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15/05/20
La libertà insegnata da Giorgia
E' sempre un piacere farsi dare lezioni di libertà da chi vive serenamente il fascismo come un periodo storico. E salutami Papi.
Haldeyde
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Sivia Romano
04/05/20
Cosa potrà mai andare storto?
Stiamo tranquilli e confidiamo nel senso di responsabilità degli italiani.
In bocca al lupo.
Haldeyde
17/04/20
Può sicuramente andare peggio
Il 2020 è sicuramente un anno improntato su livelli di sfiga cristallina. La leggenda dell'anno bisestile evoca da sempre oscuri presagi. Antiche suggestioni ancestrali prendono nelle nostre menti lo spazio occupato (di solito, ma non sempre e non per tutti) dal raziocinio. Tutti ci scopriamo molto più superstiziosi di quanto avremmo candidamente ammesso se intervistati in situazioni di comfort.
Insomma, quel 29esimo giorno di febbraio, istituito da Giulio Cesare per allineare il calendario alla durata effettiva dell'anno solare, evoca in noi una specie di stonatura. Quei 366 giorni in un anno, cifra che assomiglia al satanico numero della Bestia, il 666, generano una onirica inquietudine. Questa perturbazione alla confortevole sequenzialità dei 365 giorni, interrotta ogni 4 anni, instilla una fastidiosa sensazione come di sospeso, di provvisorio.
Anche i più razionali talvolta si piegano alla incontestabile correlazione fra gli anni bisestili ed alcune delle sciagure più grandi. Ovviamente, statisticamente non è vero nulla, ma la parte meno ragionevole e più suggestionabile dei nostri circuiti mentali ci spinge ad accettare il fatto che questa correlazione esista.
Pensate ai terremoti più catastrofici degli ultimi 120 anni in Italia: Messina nel 1908, il Belice nel 1968, il Friuli nel 1976, Emilia Romagna 2012, Amatrice/Norcia 2016. Tutti anni bisestili. Non vorrei portare ulteriore jattura, ma proprio oggi è partito un certo sciame sismico a Piacenza.
Vogliamo parlare di Tsunami? Thailandia 2004, ricordate?
Nel 1932 sale al potere Hitler. Nel 1940 l'Italia entra in guerra.
Per i Maya il 2012 doveva corrispondere alla fine del mondo, tanto per intenderci.
Certo sono superstizioni per minus habens, direte, ma intanto il 2020 è cominciato con un gennaio con questo curriculum:
- venti di terza guerra mondiale fra Usa ed Iran
- la pandemia da Covid-19
- la successiva crisi economica, che porterà una diminuzione del PIL mondiale del 3% (5 volte maggiore di quella partita con la bolla dei subprime nel 2008, pure lui bisestile!)
- allagamenti in Indonesia
- l'eruzione del vulcano Taal nelle Filippine
- terremoto in Turchia
- le locuste in Africa
Queste sono le fresche novità di quest'anno, che però non vede risolversi tutti gli altri drammi mondiali, come le guerre, carestie, esodi, stragi, che si perpetuano negli anni e che non sto ad elencare per mancanza di energie mentali e di coraggio.
Insomma, in questo quadro poco confortante, stiamo per incrociare un asteroide potenzialmente distruttivo (anche se, diciamocelo, ci sfiorerà prendendoci alla larga, ma sempre ricordandoci che prima o poi anche noi potremmo estinguerci come i dinosauri per lo stesso motico). E non solo: domani sarà pure un venerdì 17.
Poteva andare peggio? Sì, potevamo avere Salvini e Meloni al governo a gestire le emergenze.
Potrà andare peggio? Sì, anzi lo andrà.
