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11/05/20

La melma della morchia



Lascio ad altri più talentuosi commentatori l'arduo lavoro di classificare la miseria intellettuale e morale nella quale una parte del nostro meraviglioso Paese è precipitata.
In tanti hanno sperato che il Covid ci cambiasse. Che ci unisse e migliorasse. Che ci instillasse parole dimenticate come amore per il prossimo e solidarietà.
Invece ci tocca leggere questa immondizia, scritta in buona parte anche da donne.
Che tristezza.
Haldeyde



25/12/19

Natale 2019


Non è vero che il Natale mi lascia indifferente.
Io proprio lo odio.
Haldeyde

19/04/16

#ficcatinculolhashtag


Buonanotte a che ha esercitato il suo diritto, in qualsiasi modo abbia votato.
Haldeyde

31/12/15

Auguri per un 2016 di merda


Quando ce n'è così tanta ci sarà pure un metodo per farla fruttare. No?
AUGURI
Haldeyde

01/04/15

Le mani nella merda


http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/d-amp-39-alema-tangenti-ischia/notizie/1270336.shtml

La storia la leggete sui giornali. Ormai è diventato puerile scandalizzarsi per queste cose. Sia chiaro (prima che D'Alema denunci anche me): Massimo non è indagato ed il suo nome è venuto fuori di rimbalzo da una intercettazione nella quale due manager di cooperative rosse commentavano, riferendosi rispettosamente a D'Alema "lui è uno che mette le mani nella merda, come ha fatto con noi e ci ha dato delle cose". Ovviamente non è che se due galantuomini fanno il mio nome, magari a sproposito, io debba necessariamente finire alla gogna. Tuttavia, continuo a pensare che chi stia lì debba essere integerrimo, dare l'esempio. Quindi vendere 2000 bottiglie della propria azienda vinicola alla cooperativa Concordia, nonché 500 copie del proprio libro, sicuramente non è una tangente, sicuramente non è un reato, ma sicuramente puzza di do ut des.
Certo che veniva più facile scandalizzarsi per il Rolex al figlio di Lupi: certo, lui è di destra.
Ma adesso che è Massimino a scagliarsi contro i magistrati, con la stessa virulenza che abbiamo visto soltanto in galantuomini come Berlusconi, beh, fa un certo effetto.
D'Alema: non importa che tu sia o meno onesto o tangentato. A questo punto non importa, hai già dato. Politicamente non sei più nessuno. Non hai mai rappresentato idealmente il mio essere di sinistra. Sei un'inutile rudere che costa allo Stato un sostanzioso stipendio e guardie del corpo. Sei anche immarcescibilmente spocchioso ed antipatico. 
Fai un favore a tutti ed a te stesso: fatti da parte, per davvero. Porta a spasso i tuoi cani. Senza scorta.
Haldeyde

19/02/15

50 sfumature di marrone


Fra la gente normale di Alba, nel giorno dell'estremo saluto ad un grande imprenditore, lui sì davvero grande, si sono visti intrufolarsi dubbi personaggi dalla nota fisionomia.
Uno, in particolare, prima ha omaggiato Ferrero, l'uomo che non conosceva le parole "cassa integrazione" e "delocalizzazione". 
Poi, poco dopo, nello stesso giorno, ha incontrato Marchionne...
Mi sfugge il nesso.

Haldeyde

11/08/14

Va bene il dialogo, ma cazzo.


Capisco le riforme, capisco cambiare il paese, ma soffermiamoci un attimo su chi sta dalla parte opposta delle labbra della Boschi e della Finocchiaro. Smack! Slurp! Eppure, vi ricordate chi sono?
Haldeyde


29/05/14

Lo-renzi il Magnifico

D'Alema, Cuperlo, Fassina: adesso tutti 
vogliono salire sul carro del vincitore.
Per inchiappettarselo meglio.


