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25/02/16

Operazione contronatura


Così l'ha chiamato Alfano, il maxi emendamento che ha ristabilito l'armonia fra PD, NCD e la nuova Ala di Denis Verdini. Hanno sventato una operazione contro-natura. 
Contro-natura, come avere Alfano parlamentare, libero di aprire bocca e dargli aria.
Contro-natura, come chiamarsi centrosinistra ed averci dentro Alfano, Lupi, Verdini, Bondi.
Contro-natura.
Qualcuno dovrà spiegare a quest'uomo senza quid, che il suo intervento passerà alla storia come la legalizzazione del tradimento, ma solo per le coppie omosessuali. Già, lui, il raffinato statista, voleva creare un solco distintivo fra i matrimoni fra lui e lei e quelli fra due lui o due lei. Di fatto, adesso le coppie gay sono perlomeno riconosciute civilmente (anche senza stepchild adoption, per il momento), ma sono anche giuridicamente libere di cornificarsi, come invece non lo sono quelle etero.
Complimentoni, Angelì.
Haldeyde

23/12/15

Mimetismi


Bisogna ammetterlo: anche noi abbiamo un grande leader carismatico: se non per quello che dice o per quello che fa, almeno per come si presenta.
Calzettini azzurri a parte, quel suo fare un po' mascalzone col quale si destreggia fra blue jeans strappati, giubbottini alla Fonzie e mimetica militare, disegna la personalità, se non di un illuminato statista, almeno di un grande paraculo.
La mimetica è d'obbligo, se vai in Libano a farti dei selfie con i militari, raccontando loro che non sono lì soltanto per garantire la pace, ma per avere un ruolo sempre più attivo contro l'integralismo di matrice Isis. Lo chiede l'America, mica cazzi.
Non so sinceramente se quella mimetica lo mimetizzerebbe in un deserto od in mezzo ad una macchia di vegetazione un po' bassa. Forse sì.
Ma nemmeno quella potrebbe continuare a mimetizzare un democristiano in mezzo a gente di sinistra. Tuttavia, oggi non ha più bisogno di mimetizzarsi: è un democristiano in mezzo a nuovi democristiani. Peggio: democristiani senza il senso dello stato che gente come De Gasperi, almeno, aveva nel DNA.
Oggi il PD è una roba che si fa sostenere da gente come Verdini, che nella sua corrente, Ala, sta accogliendo il peggio del peggio, da Sandro Bondi, il cantore di Silvio, e signora, fino a Renata Polverini, alla quale hanno dovuto abbassare il saluto nazista a martellate, per farla sembrare un po' meno di destra.
In Spagna hanno Podemos.
Noi, speramos.
Haldeyde

18/10/15

Mezzani e mezzi di trasporto


Oggi al bar affrontavo una discussione politica accesa, ma corretta, con uno dei miei soliti compagni di colazione. Il mio amico, un signore decisamente over sixty, abbastanza somigliante a Robert Redford, con un passato di vita avventurosa, un lavoro a stretto contatto con le categorie deboli ed una tradizione famigliare di stampo comunista (ma come può essere comunista un comunista romagnolo, cioè rossissimo), mi spiegava la sua disillusione nei confronti di una sinistra che, endemicamente, sembra nata per farsi male da sola.
Ovviamente io ero d'accordo quasi su tutto, eccetto la piega che hanno preso le nostre rispettive disillusioni.
Lui, costretto a presentarsi davanti ai probiviri di partito per aver criticato pubblicamente gli allora diessini locali (che professavano discorsi di sinistra, ma intanto sputtanavano i soldi dei contribuenti in mignotte), è stato allontanato dal partito e da allora teorizza l'ineluttabilità del compromesso, ovvero, che non si possono fare le riforme necessarie se non ti metti d'accordo anche con gli altri. E quindi sostiene Renzi e le sue aperture a destra, visto che i talebani dell'M5S non vogliono fare da sponda a nessuno.
Io, con un passato molto meno avventuroso e di sostanziale distanza dalla politica vissuta e non solo letta, la mia disillusione la vivo con una brama utopistica di coerenza. Quella brama che mi ha spinto a dare credito prima a Veltroni, poi a Di Pietro, poi ai grillini, poi a Renzi, con il disperato desiderio di vedere qualcuno che trasformasse la politica, da quel truogolo che è sempre stata negli ultimi decenni, in qualcosa di più nobile ed onesto. Viste le promesse non mantenute e le riforme che fanno felice solo Alfano, devo dire che io, Renzi, invece non lo sostengo più.
Il mio amico, da parte sua, spera che, a forza di compromessi che io reputo destroidi e lui solo necessari, Renzi alle prossime elezioni possa aver convinto tutta la fascia cosiddetta moderata, che va dal centrosinistra, alla ex-democrazia cristiana, passando per gli ex-craxiani, i forzisti ex berlusconiani ed i leghisti moderati ed aver una maggioranza tale da poter finalmente dire "OK, adesso giù la maschera! Siamo di sinistra e adesso parliamo di fasce deboli, diritti sul lavoro, lotta alla corruzione, coppie di fatto, scuola pubblica, dignità e fanculo gli F35!".
Io,purtroppo, credo che lui sia solo un nuovo Craxi. Tant'è che quando è a Roma pernotta all'Hotel Raphael, noto per la pioggia di monetine addosso all'ex-latitante Bettino.

Spero tanto che abbia ragione il mio amico.
Haldeyde 

29/09/15

Craxi driver


La strada che porta da Berlusconi a Matteo non è così lunga da giustificare la chiamata di un taxi.
Una passeggiatina cortissima, da fare anche a piedi. Un po' come alzarsi dal divano per andare in bagno a cambiare l'acqua alle olive, passando per il tinello del Nazareno. 
Quanta distanza può esserci fra centrodestra e centrosinis(des)tra? Poca, pochissima.
C'è bisogno davvero di un taxi?
Forse. Per caricare un paio di mignotte, direte voi. Adesso che arriva l'autunno potrebbero prendere freddo nelle loro eleganti calze a rete.
Ma c'è bisogno di Verdini? Nel PD?
Haldeyde