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01/06/16

Scongiurata l'ostensione dei marò


Con questa vignetta è ormai acclarato che io non vada in cerca d'amore e di approvazione.
Renzi, dopo aver inaugurato il traforo ferroviario più lungo d'Europa (che hanno costruito gli svizzeri, ma lui doveva comunque benedirlo), domani purtroppo non potrà esibire i due marò, come portentosa testimonianza della potenza diplomatica dell'Italia.
Sono grato ai due marò per questa intelligente presa di posizione, sperando che sia loro: buoni o cattivi che siano, sono stati trattenuti quattro anni lontano da casa, nella totale impotenza dei governi italiani. Per cattivi o buoni che siano, hanno ammazzato, sicuramente per errore, due poveracci di pescatori indiani. Quelli sicuramente non parteciperanno più a nessuna parata.
Non sono eroi, i due marò, non sono crudeli assassini. E magari adesso vorrebbero starsene in pace, lasciando la giustizia fare serenamente il suo corso. 
La parata, se vorranno, potranno godersela dal divano di casa loro.
Haldeyde

23/12/15

Mimetismi


Bisogna ammetterlo: anche noi abbiamo un grande leader carismatico: se non per quello che dice o per quello che fa, almeno per come si presenta.
Calzettini azzurri a parte, quel suo fare un po' mascalzone col quale si destreggia fra blue jeans strappati, giubbottini alla Fonzie e mimetica militare, disegna la personalità, se non di un illuminato statista, almeno di un grande paraculo.
La mimetica è d'obbligo, se vai in Libano a farti dei selfie con i militari, raccontando loro che non sono lì soltanto per garantire la pace, ma per avere un ruolo sempre più attivo contro l'integralismo di matrice Isis. Lo chiede l'America, mica cazzi.
Non so sinceramente se quella mimetica lo mimetizzerebbe in un deserto od in mezzo ad una macchia di vegetazione un po' bassa. Forse sì.
Ma nemmeno quella potrebbe continuare a mimetizzare un democristiano in mezzo a gente di sinistra. Tuttavia, oggi non ha più bisogno di mimetizzarsi: è un democristiano in mezzo a nuovi democristiani. Peggio: democristiani senza il senso dello stato che gente come De Gasperi, almeno, aveva nel DNA.
Oggi il PD è una roba che si fa sostenere da gente come Verdini, che nella sua corrente, Ala, sta accogliendo il peggio del peggio, da Sandro Bondi, il cantore di Silvio, e signora, fino a Renata Polverini, alla quale hanno dovuto abbassare il saluto nazista a martellate, per farla sembrare un po' meno di destra.
In Spagna hanno Podemos.
Noi, speramos.
Haldeyde

07/12/15

E mo' con chi ci alleiamo?


