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19/05/20

Consigli dalla regia


A volte è lecito domandarsi chi li consigli nelle loro decisioni strategiche. Forse sono davvero gli spiriti dei morti per Covid o i vari Cuori Immacolati di Maria.
Domani si vota al Senato la sfiducia a Bonafede. 
La mozione della Bonino è di sfiduciarlo perché tiene troppa gente in galera.
La mozione di Lega, FdI e FI è di sfiduciarlo perché ne scarcera troppi (tra parentesi, questi erano quelli garantisti).
Italia Viva di Renzi (che sta al governo) si dice tentata da entrambe le mozioni, che sono una l'opposto dell'altra.
Cosa non si farebbe per rompere un po' il cazzo.
Haldeyde

02/05/20

30/04/20

Il Balabiòt di Rignano sull'Arno


E' da un paio di giorni che mi fischiano le orecchie. 
Già in un mio precedente post davo assolutamente per scontato che Renzi avrebbe prima o poi fatto cadere il governo. Certo, ancora non lo ha fatto, ma lo farà. Un uomo abituato ad essere al centro della scena, innamorato di se stesso come nemmeno Narciso lo è mai stato, difficilmente può sopportare a lungo di vivacchiare nell'indifferenza generale, con un indice di apprezzamento al 12%, contro il 60% tributato a Conte.
Ecco quindi il suo prevedibile ultimatum al Governo, di cui fa parte, beninteso, e che anzi ha contribuito in prima persona a far nascere. "Non abbiamo tolto i pieni poteri a Salvini per darli ad un altro (che non fossi io, ovviamente)!" 
Come se Conte fosse davvero Pol Pot, come se si divertisse, con malcelato sadismo, a far morire di fame i negozianti, ritardando l'apertura di tutte le loro attività commerciali. Come se lasciare la gente in quarantena gli arrecasse gioia. Come se privare i bambini della vita comunitaria di scuola gli provocasse fremiti di piacere e singulti orgasmici.
Non credo di aver smarrito completamente la ragione, né di essermi innamorato in modo cieco e folle del premier, ma sono sicuro che questo galantuomo si stia assumendo responsabilità pesantissime, con decisioni difficili ed inevitabilmente impopolari. Vivaddio che c'è lui e non Salvini a traghettarci fuori da questa pandemia e dall'inevitabile crisi economica che ne conseguirà e che ci segnerà per anni! Avete notato? Gli speculatori finanziari si stanno già fregando le mani, con Fitch che ci declassa di un niente sopra al livello spazzatura, lo spread che si alza e una certa aria di ripensamento europeo sul fatto che il MES associato agli investimenti per l'emergenza coronavirus sia proprio così esente da condizionalità. 
E' tutto previsto. Funziona sempre così, da quando è stato fatto fuori Berlusconi. Si crea la tempesta perfetta, del tutto artificiale, per mettere nella sala dei bottoni qualcuno di più controllabile, o perlomeno in sintonia con pensiero comune degli stati forti dell'Europa. Sono un complottista? Forse.
Conte ha conseguito l'obbiettivo minimo di far sentire la voce dell'Italia, e lo ha fatto con la testa alta e senza dover accettare umilianti diktat. Per ora. E un premier che, pur lavorando di fioretto, diplomaticamente fa presente in Europa che l'Italia non è uno zerbino e che potrebbe benissimo ritornare ad essere una potenza economica (se si giocasse tutti con le stesse regole), ecco, questo premier è un premier scomodo. Perché meno controllabile; perché ha consenso.
Quindi presto, temo troppo presto, partirà un attacco sferrato dall'opposizione di destra, più il cavallo di Troia di Italia Viva, più lo spread e qualche altra agenzia di rating prezzolata che ci declasserà a spazzatura, e si creeranno le condizioni, tanto auspicate all'estero, di un ennesimo governo di unità nazionale. Con Draghi, a fare le veci di Monti bis, ed un sostegno che andrà da Meloni, Salvini, Forza Italia, Italia Viva e, temo, anche col PD. All'opposizione, gli sgangherati 5 Stelle, talebanizzati sotto la futura guida Di Battista, con Paola Taverna che rutta in aula i suoi strali di vendetta. 

