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19/05/15

Indignazione pre-elettorale

Per carità, che non si pensi che io sia un fan della Fornero. Però mi danno fastidio gli ipocriti ed i bugiardi. Il 16 ed il 22 Dicembre 2011 la riforma Fornero è stata votata praticamente da tutti deputati e senatori, eccetto gli assenti, quelli in missione, qualche transfugo e la Lega (ed M5S che non era in parlamento). Tutti, PD, PDL, Unione di Centro e Futuro e Libertà per l'Italia e altre liste minori, compresi Brunetta, Meloni e Gasparri che si ergono a difensori dei pensionati, per squallida convenienza elettorale. Fanno mille volte più schifo loro del furbetto Renzi, che pensa di cavarsela con un bonus in barba al giudizio di incostituzionalità della Consulta.
Chiaro? 
E per rinfrescare la memoria, allego un link interessante al sito LeggiOggi, con tutti i nomi e cognomi di chi l'ha votata e chi no.

Poi da qui si spalancano vari spunti di dibattito.
Tipo che è sacrosanto rimborsare i pensionati perché lo dice la Consulta.
Oppure che è necessario rimborsarli perché hanno versato onestamente i contributi ed è un loro diritto acquisito (se lo è il vitalizio ai politici condannati, mi sembra il minimo riconoscere un diritto a chi prende 1700 euro lordi di pensione).
O anche che ci stiamo dannando a riconoscere l'adeguamento delle pensioni a partire dal triplo della minima, comprese pensioni molto alte, se non d'oro, ad una generazione che percepirà di pensione assai di più di quanto abbia effettivamente versato. Alla faccia di chi come me lavorerà il doppio degli anni per avere una pensione metà della loro. Quindi, i miei diritti acquisiti e quelli di chi è più giovane di me, chi li tutela? Eppure anche noi votiamo.
Oppure che ci affanniamo a voler rimborsare chi prende 3000-4000 euro o anche molti di più, ma degli esodati o dei giovani precari ce ne continuiamo a sbattere.

Qual è la mia posizione? 
Tenetevi forte, perché non è per niente di sinistra.
Io in pensione probabilmente non ci andrò mai, a meno che la salute non mi sorregga fino ad almeno 70 anni. E se ci arriverò, percepirò una miseria, forse il 40-45% della media delle mie retribuzioni (inutile calcolarla oggi, tanto fra 20-22 anni cambieranno le cose altre cento volte). Quindi mi converrà investire il mio TFR in veleno per topi e suicidarmi il giorno dopo il mio pensionamento, se non vorrò essere un peso per mia figlia. Alla quale probabilmente andrà anche peggio, a meno che io non venda un rene, una cornea ed un polmone e non riesca a pagarle qualche master all'estero.
Occhei, sono stato un filino pessimista, però per i giovani la pensione non ci sarà e questo è un dato di fatto. Perché la paghiamo e la pagheremo a chi nella vita ha versato spessissimo molto meno di quanto percepisce e percepirà.
Non cito casi che conosco, altrimenti sarei costretto a cambiare bar alla domenica mattina.
Ma quanta gente conoscete, andata legittimamente in pensione a 40-50 anni, che percepirà una pensione pari all'85% o più della loro ultima retribuzione fino ai loro 90-95 anni o più? Io tantissimi. Gente che, per carità, ha versato i contributi per 25-30 anni, ma che piglierà la pensione per altri 50 anni!
Io non l'avrò probabilmente mai, o, se ci arriverò, sarà una miseria. Quindi perché devo dannarmi a sostenere il loro diritto acquisito quando il mio è stato rubato?
Insomma, non riesco a provare empatia per pensionati dai 1700 euro in su, fino a cifre astrali, ai quali non hanno riparametrato una pensione che, vivaddio, almeno loro prendono.
Scusate, non ci riesco. Almeno fino a quando continuerò a vedere anziani soli che cercano cibo nei bidoni o giovani laureati pagati 2 euro all'ora nei call center.
Vedo altre priorità.
Ma è tempo di elezioni.
Haldeyde




18/12/13

La mosca bianca del PDL


La notizia non è più quella che riguarda un politico indagato per peculato.
La notizia è quando l'indagato per peculato i soldi li aveva restituiti.
Così mi crolla un mito.
Haldeyde

20/06/13

Una promessa è una promessa

Il bravo Gasparri non ha ancora capito che la sua non è risuonata come una minaccia, bensì come un iniezione di fiducia ed ottimismo.
Non avremo più bisogno di sperare che nel M5S risolvano le loro surreali beghe interne per portare una ventata di freschezza a quel golgota mefitico che è Montecitorio: basterà aspettare la sentenza di Cassazione e sperare che la condanna a Silvio Berlusconi lo interdica davvero dai pubblici uffici.
Seee, buonanotte...
Haldeyde

29/07/11

Processo medio

Anna Finocchiaro al Senato prima della fiducia sul processo lungo:

"Sono sicura che anche fra di voi, colleghi di maggioranza,

ci siano anche degli uomini liberi".


