Visualizzazione post con etichetta haldeyde. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta haldeyde. Mostra tutti i post

17/12/13

Autostima cercasi


Trilioni di terabytes di informazioni assolutamente inutili girano senza sosta in rete.
Condivisioni di foto di ciò che si sta mangiando, di dove si sta oziando, della consistenza e colore del proprio evacuato, veleggiano senza una precisa meta e senza ritegno attraverso i social network.
E le mie vignette fra queste informazioni effimere.
E nessuno che clicca "mi piace".
Maledetti. 
Haldeyde

14/09/12

MILLE!

IL MILLESIMO POST!

Era l'ottobre di quattro anni fa e, in preda alla sindrome del quarantenne (+1) insoddisfatto, mi prendeva il desiderio incontenibile di aprire un blog. Proprio io che, tuttora, sono negato con qualsiasi ausilio elettronico poco più complesso di un telecomando. Io, che mi guardo intorno e vedo gente con gli smartphone e gli domando "ma telefona pure?".
In preda ad un attacco di compassione, la mia migliore amica Fiorella, al cui matrimonio sono onorato di fare da testimone fra pochi giorni, esperta al contrario di me di internet e blogghi vari, mi aiutava ad allestire il mio. Io la guardavo navigare, assaporando la mia totale ignoranza. Poi, piano piano, ho capito un po' come funzionava. Oggi posso dire con certezza che se l'ho fatto io può farlo anche un proto-lemure.
All'inizio, in pieno rigurgito senescente di malinconici remember dei tempi dell'Università, il mio intento era di pubblicare solo le vecchie vignette del mio passato di caricaturista di professori.
Poi mi ha preso la mano e, giorno dopo giorno, dopo mese, dopo anno, mi sono trovato ad avere un gruppo di caritatevoli lettori che mi onorano di qualche visita e del loro appezzamento. Un pensiero in particolare a Lino Giusti e Magocamillo che mi hanno sempre incoraggiato. Un migliaio di clic dopo un anno, centoquindicimila ad oggi.
L'hobby continua a prendermi e devo dire che non ci dedico poi così tanto tempo: grazie alla mia pigrizia cronica faccio sì e no un disegnino originale al mese, che poi ripropongo varie volte cambiando i colori e le battute nelle nuvole. Un escamotage poco leale che mi consente di aggiornare il blog quotidianamente con sempre fresche cazzatelle di giornata, senza negare la mia presenza alle mie donne di casa (Nadia e Vittoria, che cito spesso nel blog). Così, giorno dopo giorno, sono diventate MILLE, con questa che vi propongo. 
Così come la prima, poi la centesima, anche la millesima doveva essere una mia vignetta universitaria restaurata in Technicolor. In questa, nel lontano 1988 (credo), onoravo colui che sarebbe diventato il mio relatore durante il mio stupendo anno di internato a Chimica Industriale. Lo cito, senza il suo permesso, perché non posso fare altro che parlarne bene e ricordarlo anche meglio. Un luminare nel campo dei clusters organometallici ("il generale Cluster" di cui sopra), un docente preparato, un uomo buono, onesto, di una irresistibile timidezza in un fisico da buttafuori.
Ciao Giuliano.
E grazie di tutto.
Fabrizio.


27/04/11

Divinazione!

La prova delle straordinarie doti di divinazione del Mago Haldeyde!



Evidentemente Silvio si ispira al mio blog! Sono di questi giorni le interviste alle ragazze "pentite" delle sobrie serate ad Arcore e le loro incredibili testimonianze su presunti cerimoniali nei quali, alle disinibite invitate, veniva chiesto di baciare il membro di una statuetta di Priapo.

Bene, in tempi assolutamente non sospetti (28 Dicembre 2009), il Mago Haldeyde postava la vignetta riportata qui sopra, dove Silvio, reduce dall'aggressione in piazza Duomo, ancora veniva raffigurato con l'ingombrante cerottone!

Se non ci credete cliccate qui, miscredenti!



No, dite se non è divinazione questa!

Ma non solo, siore e siori: qualche giorno prima Haldeyde cestinava la vignetta qui sotto (mai comparsa sul blog, ma fatta il 14 Dicembre 2009) perchè la reputava sciocca e fine a se stessa, ma dove emerge con evidenza il vaticinio sul futuro uso della statuetta.

Incredibile.

Haldeyde

19/10/10

Due anni di blog!!!

19/10/2008 - 19/10/2010
DUE ANNI DI BLOG!