Il PD e l'M5S litigheranno sull'ipotesi di richiedere il MES con le sbandierate clausole alleggerite (?), e, mentre litigheranno, la Borsa di Milano perderà sistematicamente più delle altre piazze borsistiche e lo spread aumenterà, secondo un copione già scritto e già recitato in precedenza in modo abbastanza palese in almeno un paio di occasioni: nel 2011, quando è stato buttato fuori Berlusconi con lo spread a 550, e nel 2018, quando si è concretizzata l'ipotesi di avere un governo molto poco europeista composto da M5S-Lega (con lo spread subito schizzato da 80 a 330 senza che ci fosse nessun concreto motivo finanziario a giustificare questo fatto).
E se anche PD e M5S trovassero la quadra sul MES per evitare un dissesto finanziario pilotato dall'esterno, si sarà sempre il solito elemento guastatore, che adesso sta in sordina, ma che ha già cominciato da ieri a borbottare la sua: Matteo Renzi, l'Arturito de La Casa di Carta, un viscido e grassoccio personaggio, con la tendenza alla bugia ed alla manipolazione, con un ego smisuratamente più sviluppato del suo potenziale effettivo e la straordinaria capacità di non contare nulla, ma di catalizzare problemi e disgrazie. Arturito, per 4 serie contava poco perché era uno degli ostaggi, e nonostante ciò era causa di destabilizzazione potentissima. Renzi, a differenza di Arturito, non è un ostaggio, ma tiene in ostaggio il Governo, nonostante non conti politicamente più nulla.
Alla fine sarà Renzi a far cadere il governo. Non vede l'ora da mesi, ma se lo facesse in questo momento sparirebbe.
Ma alla fine sarà lui, l'asteroide distruttore. Non dubitate.
Prepariamoci: il prossimo anno, quando arriverà la mutazione del Covid-19 e il nostro vaccino non servirà più a nulla, sarà un governo Salvini a prendere le decisioni. Oppure un governo Draghi, e allora tanto varrà mettere direttamente BCE, CE e FMI in Parlamento.
Allegri. Questo anno bisestile non è ancora finito e tutto ciò che abbiamo visto finora potrebbe davvero essere soltanto un assaggio.
Buonanotte
Haldeyde
13/04/20
Giuseppi s'incazza
Prosegue lo strascico delle polemiche a seguito dell'intervento dell'autoritario Conte. L'altro ieri abbiamo ascoltato le scomposte proteste del magico duo Salvini/Meloni e stasera perfino una accorata autodifesa di Mentana nel corso del suo TG, dove ha rispiegato come lui avesse ritenuto sbagliato approfittare del mezzo televisivo per portare avanti una polemica personale, e l'ha fatto approfittando del mezzo televisivo con una filippica personale di 10 minuti.
Comunque in Italia, durante il campionato di calcio siamo tutti allenatori, durante le epidemie siamo tutti epidemiologi e, da quando si parla di MES, ci siamo scoperti tutti anche economisti.
A dire la verità, ritengo che il 95% della popolazione sia pro o contro il MES solo per come gli è stato raccontato o secondo la squadra per la quale fa il tifo. Sei un convinto europeista? Il MES è buono. Sei convinto che l'Europa stia spolpando l'Italia come ha fatto con la Grecia e che ci salveremo soltanto ritornando alla moneta sovrana? Il MES è una merda.
Andando per aree politiche, ad oggi se sei leghista o meloniano sei sicuramente contro il MES. Se sei un sostenitore del PD o di Forza Italia, tutto sommato non lo trovi così brutto. Se sei dei 5 Stelle, lo detesti, ma sommessamente, perché stai al governo ed in Europa col piattino e lo sguardo da cane bastonato ci devi pure andare.
Comunque, un paio di giorni fa dicevo che avrei parlato del MES. Non lo farò, perché tanto oramai saprete tutto. E se non lo sapete, dovete farvi un'opinione come sto provando a farmela io. Come? Non certo ascoltando i sovranisti o gli europeisti a prescindere, ma leggendo ed ascoltando economisti dell'una e dell'altra area. La quarantena ci lascia molto tempo libero per farlo ed io non darò nessun suggerimento, anche se ne ho avuti tanti, per esempio dal mio amico Niarb che ha un blog bellissimo e serissimo che si chiama Afterfindus, e che trovate al primo posto del mio blogroll.