Secca smentita di Gasparri:"Eeh, non offendiamo!

Guitti va bene, ma liberi no, eh!"

Un'altra legge ad personam.
Chi sarà mai questa personam?
Haldeyde

28/09/10

Scherzava

Alemanno sembra essersi finalmente irritato, ma Berlusconi lo tranquillizza: scherzava.
E poi Bossi è fatto così, un giorno dice una cosa, il giorno dopo scherzava. Un giorno minaccia la secessione, il giorno dopo scherzava. Un giorno dice che trecentomila padani armati di fucile sono pronti alla guerra contro Roma ladrona, il giorno dopo scherzava. Un giorno dice che Berlusconi è un mafioso, il giorno dopo scherzava.
Gli piace scherzare al Bossi. Magari un giorno smette di scherzare e fa il suo lavoro.
PS: Ah Bossi, Lei ha la testa piena di segatura.
PS2: Scherzavo.
Haldeyde

13/08/10

Vuvuzela dell'attività di governo

"Capo, abbiamo finito i megafoni"
"Allora usate le vuvuzelas, cribbio!"

E a proposito dell'imbarazzo degli ex AN che prendono le distanze da Fini per la gaffe della casa (di 60 mq) a Montecarlo, facciamo un esercizio di memoria, aiutati dal sito http://www.berluscastop.it/_und/silvio_it2.htm

Nel 1973 Silvio Berlusconi acquista da Annamaria Casati Stampa di Soncino, ereditiera minorenne della nota famiglia nobiliare lombarda rimasta orfana nel 1970, la settecentesca Villa San Martino ad Arcore, con quadri d'autore, parco di un milione di metri quadrati, campi da tennis, maneggio, scuderie, due piscine, centinaia di ettari di terreni. La Casati è assistita da un pro-tutore, l'avvocato Cesare Previti, che è pure un amico di Berlusconi, figlio di un suo prestanome (il padre Umberto) e dirigente di una società del gruppo (la Immobiliare Idra). Grazie alla fortunata coincidenza, la favolosa villa con annessi e connessi viene pagata circa 500 milioni dell'epoca: un prezzo irrisorio. E, per giunta, non in denaro frusciante, ma in azioni di alcune società immobiliari non quotate in borse, così che, quando la ragazza si trasferisce in Brasile e tenta di monetizzare i titoli, si ritrova con una carrettate di carta. A quel punto, Previti e Berlusconi offrono di ricomprare le azioni, ma alla metà del prezzo inizialmente pattuito. Una sentenza del Tribunale di Roma, nel 2000, ha assolto gli autori del libro "Gli affari del presidente", che raccontava l'imbarazzante transazione.

Casa dolce casa. Chissà perchè stanno facendo pace....
Haldeyde

05/02/10

Tocchiamoci i Maroni

Maroni ed Alfano bocciano la proposta di legge "anti-pentiti"
proposta da Giuseppe Valentino
Gasparri invece la sostiene.
Significa due cose:
1 - che diventerà presto legge
2 - che sarà l'ennesima porcheria

'Notte.
Haldeyde

09/11/09

Vengo dopo il Bocchino

Trans e Gasparri:"Vogliono infangarmi".
(Dicono i trans).

L'articolo del Giornale chiarisce il mistero del cicaleccio sull'onorevole Gasparri in merito ad un suo ipotetico coinvolgimento nel giro dei trans ed alla possibile sua corrispondenza col famoso "chiappe d'oro", ovvero il politico pezzo da novanta di cui i trans non fanno nome.