Nello stesso post dicevo che Renzi è l'Arturito de La Casa di Carta. Chi non l'ha ancora visto corra su Netflix a vederlo. Arturito è il direttore della Zecca di Spagna, un uomo potente, ma squallido, mellifluo, sobillatore con i deboli, ma coniglio con i forti. Un uomo che perde tutto il suo potere nel momento in cui viene preso in ostaggio, ma che pur nella sua condizione di inferiorità umana ed oggettiva riesce a catalizzare le disgrazie peggiori e quasi a dare una inaspettata svolta positiva per lui. Quasi.
Ecco. Renzi è Arturito.
E la sua uscita odierna sui morti di Bergamo, come se potessero donare a lui un improbabile endorsement, è stata veramente una porcata di uno squallore inimmaginabile.
Haldeyde

17/04/20

Può sicuramente andare peggio

Il 2020 è sicuramente un anno improntato su livelli di sfiga cristallina. La leggenda dell'anno bisestile evoca da sempre oscuri presagi. Antiche suggestioni ancestrali prendono nelle nostre menti lo spazio occupato (di solito, ma non sempre e non per tutti) dal raziocinio. Tutti ci scopriamo molto più superstiziosi di quanto avremmo candidamente ammesso se intervistati in situazioni di comfort.
Insomma, quel 29esimo giorno di febbraio, istituito da Giulio Cesare per allineare il calendario alla durata effettiva dell'anno solare, evoca in noi una specie di stonatura. Quei 366 giorni in un anno, cifra che assomiglia al satanico numero della Bestia, il 666, generano una onirica inquietudine. Questa perturbazione alla confortevole sequenzialità dei 365 giorni, interrotta ogni 4 anni, instilla una fastidiosa sensazione come di sospeso, di provvisorio.
Anche i più razionali talvolta si piegano alla incontestabile correlazione fra gli anni bisestili ed alcune delle sciagure più grandi. Ovviamente, statisticamente non è vero nulla, ma la parte meno ragionevole e più suggestionabile dei nostri circuiti mentali ci spinge ad accettare il fatto che questa correlazione esista. 
Pensate ai terremoti più catastrofici degli ultimi 120 anni in Italia: Messina nel 1908, il Belice nel 1968, il Friuli nel 1976, Emilia Romagna 2012, Amatrice/Norcia 2016. Tutti anni bisestili. Non vorrei portare ulteriore jattura, ma proprio oggi è partito un certo sciame sismico a Piacenza.
Vogliamo parlare di Tsunami? Thailandia 2004, ricordate?
Nel 1932 sale al potere Hitler. Nel 1940 l'Italia entra in guerra. 
Per i Maya il 2012 doveva corrispondere alla fine del mondo, tanto per intenderci.
Certo sono superstizioni per minus habens, direte, ma intanto il 2020 è cominciato con un gennaio con questo curriculum:
- venti di terza guerra mondiale fra Usa ed Iran
- la pandemia da Covid-19
- la successiva crisi economica, che porterà una diminuzione del PIL mondiale del 3% (5 volte maggiore di quella partita con la bolla dei subprime nel 2008, pure lui bisestile!)
- allagamenti in Indonesia
- l'eruzione del vulcano Taal nelle Filippine
- terremoto in Turchia 
- le locuste in Africa
Queste sono le fresche novità di quest'anno, che però non vede risolversi tutti gli altri drammi mondiali, come le guerre, carestie, esodi, stragi,  che si perpetuano negli anni e che non sto ad elencare per mancanza di energie mentali e di coraggio.

Insomma, in questo quadro poco confortante, stiamo per incrociare un asteroide potenzialmente distruttivo (anche se, diciamocelo, ci sfiorerà prendendoci alla larga, ma sempre ricordandoci che prima o poi anche noi potremmo estinguerci come i dinosauri per lo stesso motico). E non solo: domani sarà pure un venerdì 17.

Poteva andare peggio? Sì, potevamo avere Salvini e Meloni al governo a gestire le emergenze.

Potrà andare peggio? Sì, anzi lo andrà. 