Succede, quando il nemico è creato a tavolino.
Nel 2003 tocco' al povero, si fa per dire, Saddam diventare il capro espiatorio della Pearl Harbour del nuovo millennio. Bisognava creare un cattivissimo affinché i nuovi supereroi potessero sparare tutti i loro superpoteri. Il baffuto dittatore si prestava perfettamente al ruolo, primo perché stava sui maroni a tutti, secondo perché lo aveva già recitato perfettamente durante il primo Desert Storm. Non è una congettura, la mia, di un amante dei complotti. L'ha ammesso pubblicamente Tony Blair, uno dei magnifici bombardatori: "Ci siamo inventati un arsenale atomico in Iraq che non esisteva, per poter attaccare Saddam".
Adesso è il turno della guerra di Hollande, ancora frastornato dalla pochezza della sua politica socialdemocratica (che di socialdemocratico ha solo l'imponente aumento delle tasse): deve riacquistare consensi, altrimenti, come abbiamo appena visto stamane, la Le Pen diventerà il nuovo Presidente della Repubblica Francese. Et voilà il nuovo supercattivo: l'Isis.
Ma chi è l'Isis? Io non lo so, ma ho un'idea di cosa NON è.
NON sono quattro straccioni che si sono trovati ed hanno deciso di fare casino. Quattro straccioni non hanno un esercito capace di vincere vere e proprie battaglie di terra. Sono superarmati e le armi non se le costruiscono con la sabbia e i datteri, ma gliele vende l'occidente. Cioè anche noi.
NON sono veri credenti musulmani. L'Islam è una religione che, come il cristianesimo, professa pace, amore e rispetto per la vita umana. Uno può pensarla come vuole, può essere leghista, può legittimamente essere infastidito dalla convivenza forzata o dall'eccessivo permissivismo della nostra società, ma un conto è il disagio legato alla mancanza di integrazione ed un conto è la religione.
NON sono improvvisati. Anzi, denotano una grandissima cultura e conoscenza del marketing, di internet e di ciò che ha immediata presa mediatica. Hanno non a caso preso il controllo di importanti aree petrolifere, dalle quali ottengono una importante fonte di reddito, quindi soldi, quindi armi. 
Che siano i Sauditi, o l'Occidente a darglieli, comunque qualcuno glieli da. Soldi ed armi.
Armi che vendiamo ed armi che scarichiamo sulla testa dei civili inermi, in proporzione molto maggiore di quelle che scaricano loro addosso a noi, gli occidentali, quando organizzano un attentato.
Io non so, sinceramente, di chi devo avere più paura.
Di sicuro, non mi è assolutamente chiaro chi sia il buono e chi sia il cattivo.
Forse sono tutti un po' stronzi.
Forse siamo tutti un po' stronzi.

Haldeyde

15/11/15

Mai in pace


E' un argomento troppo grosso per essere trattato in poche righe. Impossibile condensare in poche parole la mia perenne confusione di fronte a questo genere di tragedie.
Però è sempre il risultato finale ad essere garantito: partono gli aerei, si sparano i missili. 
E si aggiungono morti innocenti a morti innocenti. Innocenti erano  e sono i morti ed i feriti dei vari attentati a Parigi. Innocenti saranno i civili di Raqqa che sono sotto i bombardamenti francesi in questo momento. Sì, perché a Raqqa non c'è solo l'Isis: ci sono anche gli abitanti che si sono dovuti convertire a forza per non essere trucidati dagli uomini del califfato, e che adesso si pigliano pure le bombe destinate a loro. Il risultato, dicevo è sempre quello, che si chiami Bataclan, stazione di Madrid, Twin Towers, Pearl Harbour: si entra in guerra e si ammazzano soprattutto i civili.
L'onda emotiva è sempre fortissima quando la strage colpisce noi occidentali a casa nostra. E' comprensibile. Se Boko Haram ammazza 2000 studenti è più facile scrollare le spalle: tanto sono là, in Africa, tanto sono neri. Ma quando ci sparano in casa le cose cambiano e diventa più facile odiare il nemico.
Il mio problema è che non ho capito bene chi sia davvero il nemico, così come non l'avevo capito l'11 settembre 2001. Per voi è sempre così chiaro? Per me no. Allora crollarono le due torri ed il giorno dopo ci venne servito a tavola il nuovo nemico, Bin Laden, che fino al giorno prima non sapevamo manco chi fosse. Poi è toccato a Saddam, poi a Gheddafi. Oggi tocca al califfato, ma il risultato è sempre che americani, francesi ed  i loro alleati, fra i quali noi, si armano e partono per bombardare qualche territorio ricco di petrolio.
Perché, ragazzi, io non ci credo alla storia della guerra di religioni. I musulmani mica amano la violenza, e mica ci odiano se non andiamo sempre ad esportare a casa loro la democrazia come la intendiamo noi in occidente. Sarà complessa la convivenza, ci saranno varie forme di integralismo, ma alla storiella della crociata alla rovescia, che tanto piaceva alla Fallaci, io non ci voglio credere.
Però, come sempre, non ho risposte certe, non ho soluzioni.
Dedico un pensiero alle vittime del terrorismo.
Ed alle prossime vittime di guerra.
Haldeyde

04/10/15

NATO...sotto una cattiva stella

Un giorno
qualcuno
con voce calma ed occhi pazienti
mi insegnerà,
come si dovrebbe fare con i bimbi,
a capire la differenza
fra tragico errore
e crimine di guerra.