Un risultato che ha lasciato tutti di stucco, soprattutto quelli che hanno vinto. Mancanza di abitudine, direi.
Un giorno vi dirò le ragioni che mi hanno spinto a votare Renzi, dopo aver votato Grillo. Uno di quei circa un milione ed ottocentomila troll che al millesimo vaffanculo hanno capito che qualcosa non stava funzionando come avevano sognato e che hanno deciso di riprovarci con un PD, non so se meno marcio, ma sicuramente rinnovato.
Un giorno, ma non stasera. Ché ho sonno.
Haldeyde

28/09/13

Un giorno triste?


Ok, lo spread che si impennerà, ok i mercati che ci ammazzeranno, ok la crisi, l'IMU, l'IVA. Ok che con questa legge elettorale porcata se si va a votare si rischia di avere altri vent'anni Berlusconi, Brunetta e la Santanché. Leggermente meglio se Grillo prendesse davvero il 51%, come è ancora convinto il comico ligure, forse perché pensa che io e gli altri 9 milioni dielettori siamo estasiati delle performances del Movimento 5 Stelle che abbiamo votato con tante aspettative.

Ma, ragionando in senso generale, se una massa di volgari lacché si dimette all'unisono solo ed esclusivamente per ricattare il Paese in nome di un delinquente condannato, la mia domanda è: perché dovrei esserne dispiaciuto?

Magari quei 10-11 milioni di lemmings, che ancora votano questa banda di imbelli, si rinsavisce, chi lo sa?

Puo' darsi che la merda che ci pioverà in testa dall'Europa, lunedì prossimo, sia solo l'incipit di una ripresa di coscienza. E magari di una storia che finirà bene.
Sperarlo non mi costa nulla.
Haldeyde

26/03/13

Schizzi di merda digitale


E dire che quest'uomo io l'ho amato. Ho perfino comprato in multipla copia alcuni suoi DVD dai tempi di Reset, nel 2005, per poi regalarle a Natale ai miei famigliari. Sono andato a votare i suoi referendum al V-Day 1 e V-Day 2. Ho in larghissima parte condiviso le sue idee, che reputo ancora innovative ed allora ritenevo perfino democratiche. Ho seguito la crescita del suo Movimento fino ad esserne un po' intimorito.
Durante l'ultimo Tsunami ho avvertito quanto lui fosse sempre più inebriato dal successo e dalla sua incredibile capacità di trascinare la gente. Non ho mai creduto che fosse un populista, e non lo credo neppure adesso. 
Seppure assillato da sempre maggiori dubbi ho votato il suo Movimento, tradendo la mia consuetudine di dare il voto a sinistra, e contribuendo al loro incredibile successo
Però, quello che era nato all'insegna della democrazia massima, oggi di democratico non ha più nulla.
Chi è fuori dal coro viene epurato.
Chi la pensa diversamente è un troll, un mercenario prezzolato, uno schizzo di merda digitale.
Adesso che la penso diversamente da Grillo, come dovrei considerarmi?
Un troll? Vabbé la passione per Tolkien e Terry Brooks, ma preferirei essere un elfo alla Legolas. I troll sbavano e puzzano, mentre io non sbavo e puzzo solo in rare occasioni e soprattutto dopo grosse fatiche fisiche o partite a tennis, specie nella zona podale.
Un prezzolato? Può darsi, ma non è chiaro da chi avrei preso i soldi.
Uno schizzo di merda digitale? Ringrazio, ma "stronzo" andava benissimo, non mi formalizzavo.