Ebbene sì. Il pamphlet del governo e la vignetta sull'opposizione mi servivano per introdurre l'argomento "due anni".
Oggi il mio blog compie due anni. E come tradizione lo rievoco con una delle mie vecchie vignette dei lontani tempi universitari, quando cominciai per la prima volta a firmarmi "Haldeyde".
Questa mi è particolarmente cara, perchè legata ad una situazione molto simpatica.
Era il 1987 e frequentavo il secondo anno di Chimica Industriale. Le mie velleità caricaturistiche si esaurivano nei miei bloc notes degli appunti, visibili soltanto a me e a pochi stretti amici. Lentamente, cominciò a spargersi la voce che c'era un giovane "primino" che maneggiava la matita con una certa disinvoltura fino a finire per essere contattato da un laureando che curava una specie di rivista intitolata "Aula Grande". Mi pare si chiamasse Angelo Lo Presti, anche se si firmava Loris De Angelis. O viceversa (spero non me ne voglia).
Lui voleva chiudere in gloria i suoi 5 anni di università con un ultimo numero di Aula Grande, avvalendosi di nuovi collaboratori. Una specie di passaggio di consegne.
La collaborazione non cominciò mai.
Io infatti preparai e gli presentai alcune strisce su un professore di Stechiometria piuttosto timido e funebre: la "Ferrantinovela". Inaspettatamente le giudicò troppo "forti", nonostante io mi fossi piuttosto autocensurato nelle mie spontanee esuberanze triviali. Nessuno aveva mai fatto satira sui professori, fino ad allora.
Nessuno aveva mai osato tanto.
Da quel giorno le mie vignette fecero capolino in bacheca, diventando quasi un culto per gli addetti ai lavori, e per il Preside di allora, il Professor Paolo Edgardo Todesco, per il quale diventò una missione fotocopiarsele tutte e raccoglierle in un testo che mi avrebbe consegnato il giorno della mia laurea, in mezzo a centinaia di studenti che applaudivano...
Bei tempi.
Per qualche anno riuscii anche a restare anonimo e questa vignetta è una delle primissime.
L'aneddoto buffo è che il Professor Longo, docente di Fisica, noto per il suo elegante aplomb inglese, una specie di Piero Angela per dare l'idea, in mezzo ad una spiegazione coadiuvata dai suoi immancabili lucidi, così, a bruciapelo, proiettò la vignetta su un lucido, fra le risate e gli schiamazzi generali di tutta l'Aula 4.
Veramente un Oasi Felice....
Haldeyde

24/05/10

botox

Anche Haldeyde caduto nella spirale del botox.
"Non è vero", replica, "è solo merito delle creme miracolose".

La ridicolaggine è senza parole.
Può un uomo dal fascino ambiguo, ma inossidabile come Rupert Everett ridursi a fare l'imitazione di un tronista di Maria De Filippi?
Può una giovane splendida donna come Nicole Kidman mascherarsi da Sandra Milo, imbabbionendosi in modo così inverecondo?
Può un ragazzo così bello come Haldeyde trasformarsi in un efebo?
Ma soprattutto, chi dei tre non c'entra un cavolo con gli altri due?

18/10/09

Un anno da blogger


19 ottobre 2008: con l'aiuto di Fiorella apro il mio primo blog, titolando il post n°1 "La crisi degli anta e uno". Un rigurgito senile che mi ha spinto, a ventidue anni dall'iscrizione all'Università e quasi diciassette dalla laurea, a mettere su web i miei disegni fatti fra il 1987 ed il 1992, nei quali coglionavo i miei professori con lo pseudonimo di Haldeyde. Pertanto Haldeyde's Graffiti è nato per essere il semplice portale a questi vecchi disegni, ad uso dei Chimici nostalgici e di qualche anima pia desiderosa di darmi una pacca sulle spalle.
Un anno fa, in una pseudo captatio benevolentiae, dichiaravo che i miei post sarebbero stati rari, che in fondo non ne avevo tempo, che era una specie di operazione nostalgia e niente più.
Poi decido di infilarci un vecchio disegno, quindi il remake di un altro, poi la prima prudente vignetta politica.
Poi, sempre meno prudentemente, trasformo il blog dell'universitario Haldeyde in un mefitico golgota di puro antiberlusconismo becero.
E la cosa mi piaaaaace...
Così, prima a frequenza mensile, poi settimanale, fino allo scatenamento estivo con almeno un post ogni due giorni, comincio ad esternare una specie di dilettantesca satiruzza politica che, se non passerà alla storia, almeno mi fa divertire e mi allontana dalla televisione (e a volte purtroppo dal letto). Comincio a firmare i nuovi disegni come Fab, ma firmo i post ancora come Haldeyde, in un preoccupante sdoppiamento di personalità, che qualche psichiatra bollerebbe come "sindrome del doppio pirla".