A me sembrano tutti crimini di guerra.
Haldeyde

11/02/15

Back to the future ( e viceversa)



Come al solito mi sono astenuto dal sintonizzarmi su Sanremo.
Sono uno snob e me ne vanto.
Non amo particolarmente la musica italiana e neanche i polpettoni che durano fino a tarda notte. Quindi perché avrei dovuto sottopormi ad Albano e Romina? Per puro gusto vintage?
Comunque, musica d'altri tempi e guerra fredda d'altri tempi.
Neppure tanto fredda, se abiti a Donetsk e zone limitrofe. Insomma non è un bel momento per la parola pace.
Quindi perché anche Albano e Romina?
Haldeyde

03/09/14

Uzi e costumi


Mi spiace per il povero istruttore, ci mancherebbe! Magari è stata una mossa un po' dissennata quella di mettere una mitraglietta in mano ad una bambina di 9 anni, ma non è lui il colpevole.
Qualcuno l'ha pagato per fare quella roba lì e quel qualcuno sono i genitori della bambina. E che non la menino con lo sport, con la tradizione che vuole l'uomo cacciatore di pede, o con la necessità di difendersi dai cattivi. A 9 anni una bambina deve giocare a palla, possibilmente all'aria aperta, con i suoi amici o con i suoi genitori. Non deve imparare ad ammazzare. Perché l'Uzi è un'arma da guerra: non c'entra né con lo sport né con l'autodifesa.
Comunque, piccola, appena avrai superato questo trauma di aver involontariamente causato la morte di una persona, ricordati di queste lezioni con le armi da fuoco: potranno servirti a difenderti dalla tua famiglia.
Haldeyde

01/09/14

Impegni improrogabili


Ammetto che si tratta di un'analisi molto superficiale.
Il Papa ha incontrato varie celebrità dello spettacolo, fra le quali anche la giovane e bella Violetta, alla Partita per la Pace, una grande festa allo Stadio Olimpico di Roma voluta dallo stesso Francesco per raccogliere fondi per opere di solidarietà e favorire, tramite lo sport, i valori fondamentali di lealtà, condivisione, fiducia, accoglienza. Come testimonial, vari campioni di oggi e del passato, di diverse fedi religiose.
Lo scopo è sacrosanto ed ammirevole.
Certo che una sua bella trasferta in Kurdistan avrebbe solleticato molto di più il mio immaginario....
Haldeyde

22/08/14

Armiamoli e partite


Lo so che non conta nulla, ma mi corre l'obbligo di fare una precisazione. Non che la vignetta sia 'sto capolavoro, ma non vorrei essere tacciato di plagio.
Infatti, come faccio quasi sempre ultimamente, ho postato la vignetta sul mio profilo facebook la sera del 20 agosto, ovvero due giorni fa. La mattina dopo, sul Fatto Quotidiano del 21 agosto, l'editoriale di Marco Travaglio era incentrato sul medesimo argomento, con tanto di dettagliata storia sulla dotazione di armi belliche e chimiche ai mujaheddin, poi a Saddam, nonché circostanziata spiegazione su chi siano effettivamente i peshmerga curdi e di quanto sia contraddittorio additare un popolo come terrorista e poi farlo diventare amico (e viceversa), senza sapere sostanzialmente nulla di esso.
Oggi Travaglio continuava sul medesimo tema nel suo editoriale.
Siccome non credo di essere così ispirato, né tanto meno che Travaglio guardi il mio profilo su facebook, è evidente che entrambi abbiamo trattato a modo nostro il medesimo argomento, così come ben più validi analisti del sottoscritto stiano facendo nel medesimo momento. Tuttavia, postando sul blog la vignetta solo oggi, mi seccherebbe essere additato come copione dai pochi fedeli lettori.
Ecco.
Haldeyde

