi posso dire con certezza che se l'ho fatto io può farlo anche un proto-lemure.
All'inizio, in pieno rigurgito senescente di malinconici remember dei tempi dell'Università, il mio intento era di pubblicare solo le vecchie vignette del mio passato di caricaturista di professori.
Poi mi ha preso la mano e, giorno dopo giorno, dopo mese, dopo anno, mi sono trovato ad avere un gruppo di caritatevoli lettori che mi onorano di qualche visita e del loro appezzamento. Un pensiero in particolare a Lino Giusti e Magocamillo che mi hanno sempre incoraggiato. Un migliaio di clic dopo un anno, centoquindicimila ad oggi.
L'hobby continua a prendermi e devo dire che non ci dedico poi così tanto tempo: grazie alla mia pigrizia cronica faccio sì e no un disegnino originale al mese, che poi ripropongo varie volte cambiando i colori e le battute nelle nuvole. Un escamotage poco leale che mi consente di aggiornare il blog quotidianamente con sempre fresche cazzatelle di giornata, senza negare la mia presenza alle mie donne di casa (Nadia e Vittoria, che cito spesso nel blog). Così, giorno dopo giorno, sono diventate MILLE, con questa che vi propongo. 
Così come la prima, poi la centesima, anche la millesima doveva essere una mia vignetta universitaria restaurata in Technicolor. In questa, nel lontano 1988 (credo), onoravo colui che sarebbe diventato il mio relatore durante il mio stupendo anno di internato a Chimica Industriale. Lo cito, senza il suo permesso, perché non posso fare altro che parlarne bene e ricordarlo anche meglio. Un luminare nel campo dei clusters organometallici ("il generale Cluster" di cui sopra), un docente preparato, un uomo buono, onesto, di una irresistibile timidezza in un fisico da buttafuori.
Ciao Giuliano.
E grazie di tutto.
Fabrizio.


19/10/10

Due anni di blog!!!

19/10/2008 - 19/10/2010
DUE ANNI DI BLOG!




Ebbene sì. Il pamphlet del governo e la vignetta sull'opposizione mi servivano per introdurre l'argomento "due anni".
Oggi il mio blog compie due anni. E come tradizione lo rievoco con una delle mie vecchie vignette dei lontani tempi universitari, quando cominciai per la prima volta a firmarmi "Haldeyde".
Questa mi è particolarmente cara, perchè legata ad una situazione molto simpatica.
Era il 1987 e frequentavo il secondo anno di Chimica Industriale. Le mie velleità caricaturistiche si esaurivano nei miei bloc notes degli appunti, visibili soltanto a me e a pochi stretti amici. Lentamente, cominciò a spargersi la voce che c'era un giovane "primino" che maneggiava la matita con una certa disinvoltura fino a finire per essere contattato da un laureando che curava una specie di rivista intitolata "Aula Grande". Mi pare si chiamasse Angelo Lo Presti, anche se si firmava Loris De Angelis. O viceversa (spero non me ne voglia).
Lui voleva chiudere in gloria i suoi 5 anni di università con un ultimo numero di Aula Grande, avvalendosi di nuovi collaboratori. Una specie di passaggio di consegne.
La collaborazione non cominciò mai.
Io infatti preparai e gli presentai alcune strisce su un professore di Stechiometria piuttosto timido e funebre: la "Ferrantinovela". Inaspettatamente le giudicò troppo "forti", nonostante io mi fossi piuttosto autocensurato nelle mie spontanee esuberanze triviali. Nessuno aveva mai fatto satira sui professori, fino ad allora.
Nessuno aveva mai osato tanto.
Da quel giorno le mie vignette fecero capolino in bacheca, diventando quasi un culto per gli addetti ai lavori, e per il Preside di allora, il Professor Paolo Edgardo Todesco, per il quale diventò una missione fotocopiarsele tutte e raccoglierle in un testo che mi avrebbe consegnato il giorno della mia laurea, in mezzo a centinaia di studenti che applaudivano...
Bei tempi.
Per qualche anno riuscii anche a restare anonimo e questa vignetta è una delle primissime.
L'aneddoto buffo è che il Professor Longo, docente di Fisica, noto per il suo elegante aplomb inglese, una specie di Piero Angela per dare l'idea, in mezzo ad una spiegazione coadiuvata dai suoi immancabili lucidi, così, a bruciapelo, proiettò la vignetta su un lucido, fra le risate e gli schiamazzi generali di tutta l'Aula 4.
Veramente un Oasi Felice....
Haldeyde