Un estratto dall'articolo:

nella primavera del 1996 (...) l’ormai ex sottosegretario agli Interni viene invitato a una cena al prestigioso Circolo del Polo, ai piedi dei Parioli, nella zona sportiva dell’Acqua Acetosa che a quei tempi (...) la sera pullulava di donne e/o uomini in vendita con perizoma e calze a rete. La moglie di Gasparri arriva all’appuntamento in auto, in compagnia di Italo Bocchino (...). Gasparri arriva però con molto ritardo perché, qualche minuto prima, una pattuglia di carabinieri s’era incuriosita dall’indugiare a singhiozzo di una Fiat Punto fra i viali dell’Acqua Acetosa. Lampeggiante, paletta. Gasparri, al volante della Punto, mette la freccia e accosta diligentemente al marciapiede. (...) Chiarito quello che poi lo stesso Gasparri ha definito un equivoco insignificante, non sappiamo se con l’aiuto degli stessi carabinieri o per conto suo, ha trovato la strada giusta ed è giunto a destinazione. Una volta al tavolo Gasparri ha sbandierato ai quattro venti l’episodio, fors’anche per giustificarsi dell’inqualificabile ritardo: «Ahò, ma lo sapete? M’hanno fermato i carabinieri qua vicino. Pensa se passava qualcuno e me vedeva, poteva pensa’ che annavo coi trans!». L’episodio per come lo abbiamo raccontato è stato confermato al Giornale dallo stesso Gasparri che sul punto non ha voluto aggiungere una parola di più, se non che «questo vociare è uno squallore vergognoso. Ma vi giuro che il primo che scrive una riga fuori posto, o che solo lascia intendere qualcos’altro, lo trascino in tribunale».

Ecco i riferimenti alla "riga fuori posto" ed al titolo del post.
Infatti al Circolo del Polo l'Onorevole è venuto dopo Bocchino...
Cos'avevate capito? Mica sono così triviale.
Haldeyde

23/09/09

Piove sul Bagnasco

Fuori gossip e polemiche. Bagnasco si fa neutrale e al governo chiede fatti
Il Foglio 22 Sett.

Pillola abortiva, sì bipartisan al Senato. Chiesta l'indagine conoscitiva
La Repubblica 22 Sett.

L'INDULGENZA PIU' RAPIDA DEL MONDO...........



Bagnasco snobba il Gossip, come scrive Il Giornale, ma al Governo chiede fatti. Fatti....
E subito, nel medesimo giorno, ineluttabile, parte la Commissione d'indagine conoscitiva per la pillola del giorno dopo, la contestatissima (da Vaticano e suoi fans) RU486.
Chissà cosa dovranno indagare, visto che in tutta Europa la pillola è stata giudicata da tempo somministrabile, e non un pericoloso veleno per le donne, come sobriamente suggerito da qualche tonaca. Infatti, sempre da Repubblica del 22 Sett.:
Anche Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Pd e Livia Turco, capogruppo del Pd in commissione Affari Sociali di Montecitorio, non approvano la decisione: "La conclusione dell'indagine conoscitiva sulla pillola Ru486 è già scritta. E' noto, infatti, grazie anche alla vasta esperienza di altri paesi europei, che questo farmaco può essere somministrato tranquillamente, spiega la Turco. ''Non capisco come una commissione del Senato che ha compiti legislativi abbia deciso di trasformarsi in uno strumento per giudicare sperimentazioni cliniche già effettuate i cui risultati sono stati approvati da tempo dalla Fda e dall'Aifa'', dichiara Marino. "Mi chiedo se è davvero questo il modo più corretto di utilizzare le risorse del Senato".
Dico papi, ma per avere l'indulgenza, non potevi pagare in denaro, come nel Medioevo?
Haldeyde

28/02/09

Come Scherzi a Parte!

CLAMOROSA BURLA

IL POPOLARE ATTORE E COMICO NERI MARCORE’, SOSIA DEL SENATORE GASPARRI, SI SOSTITUISCE A LUI IN SENATO, GETTANDO SCOMPIGLIO NEL MONDO POLITICO PER LE SUE DICHIARAZIONI A RUOTA LIBERA.
I colleghi del PDL: “in effetti ci sembrava impossibile: troppe cagate per un raffinato pensatore come lui”.
Franceschini (PD): “adesso che ci penso, anche Rutelli dice parecchie corbellerie, ultimamente: sarà mica Corrado Guzzanti?”


Intervista (immaginaria) a Neri Marcoré.