25/07/14

Scienza ed incoscienza


Ormai la mia antipatia è acclarata e non faccio nulla per nasconderla.
Spero solo di non trovarmi davanti alla porta Giuliano Ferrara con la kippah in testa, pronto a menarmi.
Haldeyde

15/07/14

La soluzione


Già sono abbastanza nervosi.
Proprio la Mogherini dovevamo mandare? Non erano meglio degli aiuti umanitari?
Haldeyde

13/07/14

Allora sono antisemita?


Non ci provo nemmeno a ricostruire le ragioni storiche che spingono questi due popoli ad odiarsi. Dico solo che se fra due litiganti uno è un bullo armato di spranga e l'altro è un magrolino indifeso, io tendo ad avere un atteggiamento più protettivo nei confronti del magrolino.
La Palestina, dal 1947 in poi è stata sgretolata dall'ingombrante e forzata presenza di Israele. Un po' come se a casa mia, con la scusa che i suoi avi abitavano nel palazzo, arrivasse un ospite indesiderato che, nel corso dei giorni, cominciasse ad occuparmi la cucina, poi la camera da letto, poi il bagno, poi mi impedisse l'accesso all'acqua potabile, ogni tanto mi picchiasse e poi dicesse al mondo che vive nel terrore perché ogni tanto io scoreggio.
L'omicidio dei tre israeliani è un pretesto. Israele ogni tanto deve massacrare qualche palestinese: è più forte di lui. Quei babbei di Hamas sparano a caso qualche missile e tutti a commuoversi per i poveri israeliani che hanno 90 secondi per arrivare ai rifugi (cronaca: zero morti fino ad ora, mentre di palestinesi ne hanno già ammazzati più di 170, fra i quali donne, bambini e disabili). Su La Repubblica campeggia la notizia dell'elefantessa dello zoo di Tel Aviv che al suono delle sirene corre a proteggere i suoi cuccioli (comunque zero elefanti israeliani morti, al momento). Però nessuno che si azzardi a dire che Israele, oggi, è uno stato razzista e crudele, che non ha capito nulla dalla sua storia. Sono un po' di parte, mi dispiace, e nemmeno conosco a fondo la storia. Sarebbe giusto lasciare il dibattito ad un israeliano e ad un palestinese, lo so.
Ma questo è un misero blog di satira ed odio i prepotenti ed i fascisti. E mi dispiace che chi per primo ha pagato gli abusi di nazisti e fascisti, oggi si comporti da nazista e fascista.
Haldeyde

28/08/13

Candy Kerry


La guerra porta bene ai mercati, specialmente quelli americani.
Porta bene anche al prezzo del petrolio.
Non importa che quella sia una polveriera. Non importa che nemmeno sia chiaro chi sia stato ad usare i gas nervini, né se siano stati usati. Armi di sterminio di massa. Punto. Gli USA devono bombardare. Poi se si ammazzano altri siriani, sfiga. Effetti collaterali.
Mi ricorda molto la storia della bomba atomica in mano a Saddam, mai trovata.
E i missili intelligenti? I droni? Le mine? I carri armati? Le navi da guerra?
Chi le usa, i buoni o i cattivi?
Chi le vende, i buoni o i cattivi?
Non c'è motivazione per un intervento militare che mi abbia mai convinto, specialmente se velata di istinti umanitari. Chiedo scusa per la banalità: è difficile disegnare un quadro storico e geopolitico di una zona martoriata da millenni di guerre religiose e da decenni di interessi economici di altri.
Delle donne, degli uomini, dei bambini che vivono là, a coloro che intervengono da fuori, in realtà, non gliene frega un beneamato cazzo.
Haldeyde