Posso dire, da utente superficiale e moderatamente informato, che il MES, ovvero il Meccanismo Europeo di Stabilità era nato con un nobile intento, ovvero quello di creare un Fondo Salva Stati per i paesi in difficoltà finanziarie, con una capacità massima di 500 miliardi. Il problema è che nessuno ti presta soldi senza garanzie, quindi la parte discutibile di questo MES sono appunto le clausole di condizionalità che può imporre la Troika (Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea). Vedi la fine che ha fatto la Grecia: noi ti diamo i soldi per non farti fallire e tu abbassi pensioni ed assistenza sanitaria, privatizzi tutto il tuo patrimonio nazionale che abbia interesse sul mercato (porti, servizi, aziende) e se mi gira male mi regali anche il Partenone. In pratica, utilizzando una metafora navale, fai affogare i tuoi abitanti di seconda e terza classe, sperando che l'acqua non arrivi subito in prima classe, almeno non prima che siano state calate le scialuppe.
E qui dovremmo parlare di come si possa pilotare una crisi finanziaria in un paese indebolito dai debiti (oppure al contrario, indebolire un paese con i debiti per farlo massacrare dai mercati) e renderlo schiavo di decisioni non sovrane. Ma qui mi fermo, perché sto già suggerendo da che parte mi sto collocando. Dovete leggere, amici, informarvi e non farvi suggerire. E' un argomento difficile, con posizioni antitetiche. C'è chi dice che fuori dall'euro moriremmo; c'è che sostiene che uscirne invece sarebbe la nostra salvezza. Entrambi con spiegazioni e tecnicismi convincenti, devo dire.
Diciamo che in questo momento mi sto molto basando sulla percezione e sull'esperienza diretta: quando poco prima dell'Euro, con la nostra modesta liretta, avevamo il debito pubblico al 124% e l'inflazione attorno al 10% eravamo la quinta potenza industriale al mondo e le agenzie di rating ci davano la tripla A, considerandoci una nazione forte con una economia competitiva, addirittura più della Germania. Non dico l'Olanda, che allora coltivava tulipani e si distingueva in campo manifatturiero per la produzione di zoccoli di legno.
Oggi, dopo 18 anni di Euro, con il debito di poco po' più alto e l'inflazione prossima allo zero, abbiamo un rating di uno scalino appena sopra al livello spazzatura, abbiamo perso tutti i marchi italiani più importanti (acquistati guarda caso da tedeschi, francesi e cinesi), abbiamo visto spostare le sedi legali e fiscali di tante altre eccellenza all'estero (soprattutto in Olanda, paradiso fiscale nel cuore dell'Eurozona), abbiamo dimezzato il nostro potere di acquisto (basta che trasformiate il vostro stipendio da Euro a Lire e pensiate cosa avreste fatto con le stesse lire 18 anni fa) e abbiamo perso molte posizioni nella classifica dei paesi industrializzati. Siamo i paria dell'Europa.
Perché?
No, mi fermo. Non voglio spoilerare. C'è tanta gente che ha studiato e che la storia ve la può spiegare per bene. YouTube è piena di interventi interessanti, anche se a volte un po' indigesti.
Diciamo che abbiamo esportato la cultura, l'arte, la musica, la democrazia, la finanza, la scienza, la cucina, la moda ed in generale la bellezza in tutto il mondo. C'è ancora tanta roba in Italia che fa gola e persone poco capaci che negli ultimi anni hanno opposto una timida resistenza, quando ancora non era connivenza.
Oggi un giornale tedesco può darci dei mafiosi e un paesello come l'Olanda può imporre l'austerity in Italia, dopo aver barato sulle norme finanziare internazionali per fotterci le nostre aziende più importanti. Essere europeisti oggi è un po' difficile.
Comunque, a questa pappardella fuori tema siamo arrivati parlando, anzi, non-parlando del MES.