Vorrei poter dire che il blog ha atteso le mie aspettative di seguito e critica, ma il mio disperato bisogno di approvazione da parte di chi mi sta vicino è rimasto a bocca asciutta.
Appena 2000 contatti in un anno, se contiamo che almeno un terzo sono miei, rappresentano un insuccesso senza precedenti, un grottesco flop superato soltanto dall'ultimo film di Sordi "Nestore, ultima corsa". Una media di 3-4 contatti (non miei) al giorno. Praticamente gli aficionados, impietositi dai miei occhioni luccicanti quando dico "hai visto il mio blog?". Rarissimi i commenti, nonstante io sia ricorso a patetici mezzucci, quali ammorbare la mia Home su Facebook nella speranza di incuriosire i miei contatti. Macché. Qualcuno si fa vivo, più che altro per educazione.
I miei amici più stretti fanno a gara per far finta che il blog nemmeno esista e i miei parenti fanno dubbi sorrisini di circostanza.
Niente d fare: un pacco. Esaurita la spinta iniziale di quel fulgido manipolo di irriducibili nostalgici che è subito corso a spulciare i vecchi disegni di Haldeyde, la cosa si è abbastanza smorzata.
A nulla è valso l'amorevole tentativo di Nadia di commentare i miei disegni con frasi tipo "anche se sono tua moglie devo dire che sei un genio", nella speranza, forse, di apparire obbiettiva...Grazie comunque, amore.

Perchè sono andato avanti fino a postare più di centodieci volte?
Lezione numero 1: come dicono tutti i coach, non bisogna dipendere dall'approvazione degli altri. Messa da parte la mia proverbiale permalosità, ho accettato la sconfitta e persevero.
Lezione numero 2: se il blog doveva servire a soddisfare il mio ego, era nato per uno scopo sbagliato. Questo blog mi fa divertire e mi ha fatto tornare, a 42 anni suonati, la voglia di disegnare. In pratica: lo faccio per me stesso.
Lezione numero 3: all'Università ero quasi il solo a fare caricature dei professori. Facile quindi passare per fenomeno. In rete ti confronti con gente che sa veramente fare questo mestiere e chi usufruisce della rete sa fare le sue scelte. Quindi, se per 1200 o 1500 volte qualcuno ha perso tempo a guardare il mio blog, ecco io devo dire grazie.
Grazie! Io, comunque, continuo.
Un abbraccio a tutti.
Haldeyde.

PS: la vignetta è il restyling di una delle mie più belle, giocata sempre sulla dicotomia dei miei due bersagli preferiti: Todesco e Zauli. Dovrebbe avere una ventina d'anni anche questa.

07/10/09

Errata corrige: questo è il 100


Lo so: la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale e le precedenti esternazioni di Bossi meritavano una riflessione umoristica. Mi rifarò domani.
Oggi devo rimediare ad un errore involontario: la numerazione di Blogger mi dava come centesimo post quello che in realtà, facendo le somme, era soltanto il 98°. Non so perché, ma è così.
Questo è il centesimo, pertanto ho colorato per l'occasione anche la seconda ed ultima avventura di Zauleope e Ferranton e qui ve la propongo.
Haldeyde

04/10/09

Il numero 100

Questo è il centesimo post, dopo quasi un anno dalla apertura del mio blog, e mi sembra giusto celebrarlo con una edizione a colori di una delle mie vignette universitarie più amate. Come nelle serie a fumetti bonelliane, in un ordine di grandezza infinitesimale.
Sono passati vent'anni dal mio terzo anno di Chimica Industriale e dal corso di Chimica Fisica 1 tenuto dal compianto Prof. Zauli. Era il 1989 e scoprimmo la passione per l'Antico Egitto del nostro professore, grazie ad un suo memorabile lucido dove, per cominciare a spiegare la meccanica quantistica, veniva raffigurato un bassorilievo di Akhenaton adorante il nuovo dio Aton (Sole), che avrebbe spazzato via il politeismo per dare via al primo monoteismo della storia.
E Zauli era un po' come Akhenaton: controcorrente, restio a regole ed imbavagliamenti, egocentrico e forse anche leggermente misantropo. Ma estremamente affascinante.
La naturale spalla per lui nella vignetta divenne il Prof. Ferranti, il suo opposto nella vita reale, ma un mio cavallo di battaglia nei primi anni di caricature universitarie. Ecco quindi nascere una coppia molto amata dai miei compagni di corso: il visionario ed un po' effimero faraone Zauleope ed il suo concreto e saggio servitore Ferranton.
La battuta è ad esclusivo consumo degli addetti ai lavori, ma questo blog era nato in verità per autocelebrare i miei vecchi disegni universitari. Poi è scivolato in una farabutta satira antiberlusconiana, ad uso e consumo dei pochissimi aficionados di questa pagina.
Il post numero uno cominciava con Zauli. Anche il cento è per lui (e Ferranton).
Nota: il nome del Prof., ossia Carlo, è riportato sulla sua bipiramide in caratteri geroglifici (spero in modo corretto). Scusate la finezza...
Haldeyde

28/02/09

Come Scherzi a Parte!