Il PD e l'M5S litigheranno sull'ipotesi di richiedere il MES con le sbandierate clausole alleggerite (?), e, mentre litigheranno, la Borsa di Milano perderà sistematicamente più delle altre piazze borsistiche e lo spread aumenterà, secondo un copione già scritto e già recitato in precedenza in modo abbastanza palese in almeno un paio di occasioni: nel 2011, quando è stato buttato fuori Berlusconi con lo spread a 550, e nel 2018, quando si è concretizzata l'ipotesi di avere un governo molto poco europeista composto da M5S-Lega (con lo spread subito schizzato da 80 a 330 senza che ci fosse nessun concreto motivo finanziario a giustificare questo fatto).
E se anche PD e M5S trovassero la quadra sul MES per evitare un dissesto finanziario pilotato dall'esterno, si sarà sempre il solito elemento guastatore, che adesso sta in sordina, ma che ha già cominciato da ieri a borbottare la sua: Matteo Renzi, l'Arturito de La Casa di Carta, un viscido e grassoccio personaggio, con la tendenza alla bugia ed alla manipolazione, con un ego smisuratamente più sviluppato del suo potenziale effettivo e la straordinaria capacità di non contare nulla, ma di catalizzare problemi e disgrazie. Arturito, per 4 serie contava poco perché era uno degli ostaggi, e nonostante ciò era causa di destabilizzazione potentissima. Renzi, a differenza di Arturito, non è un ostaggio, ma tiene in ostaggio il Governo, nonostante non conti politicamente più nulla.
Alla fine sarà Renzi a far cadere il governo. Non vede l'ora da mesi, ma se lo facesse in questo momento sparirebbe.
Ma alla fine sarà lui, l'asteroide distruttore. Non dubitate.

Prepariamoci: il prossimo anno, quando arriverà la mutazione del Covid-19 e il nostro vaccino non servirà più a nulla, sarà un governo Salvini a prendere le decisioni. Oppure un governo Draghi, e allora tanto varrà mettere direttamente BCE, CE e FMI in Parlamento.

Allegri. Questo anno bisestile non è ancora finito e tutto ciò che abbiamo visto finora potrebbe davvero essere soltanto un assaggio.
Buonanotte
Haldeyde

26/03/20

Come dissuadere un leghista dall'uscire di casa


Oggi Renzi ne ha detta una giusta. O meglio, inattuabile, ma emotivamente condivisibile: riapriamo le librerie perché curano l'anima.
Non è una fesseria, anche se l'ha proposta Renzi e, come al solito, solo per far sentire il suono della sua voce in Senato. E' vero che un libro cura l'anima, sempre che non sia un'autobiografia di uno dei due Matteo. Io stesso sento molti miei amici ed amiche in difficoltà perché stanno chiusi in casa e non possono uscire a comperarsi un libro. Chissà in quanti si convertiranno al molto più freddo, ma ecologico ebook reader.
Se un tabaccaio ed un'edicola restano aperti, perché non una libreria?
Ma soprattutto, quale deterrente migliore per scoraggiare un leghista salviniano a violare la quarantena per uscire di casa, quando potrebbe imbattersi in una pericolosissima libreria aperta? Uh, che spavento! Libri!
Buonanotte e buona lettura.
(Voi leghisti salviniani potete continuare a spammare fake news sui coronavirus cinesi di laboratorio).
Haldeyde