E se fossi semplicemente tu, Beppe, ad esserti un po' rincoglionito?
Haldeyde

25/02/13

Non ci resta che piangere


La vignetta risale a ieri. In questo momento le proiezioni stanno per decretare la definitiva ingovernabilità dell'Italia. Le mie proiezioni di ieri (vedi post precedente) sono state precise come una profezia di Nostradamus, pur avendo leggermente sottostimato Grillo e sovrastimato il PD.
Trovo incredibilmente ingiusta la performance così piatta di Rivoluzione Civile: forse avrei dovuta votarla anch'io, ma non me la sono sentita di dare un voto a Diliberto.
Forse non avrei dovuto votare Grillo: così è troppo. Bastava che si fermasse al 10-15% giusto per dare un segnale.
Ma soprattutto non trovo possibile che dopo le balle, gli scandali, le tangenti, le ruberie, il marcio e tutto lo schifìo di merda secca che rappresenta il PDL, gli italiani abbiano continuato a votarlo. E' incredibile, non ci credo. Eppure mia moglie, oggi in stazione a Bologna, si ritrova a parlare con una anziana negoziante che le dice "Spero che vinca Berlusconi!". E mia moglie attonita "???". "Certo, io voglio tenere aperta la mia attività. E poi Berlusconi mi fa ridere, prende in giro tutti. In Europa lo temono perché non si inchina davanti a nessuno." Poi, il gran finale: "E poi mi piace vedere Uomini e Donne su Canale 5".
Questa era una negoziante, non una novantenne chiusa in casa ed attaccata alla televisione giorno e notte. Una negoziante di Bologna, Bologna la rossa.
Allora forse è giusto avere altri vent'anni Berlusconi. Mi sono immaginato che fossimo tutti vittima di un incantesimo, ma che un giorno avremmo aperto gli occhi, ci saremmo svegliati, cazzo!, e avremmo realizzato in quale pauroso incubo eravamo precipitati. Un incubo fatto di malìe, di false promesse, bugie, falsi ideali, cattivi esempi, superficialità ed odio. Ma poi ci saremmo destati ed avremmo preso coscienza del baratro morale che avevamo sfiorato.
Invece siamo un popolo di merda.
Con politici di merda, democraticamente eletti da elettori di merda.
Tutto lo schifo che ci è piovuto addosso e che ci pioverà ce lo meritiamo tutto.

E, per una volta che il partito che ho votato ha stravinto (prima volta nella vita), mi sento pure infelice.
Haldeyde

27/12/12

L'anabasi


Fino a ieri chi entrava nell'agone politico preferiva esprimersi con un pragmatico "scendo in politica", perché dal punto di vista morale ed istituzionale (nel nostro Paese) è di discesa che si tratta. Una catabasi, una discesa in un mefitico coacervo di corruzione e privilegi, dove chi entra con una faccia pulita e buoni propositi presto si trasforma in un Brunetta qualsiasi.
Presto anche il sobrio Monti schiverà i giornalisti mandandoli affanculo, o scalciandoli (come fece il moderato la Russa col povero Formigli); anche lui, dal suo loden, mostrerà il dito medio agli studenti ed accuserà di populismo ed antipolitica coloro i quali sottolineeranno gli assurdi privilegi della sua casta, specie in un momento nel quale, specie dall'"alta" politica, ci si aspetterebbe perlomeno un buon esempio.
Monti, Lei è l'uomo delle banche. Ci ha spremuti con il fine ultimo di dare ossigeno a chi i soldi li ha già rubati e se li tiene nelle casse. E' ovvio. Ma almeno lo ha fatto con sobrietà, senza tanti giri di parole, facendoci bere l'amaro calice senza ipocrisia. Gliene do atto. Se devo essere sodomizzato, preferisco che prima non mi si raccontino le favole come faceva Mister Prostata. "Ve lo sto sobriamente mettendo in culo", e via, uno sa già cosa lo aspetta, rilassa lo sfintere e cosi l'effetto è meno devastante. Sempre di sodomia si tratta, ma almeno non si sta tesi perché ti stavi in realtà aspettando un gelato o un regalo o una bella donna.
Adesso lei scende in politica.
Ma dice "saliamo", per compiacere, con questo atto di riconoscenza dell'inferiorità del tecnico rispetto al politico, chi politico lo è già. Mi immagino Scilipoti che commenterà "Visto? Alla fine il tecnico riconosce che essere politici è un qualcosa in più".
Monti, Lei è sceso in politica. Non ci sono dubbi.
Haldeyde

11/12/12