CLAMOROSA BURLA

IL POPOLARE ATTORE E COMICO NERI MARCORE’, SOSIA DEL SENATORE GASPARRI, SI SOSTITUISCE A LUI IN SENATO, GETTANDO SCOMPIGLIO NEL MONDO POLITICO PER LE SUE DICHIARAZIONI A RUOTA LIBERA.
I colleghi del PDL: “in effetti ci sembrava impossibile: troppe cagate per un raffinato pensatore come lui”.
Franceschini (PD): “adesso che ci penso, anche Rutelli dice parecchie corbellerie, ultimamente: sarà mica Corrado Guzzanti?”


Intervista (immaginaria) a Neri Marcoré.

H: Buonasera Neri e complimenti per lo scherzo magnifico. Raccontaci come ti è venuto in mente di giocare una burla così incredibile a tutti gli italiani.
N.M.: Mah, che ti devo dire. L’idea ha cominciato a germinare subito dopo le elezioni, quando mi sono reso conto che il PD era morto prima ancora di fare i primi passi. Nel loft del PD si litigava anche per il catering. Oramai l’Italia è un paese completamente in mano alla destra, totalmente plagiata da una classe politica inadeguata ed obnubilata dai reality in televisione.
H: Obnubilata? Aspetta che me la segno e poi vado a vedermela con calma su Wikipedia.
N.M.: Avevamo due cose che ancora ci distinguevano da loro: la questione morale e la satira intellettuale.
H: Sulla questione morale ormai è necessario sorvolare…
N.M.: Esatto. Il centrosinistra sta azzerando il gap che la separava dal centrodestra, in materia di corruzione e totale assenza di senso sociale, come dimostrato dagli eventi in Campania ed Abruzzo.
H: rimane la satira intellettuale.
N.M.: Macchè, fra censure e tivù trash sta scomparendo pure quella. Inoltre, detto fra noi, un gran condensato di cultura e difesa della satira mica ce lo vedo nel centrosinistra. Ormai sono buoni solo a darsi le martellate nelle palle.
H: E quindi?
N.M.: Una sera incontro il Senatore Gasparri al ristorante. Lui si avvicina al mio tavolo e, del tutto inaspettatamente, si complimenta con me per l’imitazione che faccio di lui. Lo invito al mio tavolo e cominciamo a chiacchierare. Ti giuro: una persona squisita, con un senso dell’umorismo magistrale. Gentile e pacato, mi ha raccontato un sacco di cose della sua vita, di come passi il tempo in famiglia, i suoi hobbies, il volontariato.
H: il volontariato?
N.M.: Pazzesco, vero? Distribuisce i pasti alla Caritas. Una persona di una umanità travolgente. E un divoratore di libri, con una predilezione per le biografie dei Santi ed una passione smodata per Stefano Benni. Oltre che ad essere un amante della filosofia e della musica…
H: Non mi dire. Un arguto pensatore.
N.M.: Ed un raffinato esteta. Mentre parlavamo, ho avuto il flash: cosa succederebbe se un uomo dal carisma così potente, dalla cultura così universale, cominciasse improvvisamente a sparare cazzate clamorose, volgari aggressioni, leccate di piedi innominabili, arrecando una vera e propria vergogna per le istituzioni?
H: Per ipotesi, ovviamente.
N.M.: Ovviamente. Allora gli ho proposto la sostituzione. Lui si è preso un periodo sabbatico, che ha trascorso in meditazione a Benares. Ed io ho preso il suo posto come capogruppo al Senato ed ho cominciato a vomitare cazzate gigantesche, puttanate ignobili da far tremare i muri di Montecitorio.
H: Quindi il famoso “Sulla morte di Eluana pesano le firme messe e quelle non messe” col quale si è dato allegramente degli assassini sia ai magistrati che al Presidente della Repubblica….
N.M.: Ero io! Così come ero io quando ho dichiarato “Con Obama, Al Qaeda è più contenta”.
H: Quella è stata favolosa. Ed il “Santoro e il presunto comico Vauro sono due volgari sciacalli che vomitano insulti con le tasche piene di soldi dei cittadini” ?
N.M.: Mia, mia. Così come quando ho detto che le intercettazioni fra Berlusconi e Saccà sono un abuso nei confronti di due cittadini innocenti. Ma fammi ridere: lo hanno sentito tutti dalla voce del Cavaliere che doveva comprarsi un senatore a suon di gnocca!
H: Ma spiegami una cosa: poi cosa è successo? Nessuno è venuto a chiederti spiegazioni?
N.M.: Macchè, anzi! Tutti a complimentarsi. Sono diventato il paladino della Chiesa contro l’eutanasia, l’ammazzasette delle intercettazioni. Tutto mi aspettavo meno che di acquisire spessore politico sparando le cazzate più grosse. Mi sono reso conto che il peggio, per questa classe politica, equivale all’eccellenza. Quando l’ho capito, ho chiesto al vero Sen. Gasparri di tornare dall’India per riprendersi il suo posto.
H: E la burla è finita. Cos’hai imparato da questa esperienza?
N.M.: Che non c’è limite al peggio.

Ciao,
Haldeyde
PS: il presente post è frutto della fantasia dell'autore. Neri Marcoré non ha rilasciato l'intervista e non è responsabile delle dichiarazioni dell'Onorevole.