25/03/20

La deriva autoritaria


Conte è il nuovo cattivissimo della scena politica italiana ed ogni giorno che passa emerge in modo sempre più lampante. E' il villain per eccellenza. E'  Sentenza, ne Il Buono, il Brutto, il Cattivo.
Quella sottile perfidia emersa solo alla distanza, nel tempo, sempre velata da un perenne aplomb e da una affettata educazione. Ovvio che non fosse sincero.
Eppure i segnali erano chiari, gli indizi evidenti e alla portata di tutti: diffidare da un politico educato, da uno che non sbraita, non  polemizza, non sbava, non insulta. Sono i peggiori! Sbavare ed insultare sono segnali di genuinità, di spontaneità. Chi sbava ed insulta deve per forza essere onesto, mentre gli educati, quelli sì che sono tremendi. Diffidare! Sono pericolosi. Ricordate Monti: lui era educatissimo!
In tanti sono caduti nella trappola del suo iniziale mascheramento. Conte, che in mezzo a Di Maio e Salvini sembrava un soprammobile, un microfono, un inutile orpello, una facciata. E adesso?
Crudele, spietato, autoritario. 
Con dialettica tagliente come un bisturi, ha fatto a fettine sottili Salvini in mondovisione, colpevole, poverino!, soltanto di aver tentato di far cadere il governo per pugnalarlo alle spalle ed andare ad elezioni col vento in poppa. Un piccolo tradimento veniale, suvvia!
Quindi, acclamato come in nuovo messia (ma di fatto utilissimo schermo protettivo per M5S e PD), Conte brucia e risorge dalle ceneri come la Fenice di Harry Potter nel governo Conte 2, con il povero Salvini messo alle corde nonostante il suo 35% di consensi.
Ma il suo nuovo bersaglio è il mite Renzi, l'onesto Renzi, che dopo aver congelato gli accordi M5S e PD di un anno e mezzo prima, decide in un singulto di amor patrio che è ora di dare una mano alla nazione, di mettere via i popcorn e fare un nuovo governo di salvezza nazionale con i 5S . Salvo poi salutare il PD e fare il suo partitino, ma non prima di aver messo in ruoli cardine di governo i suoi. Ma anche questo era un peccatuccio veniale, suvvia!
Tuttavia, Conte, il vendicativo Conte, lo ha già messo nel mirino della sua spietata crudeltà e con una tattica di dichiarazioni educate e pazienti, fa passare all'opinione pubblica il messaggio che il mite Renzi, l'onesto Renzi, è in fondo nulla più che un egoista narciso e distruttore, quando tutti noi sappiamo che no, non è vero! E così il partitino di Renzi, che doveva volare oltre il 10%, si ritrova al 3%, come un Calenda qualsiasi.
Conte è cattivo.
I suoi decreti sono DERIVA AUTORITARIA!!! Come si può pretendere di tenere in casa la gente con queste belle giornate di sole, solo perché c'è un'influenzina in giro? E multare la gente che non obbedisce? Ah, FASCISMO!!! Solo perché me ne fotto delle leggi e delle disposizioni prese in accordo con l'OMS adesso dovrei impedirmi di andare liberamente a spasso ad infettare il prossimo e per questo essere pure multato?
Conte è crudele.
Conte è spietato.
Ci manda i droni. Chiude i bar. E' implacabile, assetato di sangue.
Ma noi saremo l'ultimo baluardo della democrazia. Ci batteremo perché non venga negato il nostro ultimo, inviolabile diritto: le chat della scuola organizzate dalle mamme su whatsapp.
Se Conte chiude anche queste, ci toccherà parlare NOI con le nostre mogli di scuola, professori, lezioni online. Le chat sono il nostro unico momento di respiro: loro chattano di scuola, e noi beviamo birra e ci guardiamo Netflix, ingolfandoci di schifezze supercaloriche.
Conte, non ci toglierai le chat delle mamme!
Haldeyde

21/03/20

Macrenzi


Il problema non è Renzi che si ispira a Macron, piuttosto è Macron che sta diventando Renzi.
Haldeyde

18/03/20

Guance cadenti


I due cazzari vanno in lungo ed in largo senza dispositivi di protezione, ma prima o poi dovranno dare il buon esempio ai cittadini, se vorranno recuperare consensi sul perfido Conte...
Haldeyde

08/03/20

#Zingastaisereno


Dopo questo genuino bacio della morte, stringiamoci attorno al povero Nicola Zingaretti, facendo un cordone di energia positiva protettiva contro la terribile jattura renziana, pari ad una delle famose mosse della scuola di Hokuto di Ken il Guerriero, tipo che ti tiro una ghega e tu muori dopo sette giorni o esplodi dopo dieci secondi.
Forza Zinga, il nostro affetto ti proteggerà dalla sfiga.
Haldeyde