18/10/09

Un anno da blogger


19 ottobre 2008: con l'aiuto di Fiorella apro il mio primo blog, titolando il post n°1 "La crisi degli anta e uno". Un rigurgito senile che mi ha spinto, a ventidue anni dall'iscrizione all'Università e quasi diciassette dalla laurea, a mettere su web i miei disegni fatti fra il 1987 ed il 1992, nei quali coglionavo i miei professori con lo pseudonimo di Haldeyde. Pertanto Haldeyde's Graffiti è nato per essere il semplice portale a questi vecchi disegni, ad uso dei Chimici nostalgici e di qualche anima pia desiderosa di darmi una pacca sulle spalle.
Un anno fa, in una pseudo captatio benevolentiae, dichiaravo che i miei post sarebbero stati rari, che in fondo non ne avevo tempo, che era una specie di operazione nostalgia e niente più.
Poi decido di infilarci un vecchio disegno, quindi il remake di un altro, poi la prima prudente vignetta politica.
Poi, sempre meno prudentemente, trasformo il blog dell'universitario Haldeyde in un mefitico golgota di puro antiberlusconismo becero.
E la cosa mi piaaaaace...
Così, prima a frequenza mensile, poi settimanale, fino allo scatenamento estivo con almeno un post ogni due giorni, comincio ad esternare una specie di dilettantesca satiruzza politica che, se non passerà alla storia, almeno mi fa divertire e mi allontana dalla televisione (e a volte purtroppo dal letto). Comincio a firmare i nuovi disegni come Fab, ma firmo i post ancora come Haldeyde, in un preoccupante sdoppiamento di personalità, che qualche psichiatra bollerebbe come "sindrome del doppio pirla".

Vorrei poter dire che il blog ha atteso le mie aspettative di seguito e critica, ma il mio disperato bisogno di approvazione da parte di chi mi sta vicino è rimasto a bocca asciutta.
Appena 2000 contatti in un anno, se contiamo che almeno un terzo sono miei, rappresentano un insuccesso senza precedenti, un grottesco flop superato soltanto dall'ultimo film di Sordi "Nestore, ultima corsa". Una media di 3-4 contatti (non miei) al giorno. Praticamente gli aficionados, impietositi dai miei occhioni luccicanti quando dico "hai visto il mio blog?". Rarissimi i commenti, nonstante io sia ricorso a patetici mezzucci, quali ammorbare la mia Home su Facebook nella speranza di incuriosire i miei contatti. Macché. Qualcuno si fa vivo, più che altro per educazione.
I miei amici più stretti fanno a gara per far finta che il blog nemmeno esista e i miei parenti fanno dubbi sorrisini di circostanza.
Niente d fare: un pacco. Esaurita la spinta iniziale di quel fulgido manipolo di irriducibili nostalgici che è subito corso a spulciare i vecchi disegni di Haldeyde, la cosa si è abbastanza smorzata.
A nulla è valso l'amorevole tentativo di Nadia di commentare i miei disegni con frasi tipo "anche se sono tua moglie devo dire che sei un genio", nella speranza, forse, di apparire obbiettiva...Grazie comunque, amore.

Perchè sono andato avanti fino a postare più di centodieci volte?
Lezione numero 1: come dicono tutti i coach, non bisogna dipendere dall'approvazione degli altri. Messa da parte la mia proverbiale permalosità, ho accettato la sconfitta e persevero.
Lezione numero 2: se il blog doveva servire a soddisfare il mio ego, era nato per uno scopo sbagliato. Questo blog mi fa divertire e mi ha fatto tornare, a 42 anni suonati, la voglia di disegnare. In pratica: lo faccio per me stesso.
Lezione numero 3: all'Università ero quasi il solo a fare caricature dei professori. Facile quindi passare per fenomeno. In rete ti confronti con gente che sa veramente fare questo mestiere e chi usufruisce della rete sa fare le sue scelte. Quindi, se per 1200 o 1500 volte qualcuno ha perso tempo a guardare il mio blog, ecco io devo dire grazie.
Grazie! Io, comunque, continuo.
Un abbraccio a tutti.
Haldeyde.