Vediamo cosa riuscirà ad ottenere il governo Conte in Europa. Che sia un MES senza clausole, o un Eurobond, o l'ennesima pacca sulle spalle ed un dito nel culo, io questo non lo so.
Dico che converrebbe a tutti essere un po' uniti in questa fase ed evitare polemiche sterili su chi abbia firmato, o sottoscritto, o taggato il MES. Per questo basta l'evidenza, che riassumo qui, per buona pace dei sostenitori dell'una o dell'altra parte:
- la decisione di istituire il MES è stata presa a livello di Ecofin il 9-10 maggio 2010 e a livello di Consiglio europeo il 25 marzo 2011 e sottoscritto l'11 luglio 2011 - Governo Berlusconi IV, con Lega al governo e Meloni ministro (che magari non era d'accordo, ma non ha lasciato tracce convincenti della sua contrarietà);
- con l'aggravarsi della crisi, viene sottoscritta dai 17 paesi dell'Eurozona il 2 febbraio 2012, con un ampliamento delle risorse messe a disposizione - Governo Monti, sostenuto anche da Meloni, ma non dalla Lega;
- entra in vigore a tutti gli effetti solo a settembre 2012, in quanto si attendeva la pronuncia della Corte Costituzionale in Germania. Poi, successivamente entreranno altri paesi nell'Eurozona e si ridiscuteranno i dettagli a più riprese
- L'Italia deve partecipare al MES per una percentuale del 17,9% ed un ammontare di circa 125,4 miliardi di euro (in pratica ne versiamo tantissimi, ma per riaverli in caso di bisogno dovremmo vendere il deretano)
Bene, spero che anche a voi sia venuta voglia di leggere ed informarvi.
Saluti
Haldeyde
11/04/20
Basta con l'aplomb!
Il mio punto debole è la scrittura, dopo la pigrizia. Quindi dico subito che questo non sarà un post sul MES, su chi l'ha sottoscritto (governo Berlusconi IV, con Lega e Meloni fra i ministri) o su chi probabilmente dovrà in futuro inevitabilmente accedervi, raccontandoci che in fondo sarà un MES edulcorato, in versione light e senza clausole vessatorie.
Poco importa. Probabilmente mi azzarderò a scrivere ciò che penso del MES nel prossimo post, ma non ora.
Ora è il tempo di spendere due minuti per Salvini e Meloni.
Salvini e Meloni che danno del bugiardo, del venduto, del tiranno ad un galantuomo come Conte, che di difetti ne avrà tantissimi, di errori ne ha fatti e ne farà, ma non si può dire certo che non si stia assumendo in prima persona tutte le responsabilità che deve avere un primo ministro in uno dei momenti storici più difficili che sta attraversando il nostro Paese.
Salvini e Meloni. Meloni E Salvini. MES, appunto.
Tralasciamo per pura pietas i loro trascorsi ventennali in politica, lui, a sonnecchiare come consigliere comunale a ventun anni e poi come europarlamentare con record di assenze ed interventi fuori luogo, quindi come ministro dell'interno del Papeete, lei, come enfant prodige del centrodestra, sempre in scia ai governi Berlusconi, che dichiarò di avere un rapporto sereno con il fascismo, che considera un passaggio della nostra storia nazionale. Insomma, Mussolini ha fatto tante cose buone, e via discorrendo.
Come dicevo prima, tralasciamo, e concentriamoci solo sugli ultimissimi giorni del Covid-19 e sulla svolta da regime autoritario di Conte.
Salvini e Meloni hanno speso le ultime settimane a perpetrare puro sciacallaggio, mascherato da finta disponibilità alla collaborazione. Perfino Berlusconi (e chi mi conosce sa cosa io abbia sempre pensato di lui) ha detto che nel momento della difficoltà bisogna stringersi a fianco di chi sta prendendo le decisioni. Perfino Berlusconi ha rinunciato alla ghiotta occasione di visibilità ed ha fatto un passo indietro.