19/02/09

Grazie lo stesso


Cronaca di una disfatta annunciata. Mentre il centrosinistra compatto criticava Berlusconi perchè faceva campagna elettorale in Sardegna (invece di fare il Presidente del Consiglio), quest'ultimo rifilava l'ennesima batosta elettorale a questo patchwork di opposizione transgenica. In un colpo solo vince la Sardegna, sbriciola l'antagonista Veltroni, ridimensiona Soru (pericoloso perchè abile, ricco e furbo abbastanza da capire l'importanza del controllo dei mezzi di informazione) e manda un messaggio inequivocabile ai suoi alleati:" Ragazzi, se non era già abbastanza chiaro prima, lo è adesso: qui comando io."
E' talmente potente da riprendersi un paria come Mastella e ricandidarlo alle europee senza che nessuno trovi nulla da ridire, o gli vomiti sulle scarpe. Potrebbe davvero nominare senatore il suo cavallo, ma preferisce di no per non fare sentire in inferiorità Gasparri e Quagliarello.
Giuro, se io non fossi abbastanza lucido da temerlo, probabilmente mi farei ammaliare dal suo strapotere.
Veltroni, d'altro canto, va rispettato: ci ha provato e, di fronte alla frantumazione del suo partito, in perenne scissione e conflitto anche per la più insignificante delle posizioni politiche, coerentemente si è dimesso. Sinceramente mi dispiace, per quanto critico io sia sempre stato nei confronti dell'opposizione espressa finora dal PD. Avevo creduto nel progetto di Veltroni di un centrosinistra riformista. Mi piaceva l'uomo e la sua gentilezza (quasi eccessiva). Mi piaceva l'idea di una politica meno litigiosa e polemica. Mi piaceva la sua rettitudine contrapposta alla sfrontatezza pigliatutto del suo avversario.
Tuttavia, il Partito Democratico è ancora lì ed il progetto va avanti, ma con un nuovo timoniere. A proposito: chi? Chi si farà portavoce di questa litigiosa ghenga?
Franceschini, l'uomo che da solo ha sconfitto l'insonnia in tutto il mondo? Un uomo dal carisma trasparente, un induttore di sbadigli, capace di parlare per ore ed alla fine riuscire a farti dire solo "ma lei, chi è?".
Oppure Fassino? O Rutelli? O D'Alema?
Non è uno scenario roseo per noi centrosinistrorsi. Probabile che di questo passo Di Pietro ci arrivi davvero al 15%...
Grazie Walter. Hai azzerato la sinistra, ma il tuo intento era buono e tu un galantuomo.
Haldeyde

14/02/09

Buon San Valentino

Ops. La cadutina di gusto farà mormorare dei "perbacco" ed "accipiripicchia" ai miei raffinati lettori.
Vorrei chiarire che non c'è nessun messaggio politico recondito, né, vivaddio, nessuna incrinatura nel solidissimo rapporto d'amore che mi unisce a mia moglie.
Solo che oggi è stato per me un vero e proprio San Valentino di merda, incominciato stamattina con vertigini paurose e terminato pocanzi dopo quattro ore al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Lugo, attaccato alla prima flebo della mia vita.
Comunque, un messaggio positivo deve pur trapelare da questa esperienza: sono entrato all'ospedale con le mie gambe (e nessuno me l'ha rinfacciato), non ho atteso molto prima di essere visitato da due dottoresse, assistite da un team di infermieri piuttosto gentili. ECG, analisi del sangue e terapia via flebo. Qualche scambio di battute e scommesse sul tasso alcolemico di un paziente piuttosto alticcio. Poi a casa senza sborsare un centesimo.
Chi si lamenta del servizio sanitario, almeno qui in Emilia Romagna, dovrebbe invece ringraziare.
Come San Valentino, comunque, una merda.
Haldeyde