PS: la vignetta è il restyling di una delle mie più belle, giocata sempre sulla dicotomia dei miei due bersagli preferiti: Todesco e Zauli. Dovrebbe avere una ventina d'anni anche questa.

07/10/09

Errata corrige: questo è il 100


Lo so: la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale e le precedenti esternazioni di Bossi meritavano una riflessione umoristica. Mi rifarò domani.
Oggi devo rimediare ad un errore involontario: la numerazione di Blogger mi dava come centesimo post quello che in realtà, facendo le somme, era soltanto il 98°. Non so perché, ma è così.
Questo è il centesimo, pertanto ho colorato per l'occasione anche la seconda ed ultima avventura di Zauleope e Ferranton e qui ve la propongo.
Haldeyde

04/10/09

Il numero 100

Questo è il centesimo post, dopo quasi un anno dalla apertura del mio blog, e mi sembra giusto celebrarlo con una edizione a colori di una delle mie vignette universitarie più amate. Come nelle serie a fumetti bonelliane, in un ordine di grandezza infinitesimale.
Sono passati vent'anni dal mio terzo anno di Chimica Industriale e dal corso di Chimica Fisica 1 tenuto dal compianto Prof. Zauli. Era il 1989 e scoprimmo la passione per l'Antico Egitto del nostro professore, grazie ad un suo memorabile lucido dove, per cominciare a spiegare la meccanica quantistica, veniva raffigurato un bassorilievo di Akhenaton adorante il nuovo dio Aton (Sole), che avrebbe spazzato via il politeismo per dare via al primo monoteismo della storia.
E Zauli era un po' come Akhenaton: controcorrente, restio a regole ed imbavagliamenti, egocentrico e forse anche leggermente misantropo. Ma estremamente affascinante.
La naturale spalla per lui nella vignetta divenne il Prof. Ferranti, il suo opposto nella vita reale, ma un mio cavallo di battaglia nei primi anni di caricature universitarie. Ecco quindi nascere una coppia molto amata dai miei compagni di corso: il visionario ed un po' effimero faraone Zauleope ed il suo concreto e saggio servitore Ferranton.
La battuta è ad esclusivo consumo degli addetti ai lavori, ma questo blog era nato in verità per autocelebrare i miei vecchi disegni universitari. Poi è scivolato in una farabutta satira antiberlusconiana, ad uso e consumo dei pochissimi aficionados di questa pagina.
Il post numero uno cominciava con Zauli. Anche il cento è per lui (e Ferranton).
Nota: il nome del Prof., ossia Carlo, è riportato sulla sua bipiramide in caratteri geroglifici (spero in modo corretto). Scusate la finezza...
Haldeyde

17/09/09

Fiero di esserlo

Berlusconi a Porta a porta: "Farabutti in tv, stampa e politica".
Infatti Lui ha le tv, la stampa e la politica......



Riesumo per l'occasione, ed anche per un po' di pigrizia, un disegno che fui costretto ad appendere nella bacheca di Chimica Industriale per aver perso una scommessa. Raffigura un me stesso molto giovane e senza pizzetto (era il 1987, diomio!) e la scritta originale era "Biccio è un culo". Biccio sono io ed il culo era per aver preso trenta e lode in Fisica 1.
Oggi la riciclo per non far sentire isolato il nostro Presidente del Consiglio, che accusa stampa, tv e politica (quasi tutte cose sue) di farabuttismo. E' un clamoroso outing. Ma non tema: di farabutti che non la pensano come Lui fortunatamente ce ne sono ancora tanti in Italia e, grazie al cielo, nel mondo.
Haldeyde

24/01/09

Censura, tremenda censura

Questa vignetta mi era stata commissionata da alcuni miei amici, fondatori e titolari di un laboratorio di sintesi chimiche, la Alchemy (http://www.alchemy.it/). Loro sono, a partire da sinistra, Giovanni, Elisabetta, Roberto e Stefania. Su loro suggerimento, avevo liberamente scopiazzato dal seguente originale di Sidney Harris:

La battuta gustosissima dell'originale, trasposta dalla matematica alla chimica, doveva rappresentare l'estrema casualità con la quale spesso si giunge a conclusioni anche illuminanti. O come spesso si possano utilizzare elaborate supercazzole prematurate per tentare di spiegare come si giunga ad un risultato, quando in realtà non se ne ha una minima idea.
Nella mia vignetta ho messo due molecole a caso a reagire fra di loro e per miracolo compare una nuova molecola. Che non era stata messa lì "a caso".... Si trattava della dietilamide dell'acido lisergico, nota come LSD, o Lucy in the Sky with Diamonds, per dirla alla Beatles.

Purtroppo Roberto (quello seduto) si è accorto di questa mia birichinata ed il disegno, che doveva essere stampato su magliette promozionali della loro Azienda, è stato per così dire "censurato". A dire il vero, la motivazione ufficiale è stata che è arrivata troppo tardi per stamparle in tempo per un importante convegno europeo al quale Alchemy presenziava. Vabbé...teniamola per buona e dieci e lode per la conoscenza chimica ed il colpo d'occhio.

Haldeyde

19/10/08

La crisi degli anta (e uno).

Quaranta (e uno) anni. Una famiglia che adoro e la sottile sensazione di avere dimenticato qualcosa per strada. Tutti i più famosi coach motivazionali, stranieri e nostrani, suggeriscono che bisogna "ascoltare il cuore". Se lo faccio, realizzo con sempre più lucida chiarezza che, in parallelo alla mia professione di ambito prettamente tecnico, avrei dovuto innaffiare con maggiore costanza la piantina della mia creatività artistica.
Invece, in questi ultimi venti anni, ho decisamente trascurato questo aspetto ed oggi mi balocco nella convinzione che avrei potuto diventare un bravo disegnatore, oppure, che so, un bravo musicista. Però non ho mai seriamente provato ad andare oltre ai miei limiti di modesto autodidatta, non ho mai deciso di imparare sul serio a disegnare, restando quindi fermo al livello delle vignette che appendevo in bacheca all'Università.
Eppure quei sorrisi e quelle pacche sulle spalle che ricevevo dai miei compagni di corso, o quegli sporadici complimenti che ricevevo dai medesimi professori sbertucciati, mi davano la medesima soddisfazione di quanta io ne riceva oggi quando chiudo positivamente un progetto importante.
Ecco perchè, con grande ritardo, pubblico in rete la raccolta dei disegni di Haldeyde, un po' per autocompiacimento, un po' perchè spero di strappare un altro sorriso a chi ne sorrideva vent'anni fa. Qualcuno dei professori bersagliati dalle mia vignette non è più fra noi. Qualcun'altro dopo tanto tempo potrebbe non gradire questo revival. Per questo motivo, nelle descrizioni dei disegni ometterò, quando possibile, il nome per esteso della allora vittima di turno.
Torniamo al presente blog. Poiché la mia disinvoltura con il web è pari a quella di una scimmia di fronte ad una calcolatrice, questa pagina rappresenta il massimo delle mie capacità tecniche (anzi, senza il sostegno della mia amica Fiorella non sarei riuscito a completare il lavoro
). Il blog ha più che altro la funzione di "portale" per le vignette, che in realtà sono tutte caricate sul sito di Flickr. Nella Galleria alla vostra destra, le vedete scorrere. Cliccando, si apre quella selezionata. Semplice, come i miei schemi mentali.
Nei prossimi giorni aggiungerò qualcosa, ma chi mi conosce sa già che i miei post saranno piuttosto rari. Qualche disegno inedito, giusto per testimoniare che non sono stato completamente fermo negli anni. Ma non aspettatevi Picasso o il bravo Roberto Magosi, di cui trovate il link a destra. Haldeyde, dopo vent'anni, è il medesimo fumettista in divenire.
Bene, vi lascio con questo re-styling di una delle mie vignette più famose, un doveroso omaggio ad una delle mie maggiori fonti di ispirazione, un personaggio che non è più fra noi, ma che merita assolutamente questa prima.
Un abbraccio,
Haldeyde.