Salvini e Meloni no. Loro hanno trascorso il loro tempo fra social e televisioni ad inquinare la vita pubblica e politica del nostro Paese divulgando le più miserabili fake news della storia, sputtanando la Cina come produttore di virus in laboratorio, o additando Conte ed il suo governo come firmatario del MES (che esiste dal 2011 e che oggi Conte, primo premier dopo Berlusconi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, sta cercando di rinegoziare in quelle che sono le attuali clausole capestro che hanno affamato la Grecia, tanto per capirci).
Hanno impestato i social con informazioni fasulle dove si metteva in evidenza che l'Italia poveraccia aveva messo in campo i miseri 25 miliardi contro le centinaia degli altri paesi, senza spiegare la differenza fra uno stanziamento di liquidità (i 25 miliardi) e un credito messo a disposizione delle banche (come la KfW tedesca). Se contiamo anche il credito, l'Italia ne sta mettendo 400 di miliardi, contro i 300 della Francia ed i 330 dell'Inghilterra. La Germania ne mette 550, ma la loro KfW ha libertà di sostegno alle aziende tedesche che le nostre banche non hanno (per questa disparità di trattamento squisitamente europea andate a chiedere ai tecnici soloni dei governi precedenti).
Salvini e Meloni proponevano i 1000 euro con un click, senza verifiche, salvo essersi sempre scagliati contro le modalità di controllo troppo lasche per l'erogazione del reddito di cittadinanza.
Salvini diceva che in Svizzera si firma un foglio e loro ti danno 500000 euro, vi rendete conto?
Salvini e Meloni, che volevano chiudere, poi riaprire, poi chiudere, poi riaprire a Pasqua perché la scienza non basta, perché ci vuole l'aiuto del buon Dio e del Cuore Immacolato di Maria.
Salvini che voleva misure urgenti, l'anno bianco fiscale, il condono edilizio e la flat tax ("E i soldi, dove li trova? A chi li chiede?" gli ha chiesto un educato Floris, e lui "Agli italiani". Ovviamente. Poi sbrocca se gli parli di patrimoniale).
Salvini e Meloni che si strappano le vesti per sostenere i peggiori sovranisti d'Europa, come Orbàn, difendendone a spada tratta la democraticità di quella che è a tutti gli effetti una tirannia. Poi tuonano contro il regime totalitario di Conte. Ma vi rendete conto?
Gli stessi sovranisti, come Thierry Baudet, fotografato abbracciato alla Meloni ad Atreju'19, che ha presentato al Parlamento olandese una mozione che esorta il governo ad essere inflessibili verso richieste da parte dell'UE che rendano i Paesi Bassi responsabili del debito nazionale di un altro. In breve, se non si fanno gli Eurobond dobbiamo dire grazie anche agli amici della Meloni e di Salvini.
Potrei stare ore a discutere delle corbellerie che hanno detto e fatto solo negli ultimi giorni, perché questi due personaggi non hanno limite, non hanno decoro. Sono dei buchi neri al contrario.
Strepitano se il governo istituisce una task force contro le fake news, perché loro vivono di fake news, cibano i loro sostenitori (in buona fede o meno, gli uni e gli altri) di queste fake news. Perché è mille volte più facile farsi ascoltare ed apprezzare per una balla gigantesca che per una onesta verità.
E' di gran lunga più facile farsi imboccare che andare ad informarsi, magari da fonti antitetiche per elaborare da soli un'idea che tenga conto di più voci discordanti.
Quindi, se Conte ha sbroccato, finalmente, lo ha fatto perché è un essere umano. Ed io lo apprezzo anche per questo.
Poi, lo so, sbaglierà. Ha sbagliato e sbaglierà, come fanno tutti coloro che agiscono e prendono decisioni. Ne prendono di giuste e di sbagliate. Ma sono sicuro che, quando sbaglierà, lo farà con onestà.
Haldeyde
06/04/20
Il Grande Fratello (d'Italia)
Povera Giorgia.