08/02/09

Oltre il confine del peggio

Troppo è stato detto e scritto su questo triste caso di coscienza. L’unica cosa giusta da fare sarebbe stare zitti e pregare per la pace di questa sfortunata ragazza e della sua famiglia. Chi non la vive in prima persona non dovrebbe permettersi di dire nulla. Personalmente, vivo il dolore di questa famiglia con grande imbarazzo: sono fondamentalmente d’accordo sull’eutanasia, ma al posto del signor Englaro sinceramente non so cosa farei. Probabilmente, lasciato solo (prima) ed osteggiato (poi) dalle istituzioni, non avrei il suo coraggio per proseguire nella decisione presa. Di sicuro, se sapessi di dovermi ridurre in stato vegetativo fra un minuto e potessi farla finita prima, io lo farei.
In questa direzione si stano muovendo anche le altre nazioni a noi vicine, come la Spagna, la Francia e la Germania. D’accordo: loro non hanno il Papa ed il Vaticano in casa. Se il Papato fosse rimasto ad Avignone, oggi saremmo noi una nazione progressista e la Francia un paese decadente ed ipocrita. Ma non voglio dilungarmi. Il caso Eluana oggi rappresenta una delle pagine più tristi e squallide della storia politica degli ultimi decenni, dove si contrappongono tre gruppi: i sostenitori del diritto alla vita come dono del Signore (in assoluta buona fede), i sostenitori del diritto di scelta (ovvero “vivo come un vegetale, oppure metto fine dignitosamente alla mia vita”) e l’immondo coacervo dei sostenitori dei propri interessi di bottega (la “classe politica”, alla ricerca dei voti cattolici, il “Clero”, intenzionato a mantenere vivo il senso di colpa per esercitare il controllo sulle sue pecorelle, il “Governo”, interessato a distogliere l’attenzione dall’incapacità a sostenere lo tsunami finanziario che non ha ancora raggiunto il suo apice). Mentre dissento dai primi, pur rispettandone le convinzioni personali, e appoggio i secondi, nutro un genuino schifo per i terzi.
In questa situazione tutto fa brodo per mettere in discussione il Presidente della Repubblica e l’attuale presidenzialismo, oppure la Costituzione, scritta da mani filosovietiche, ma sulla quale ha giurato anche l’attuale Governo.
Ma la ragione per la quale il Presidente del Consiglio ha deciso apparentemente di prendere posizione sul caso Eluana è troppo grottesca. Poteva dire, che so, che Eluana è un essere vivente, anche se vegeta, e che l’eutanasia non è ancora regolamentata da leggi in materia. Poteva dire “potrebbe risvegliarsi”. No, ha scelto di dire la cosa più incredibile e sporca in assoluto. “Potrebbe procreare”. Di fatto ammette che la sua è una “non vita”, ma ne esce usando il più vecchio e turpe dei ricatti clericali: “potrebbe procreare”. E’ tutto lì lo scopo di una vita per una donna. Potrebbe procreare. Vi rendete conto?
Allora mi sono immaginato di essere il signor Englaro, che per diciassette anni vede la sua bambina in stato vegetativo, con cannule in tutto il corpo, ridotta pelle ed ossa, con i muscoli atrofizzati, lo sguardo assente, le piaghe da decubito ovunque, totalmente dipendente dalla pietà e dalla professionalità di chi la assiste. Poi una voce fuori campo che dice “ha ancora le sue cose, potrebbe procreare”. E non riesco ad immaginarmi quale bestia potrebbe solo pensare di avere un rapporto sessuale con questo corpo in disfacimento, questo mucchietto di cellule, questa mia bambina incosciente, al fine di procreare.
Non ho parole. Signor Englaro, spero che Lei trovi in sé la forza di perdonare tutto questo schifo.
Haldeyde.

06/02/09

Diamo i numeri



No, signor Ministro non lo faccia, davvero. Mi creda: sono un grande sostenitore della Sua cosiddetta finanza creativa e non potrei sopportare il pensiero di smarrire una così gioiosa fonte di ispirazione.
Proporre di vendere le spiagge, o la Reggia di Caserta, sono state autentiche genialate, in passato. Così come oggi piluccare dai famosi conti dormienti, ovvero soldi dimenticati in banca da qualche caro estinto. Soldi dei morti, tanto per capirci, per finanziare la mirabolante social card, ovvero l'elemosina per chi sta morendo.
Io intuisco il Suo genio e soffro nel vederLa col musetto triste ed il pippio. Ma capisco il suo scoramento. E' dura stare dietro lle sparate del Capo e sostenerle con numeri e fatti concreti. 40 miliardi di aiuti per le imprese? Facciamo 80! Non ci sono? E' il buco lasciato dalla sinistra....Comunque ci sono, ci sono, anche se non è vero. E non è vero che non è vero, basta col disfattismo. Gli italiani sono un popolo di santi e di inventori. Per la santità, Ministro, Lei ci deve ancora lavorare, ma per inventare sono sicuro che Lei non abbia eguali. Le suggerisco qualche esempio:
- emissione di Buoni del Tesoro "trusty", ovvero li si compra sulla fiducia, sperando che vengano restituiti;
- CCT al 5% a scadenza "gauche": li compri oggi e ti vengono ripagati al prossimo governo di centrosinistra, cioè mai più;
- Sex bond, ovvero titoli restituibili esclusivamente in natura da un/una parlamentare di centrodestra a scelta;
- vendita decreti "à la carte", utilizzabili alla bisogna, come oggi per la povera Eluana;
- incentivi alla rottamazione di suocere e genitori ultraottantenni;
- vendita degli organi, appartenenti a giudici e magistrati.
Che ne dice?
Haldeyde