H: Buonasera Neri e complimenti per lo scherzo magnifico. Raccontaci come ti è venuto in mente di giocare una burla così incredibile a tutti gli italiani.
N.M.: Mah, che ti devo dire. L’idea ha cominciato a germinare subito dopo le elezioni, quando mi sono reso conto che il PD era morto prima ancora di fare i primi passi. Nel loft del PD si litigava anche per il catering. Oramai l’Italia è un paese completamente in mano alla destra, totalmente plagiata da una classe politica inadeguata ed obnubilata dai reality in televisione.
H: Obnubilata? Aspetta che me la segno e poi vado a vedermela con calma su Wikipedia.
N.M.: Avevamo due cose che ancora ci distinguevano da loro: la questione morale e la satira intellettuale.
H: Sulla questione morale ormai è necessario sorvolare…
N.M.: Esatto. Il centrosinistra sta azzerando il gap che la separava dal centrodestra, in materia di corruzione e totale assenza di senso sociale, come dimostrato dagli eventi in Campania ed Abruzzo.
H: rimane la satira intellettuale.
N.M.: Macchè, fra censure e tivù trash sta scomparendo pure quella. Inoltre, detto fra noi, un gran condensato di cultura e difesa della satira mica ce lo vedo nel centrosinistra. Ormai sono buoni solo a darsi le martellate nelle palle.
H: E quindi?
N.M.: Una sera incontro il Senatore Gasparri al ristorante. Lui si avvicina al mio tavolo e, del tutto inaspettatamente, si complimenta con me per l’imitazione che faccio di lui. Lo invito al mio tavolo e cominciamo a chiacchierare. Ti giuro: una persona squisita, con un senso dell’umorismo magistrale. Gentile e pacato, mi ha raccontato un sacco di cose della sua vita, di come passi il tempo in famiglia, i suoi hobbies, il volontariato.
H: il volontariato?
N.M.: Pazzesco, vero? Distribuisce i pasti alla Caritas. Una persona di una umanità travolgente. E un divoratore di libri, con una predilezione per le biografie dei Santi ed una passione smodata per Stefano Benni. Oltre che ad essere un amante della filosofia e della musica…
H: Non mi dire. Un arguto pensatore.
N.M.: Ed un raffinato esteta. Mentre parlavamo, ho avuto il flash: cosa succederebbe se un uomo dal carisma così potente, dalla cultura così universale, cominciasse improvvisamente a sparare cazzate clamorose, volgari aggressioni, leccate di piedi innominabili, arrecando una vera e propria vergogna per le istituzioni?
H: Per ipotesi, ovviamente.
N.M.: Ovviamente. Allora gli ho proposto la sostituzione. Lui si è preso un periodo sabbatico, che ha trascorso in meditazione a Benares. Ed io ho preso il suo posto come capogruppo al Senato ed ho cominciato a vomitare cazzate gigantesche, puttanate ignobili da far tremare i muri di Montecitorio.
H: Quindi il famoso “Sulla morte di Eluana pesano le firme messe e quelle non messe” col quale si è dato allegramente degli assassini sia ai magistrati che al Presidente della Repubblica….
N.M.: Ero io! Così come ero io quando ho dichiarato “Con Obama, Al Qaeda è più contenta”.
H: Quella è stata favolosa. Ed il “Santoro e il presunto comico Vauro sono due volgari sciacalli che vomitano insulti con le tasche piene di soldi dei cittadini” ?
N.M.: Mia, mia. Così come quando ho detto che le intercettazioni fra Berlusconi e Saccà sono un abuso nei confronti di due cittadini innocenti. Ma fammi ridere: lo hanno sentito tutti dalla voce del Cavaliere che doveva comprarsi un senatore a suon di gnocca!
H: Ma spiegami una cosa: poi cosa è successo? Nessuno è venuto a chiederti spiegazioni?
N.M.: Macchè, anzi! Tutti a complimentarsi. Sono diventato il paladino della Chiesa contro l’eutanasia, l’ammazzasette delle intercettazioni. Tutto mi aspettavo meno che di acquisire spessore politico sparando le cazzate più grosse. Mi sono reso conto che il peggio, per questa classe politica, equivale all’eccellenza. Quando l’ho capito, ho chiesto al vero Sen. Gasparri di tornare dall’India per riprendersi il suo posto.
H: E la burla è finita. Cos’hai imparato da questa esperienza?
N.M.: Che non c’è limite al peggio.

Ciao,
Haldeyde
PS: il presente post è frutto della fantasia dell'autore. Neri Marcoré non ha rilasciato l'intervista e non è responsabile delle dichiarazioni dell'Onorevole.