Ha sempre sostenuto di non avere problemi personali col fascismo e quindi col concetto di governo autoritario, e quello che le tocca subire è il governo liberticida di Conte. Quanto sarebbe piaciuto a lei governare per decreti, eh?
Ha sempre sostenuto i sovranisti e nello specifico Orbàn, che approfittando della pandemia si è fatto eleggere tiranno. Lei sostiene che quella del parlamento ungherese sia stata una scelta democratica, ed infatti Orbàn, il democraticamente eletto dittatore, ha subito emanato una legge che vieta ai transgender di cambiare sesso. Il che ha una attinenza piuttosto esigua rispetto all'emergenza pandemia. Ma vabbé.
Insomma, adesso evoca George Orwell per attaccare il Governo, reo di avere istituito una task force di opposizione alle fake news sul coronavirus. Tipo la divulgazione del documentario di Rai3 del 2015, dove si parlava di un virus sintetico, prodotto a Wuhan, che non ha attinenza con quello che ci sta flagellando oggi.
Ma quella bufala l'aveva messa in giro lei, lei insieme al suo degno omologo capitano leghista.
Quindi, in sostanza, la brava Giorgia si sta scaldando perché una commissione sulle fake news impedirebbe di propagare le fake news che lei contribuisce a propagare.
Certo che si innervosisce.
Orwell. Il Grande Fratello. E i piccoli Fratellini d'Italia...
Che confronto impietoso.
Haldeyde
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28/07/19
Sciacalli
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05/02/18
Macerato
Macerata: un militante di Forza Nuova, leghista dell'ultima ora, con una predilezione per il Mein Kampf, rasato come il Duce e con una specie di svastica tatuata sulla tempia, tenta una strage di immigrati sparando all'impazzata per le strade della città, ferendone sei e poi lasciandosi catturare avvolto in un tricolore.
Traduzione della Meloni: colpa della sinistra.
Traduzione di Salvini: colpa degli immigrati.
Traduzione di Renzi: colpa di Spelacchio.
Hadeyde
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03/02/16
Tromberai nel dolore
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30/01/16
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27/12/15
'sti due maro'
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono i due fucilieri della Marina accusati dell'omicidio di alcuni pescatori indiani scambiati per pirati. Non entro nel merito della storia, che conosco solo per sommi capi, ovvero quelli più populistici che ci vengono propinati dai telegiornali o da politici poveri di argomentazioni.
"Come volete risolvere il problema della disoccupazione?"
"E i due Maro'?"
"Come giustificate il vostro ottimismo mentre la gente si toglie la vita?"
"E i due Marò?"
"Sono buoni i passatelli?"
"E i due Marò?".
Al di là del fatto che i due fucilieri possano essere degli assassini di pescatori, oppure due fessi che si sono fatti prendere nonostante fossero già tranquilli in acque internazionali, o due eroi che stanno dignitosamente subendo la pochezza della diplomazia italiana in cambio di una salda partnership commerciale con un colosso in via di espansione, la cosa che nemmeno loro si aspettavano era di diventare una figura retorica per sfuggire a discussioni difficili o a domande impertinenti.
"E i due Marò?" è diventato una specie di intercalare, come "Caspita!", o "Orca l'oca!", ma anche un modo per mandare la discussione in vacca, o lanciare la palla in tribuna.
E' un carro di battaglia dell'opposizione, per stigmatizzare la pochezza di chi governa, che sia di destra o di sinistra. Fatto sta che i Marò restano là, uno a marcire in India ed uno che ha avuto la "fortuna" i farsi colpire da un ictus e quindi verosimilmente si darà indisponibile a continuare il martirio.
Mi spiace che la vicenda dei due fucilieri abbia assunto risvolti così grotteschi, che siano diventati un meme dal sapore quasi umoristico.
Due soldati, innocenti o colpevoli che possano essere, non meritano di finire in mezzo al bue e all'asinello del presepe di Giorgia Meloni.
Haldeyde
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