27/01/09

Tempismo perfetto


Oggi è il giorno della memoria e la Chiesa cattolica lo ha celebrato con un paio di giorni d'anticipo revocando la scomunica ai quattro vescovi lefebvriani.
Cosa c'entra Lefebvre con la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione e la deportazione degli ebrei? Lui poco o nulla. La sua scomunica era stata inflitta da Giovanni Paolo II in quanto aveva ordinato quattro nuovi vescovi nella sua roccaforte svizzera di Econe, per preservare, a suo dire, la tradizione autentica cattolica contro la "sovversione e la rivoluzione" introdotte dal Concilio Vaticano II.
Benedetto XVI, con sollecitudine pastorale e paterna misericordia, mediante decreto della Congregazione per i Vescovi del 21 gennaio 2009, ha rimesso la scomunica per i quattro presuli e, attraverso le parole del portavoce vaticano, ha dichiarato che «i lefebvriani sono in piena comunione con la Santa Sede».
Peccato che uno di questi, Richard Williamson, probabilmente in piena comunione con la Santa Sede e paterna misericordia avesse affermato in un'intervista ad una televisione svedese, mandata in onda tre giorni prima, di non credere all'esistenza delle camere a gas naziste.

La perfetta padronanza dei tempi comici è un requisito fondamentale che fa la differenza fra un mediocre cabarettista ed un grande artista. Il nostro Cavaliere preferito ne è il supremo esempio (come dimenticare la recente barzelletta sui campi di concentramento raccontata ad un comizio in Sardegna nel mezzo dei bombardamenti a Gaza?).
Ma oggi, qualcuno di bianco vestito ha osato di più.....
Haldeyde

24/01/09

Censura, tremenda censura

Questa vignetta mi era stata commissionata da alcuni miei amici, fondatori e titolari di un laboratorio di sintesi chimiche, la Alchemy (http://www.alchemy.it/). Loro sono, a partire da sinistra, Giovanni, Elisabetta, Roberto e Stefania. Su loro suggerimento, avevo liberamente scopiazzato dal seguente originale di Sidney Harris:

La battuta gustosissima dell'originale, trasposta dalla matematica alla chimica, doveva rappresentare l'estrema casualità con la quale spesso si giunge a conclusioni anche illuminanti. O come spesso si possano utilizzare elaborate supercazzole prematurate per tentare di spiegare come si giunga ad un risultato, quando in realtà non se ne ha una minima idea.
Nella mia vignetta ho messo due molecole a caso a reagire fra di loro e per miracolo compare una nuova molecola. Che non era stata messa lì "a caso".... Si trattava della dietilamide dell'acido lisergico, nota come LSD, o Lucy in the Sky with Diamonds, per dirla alla Beatles.

Purtroppo Roberto (quello seduto) si è accorto di questa mia birichinata ed il disegno, che doveva essere stampato su magliette promozionali della loro Azienda, è stato per così dire "censurato". A dire il vero, la motivazione ufficiale è stata che è arrivata troppo tardi per stamparle in tempo per un importante convegno europeo al quale Alchemy presenziava. Vabbé...teniamola per buona e dieci e lode per la conoscenza chimica ed il colpo d'occhio.

Haldeyde

16/01/09

Il ruggito delle istituzioni

(*) http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/pdl-10/pdl-10/pdl-10.html
28/11/2008 - ROMA - L'accusa è di Gianfranco Fini: "C'è il rischio di cesarismo" nel partito unico del centrodestra.

Per un attimo fuggente, ho sentito una sferzata di orgoglio per la terza carica istituzionale del mio Paese quando, dopo aver ascoltato le motivazoni addotte dall'onorevole Elio Vito per spiegare la necessità di porre la fiducia sul decreto anticrisi, lui ha risposto più o meno come riportato da Valter Carraro sul Corriere della Sera del 14 gennaio:
«In tanti anni ho avuto modo di ascoltare le molteplici ragioni per le quali il governo, avvalendosi di una sua esplicita prerogativa, ha deciso di porre la questione di fiducia (...) ma è la prima volta che ascolto porre la questione di fiducia da parte del rappresentante del governo in onore del lavoro della commissione». (...) «È anche la prima volta che sento dire che viene posta la questione di fiducia in omaggio alla centralità del Parlamento». (...)«L'omaggio al Parlamento lo si fa lasciandolo lavorare. (...)Il rispetto della centralità del Parlamento e della sua funzione nel procedimento legislativo non si limita all'omaggio del lavoro fatto in commissione ed impedendo ai deputati di pronunciarsi in Aula su un testo».

