Essere critici verso la politica espansionista di Israele ai danni del popolo palestinese, normalmente, è di per sé già considerato antisemitismo. Figuriamoci all'alba del giorno della Memoria, che si commemora domani, 27 gennaio. Quindi anticipo di un giorno così mi si può dare dell'antisemita soft e non estremo.
La shoah è una grandissima vergogna, e non solo per i tedeschi. Lo è per tutti. Anche noi italiani abbiamo fatto la nostra parte di miserabile figura, dalle leggi razziali del '38 ad oggi.
Tuttavia non si può essere sempre ciechi ed ipocriti per non apparire colpevoli.
Ieri Netanyahu, il falco Benyamin Netanyahu, ha nuovamente cazziato il mondo perché non si impegna abbastanza contro l'antisemitismo: "i governi devono impegnarsi con più vigore a rompere i maroni agli iraniani, altrimenti l'atomica gliela sganciamo noi a Teheran". Non ha detto proprio così, ma il senso gli si avvicinava.
Insomma, io vivo sempre con disagio i momenti dedicati alla memoria dell'Olocausto. Soffro per quei milioni di poveri ebrei deportati, derubati, umiliati, affamati ed uccisi, ma allo stesso tempo soffro per quei milioni di palestinesi circondati, bombardati, depredati, assetati, bulldozerati dagli stessi ebrei israeliani. E' un bel casino, ma siccome io tifo sempre per chi è in svantaggio, che sia Paperino o Wile E. Coyote, oggi non posso certo tifare per il governo Netanyahu.
Che domani il giorno della Memoria sia di ispirazione anche per il presente.
Haldeyde