Ganzo, ho pensato, e per un attimo ho voluto dimenticare le contraddizioni di quest'uomo che, qualche anno fa elogiava Mussolini come il miglior statista del XX secolo (e che firmò, forse per svista, le leggi razziali del'38) e qualche anno dopo, in visita in Israele, condannava le infamie del nazifascismo, con tanto di kippà in testa. D'altronde, in tutta onestà, se volgo lo sguardo all'odierna sinistra non vedo molta più coerenza.
Quindi ho allargato la mente ed ho pensato: viva l'Uomo Politico, anche se di Destra, viva l'orgoglio istituzionale, viva la democrazia!
Ma oggi, disillusione. Come ci ha abituati da tempo il nostro Presidente della Camera, dopo ogni scaramuccia amorosa, subito dopo pace fatta con il Cavaliere. Scurdammoce u' passat', chi ha avuto ha avuto, io la Presidenza della Camera, tu assorbi AN nel PDL e tanti saluti all'orgoglio istituzionale. Una sferzatina a Santoro, reo di aver fatto sentire la voce di chi sta subendo in questo momento, e di nuovo in carreggiata, verso il definitivo scioglimento della destra nel calderone di una Forza Italia allargata, con Silvio incontestato Cesare.
Speriamo almeno che faccia come Bruto.
Haldeyde

29/12/08

Zampanelle mon amour

27 Dicembre 2008 - Solstizio della Zampanella a Bombiana. Gli addetti ai lavori capiranno.
In sintesi, una bella giornata in compagnia di amici che non vedevo da 10-16 anni. Un incontro che non voleva essere nostalgico, ma che in parte, inevitabilmente, lo è stato. Così per incanto, Tommy, che non vedo dal '92, mi dice a bruciapelo "Ho bisogno (sic) di rivedere il tuo disegno di Longoni - felice di essere". Ed io mi sono chiesto come facesse a ricordarsi di uno schizzo a matita su foglio a quadretti, vecchio di 22 anni e mai appeso in bacheca. Un "inedito", se volessi darmi un tono. E così, flashback dopo flashback, vado nel cassetto e riesumo quei 10-15 disegni a matita su foglio a quadretti, antesignani di quella che sarebbe stata l'opera di Haldeyde dall'87 al '92.
A parte questo e forse un altro paio, si tratta di robaccia impubblicabile, un'accozzaglia virulenta di bassi istinti e volgarità, tutto destinato alla visione di pochi intimi amici e spesso disegnata proprio durante le lezioni del primo anno di Chimica Industriale (1986-'87).
Ho deciso di dedicare a Tommy questo post, perchè mi ha fatto venire voglia di recuperare quei disegni eretici, dell'Haldeyde in divenire, senza censure e paraculismi. Sto accingendomi ad un'opera di "restauro", tramite filtri di Photoshop, per contrastare un po' meglio la matita ormai evanescente di 22 anni fa. Nelle prossime settimane creerò una piccola galleria su Flickr di questi vecchi disegni, con l'avvertenza che si tratta di materiale piuttosto triviale se non addirittura offensivo.
Correrò il rischio: se dopo tanti anni anche una collusione mafiosa cade in prescrizione, a me al massimo può capitare che un prof. in pensione mi mandi a quel paese.

Buon Anno da Haldeyde

25/12/08

Tratteggio 2

Buon Natale a tutti.
Siccome oggi sono più buono, abbandono per un momento la satira demonizzante o tafazzista ed apro una parentesi stilistica. Vista la tiepida accoglienza ricevuta dalle mie ultime vignette, forse è più opportuno che riesumi qualcosa dal mio passato, prima di darmi definitivamente all'ippica.
Era il medesimo corso di fumetto del 1997 e dopo l'esercizio su Toppi ci toccò un altro dei più grandi fumettisti ed illustratori di tutti i tempi: Jean Giraud, al secolo Gir, o ,come universalmente riconosciuto ed osannato, Moebius. Non c'è nulla che io possa dire che non sia già stato detto o scritto a proposito di questo immenso artista. Pragmaticamente, vi rimando su Wikipedia per una breve sintesi:
La tavola è composta da alcune tessere tratte da una tavola originale di Moebius rappresentante il dettaglio dei fumi causati da una esplosione. L'esercizio consisteva nel completare la tavola, riempiendo col medesimo tratteggio le zone vuote ed integrando alcune forme a fantasia. Nel mio caso, si materializza un buffo mostro composto dallo stesso fumo che gli esce dalla testa.

Undici anni dopo, cosa c'entra un mostro fumoso con il fumo che esce dalla testa? Se volessi, cadrei ancora nella satira politica. Ma oggi sono buono.

Auguri da Haldeyde

14/12/08

Prove di dialogo B-partisan

Un po' di outing ci vuole, ogni tanto. D'altronde il tafazzismo è un po' nel DNA di noi centro-sinostrorsi.
Il Valter genuflesso è un immagine crudele, lo ammetto, ma se tanti elettori di sinistra decidono di farsi rappresentare da Di Pietro, che non è proprio di radice stalinista, una ragione ci deve pur essere, magari legata all'utopistico desiderio di vedere i cattivi all'inferno ed i buoni in paradiso, e non viceversa.
Ma in questo paese di furbetti e furboni sembra oramai giusto fare l'opposizione in ginocchio e giudicare immorale il voto a Di Pietro.
Allora, dopo gli abbronzati e gli imbecilli, viva anche gli immorali!
Haldeyde