11/02/20

A proposito di cazzari


E' un frenetico testa a testa fra due campioni assoluti dell'arte del cazzaresimo. Per pura coincidenza, hanno anche lo stesso nome. Oh, quanto vorrei avere la voglia e la velocità per trasformare in vignetta tutto quello che dicono: non ci sarebbe neppure bisogno di scervellarsi per trovare la battuta. Basta la narrazione. La cronaca supera la satira in divertimento ed ironia.
Da un lato, il Cazzaro Verde, fra una merendina ed una evocazione alla memoria delle foibe (che suona un tantino neofascista), che dopo aver twittato decine di messaggi del tipo "Processatemi", "Processerete me e milioni di italiani", "Mi processano perché ho difeso la mia terra, ma io sono qui, non ho paura", "Non vedo l'ora che mi processino", e via discorrendo, oggi invece appare un tantino più possibilista a far votare in Senato ai suoi la non autorizzazione a procedere nei suoi confronti. Eh, l'immunità, che pesante fardello da gestire. E la sciocca coerenza, quale inutile accessorio.
Poi il Cazzaro Rosé, l'assassino della sinistra, il campione di sconfitte, il prototipo della balla sostenibile, il demiurgo della sbruffonaggine, il Gilgamesh dell'antipatia, il master della cafonaggine, il cliché dell'opportunismo, l'asso della contraddizione, il Nabucodonosor della menzogna.
Questo soggetto prima si abbuffa di popcorn, bloccando un accordo quasi siglato fra PD e M5S che ha aperto alla sciagurata ascesa della Lega, ammazzando così il M5S dopo aver ammazzato il PD. Poi, a danni fatti, decide di aprire ad un governo giallo-rosa, ma appena avviato si stacca dal PD e fa nascere Italia Viva, ovvero Forza Italia 2, ma con deputati e senatori che erano stati votati nel PD. Una bella mossa. Adesso, che i sondaggi lo vedono ballare attorno al 4%, si rende conto di dover restare al governo, ma non può sottrarsi all'impulso di spaccare i maroni a tutti i compagni di coalizione. Su tutto ciò sul quale M5S, PD e LeU alla fine riescono a trovare una pragmatica quadra, IV ha da dire la sua. Vedi rinvio della prescrizione: con quale faccia si può bloccare un provvedimento come quello di Bonafede, già abbondantemente riarrangiato sulla base delle "diverse sensibilità"? Proprio Renzi che, come tutti quando il nemico era l'arciprescritto Berlusconi, tuonava contro la prescrizione e la chiusura dei processi ottenuta sempre da chi può permettersi di farsi rinviare ed allungare.
Insomma, trovo deprecabile lui ed il suo partitino. Al suo confronto, quell'asso di insopportabile saccenteria ed antipatia che è Calenda sembra un Cavour.
Se non fosse che andare alle elezioni vorrebbe dire consegnare l'italia ai fascisti ed ai razzisti, mi piacerebbe proprio votare per vedere IV sciogliersi in una pozzangherina di voti striminziti e vedere sparire dal Parlamento tutti i Renzi, Rosato, Boschi, ché non se ne può più.
Fine dello sfogo.
Haldeyde

03/02/20

Sbalordimento


Quello che penso di Renzi è descritto talmente bene nel libro di Andrea Scanzi "Renzusconi", che dovrei mandarvi in libreria e farvelo leggere perché voi capiate con le parole precise ciò che io non riesco neppure ad esprimere.
Una delle cose che mi ha colpito nel libro di Scanzi è la sua convinzione, che oggi faccio mia, che Berlusconi non fosse peggio di Renzi, in quanto sempre (diciamo quasi) coerente con se stesso e ciò che diceva. Al contrario, Renzi ha detto tutto di tutto ed il contrario di tutto.
Il primo, per quanto pericoloso per la democrazia, ha sempre portato avanti le sue idee. Discutibili, per carità, ma almeno i principi base non li ha mai stravolti.
Il secondo, molto più subdolamente, ha agito da cavallo i troia per distruggere tutto ciò che ha toccato.
Io Renzi lo detesto perché mi ha fregato. Mi ha illuso e poi inchiappettato. Berlusconi no. Lui è sempre stato coerente con se stesso.
Io almeno faccio autocritica da tempo: sono stato coglione e l'ho sempre ammesso.
Buona serata.
Haldeyde

19/01/20

la versione low cost del gigante


Prima che le commemorazioni per il ventennale della morte di Craxi lo trasformino in un santo, facciamo un passettino indietro con la memoria.
Haldeyde

16/12/19

Politici col diabete



Ogni volta che i due famigerati Mattei twittano qualcosa sulla Nutella, un responsabile marketing della Ferrero si suicida. Ormai i contenuti programmatici o la dialettica politica si limitano ai commenti da bar sulle squadre di calcio o su qualcosa di culinario. La ricerca del consenso si è fatta talmente terra a terra che un politico nemmeno ci prova a parlare di futuro, di lavoro, di ecologia, di educazione, di anziani. Meglio puntare a qualcosa che metta d'accordo tutti, per esempio la Nutella, o la Madonna di Medjugorje.
Un elettorato mediamente cialtrone tutto sommato di merita una classe politica cialtrona.
Haldeyde

13/12/19

Distillato di prime uve


Diciamo che se a qualcuno fosse rimasto qualche residuo atomo di dubbio su Renzi, ecco, adesso dovrebbe averlo sciolto.
Haldeyde

02/12/19

Forza Viva


Che Renzi voglia sorpassare a destra Forza Italia non è mai stato un mistero.
Ma che oggi sciorini lo stesso repertorio del Berlusconi di qualche anno fa è veramente da plagio.
Haldeyde

18/11/19

Cazzari multicolor e bipartisan


Parafrasando Travaglio e Scanzi, i cazzari abbondano in politica. Prima quello rosé, poi quello verde.
Entrambi cazzari, entrambi pericolosissimi. Lo stesso nome e la stessa straordinaria abitudine nel dire una cosa e fare il contrario. State tutti in occhio quando dovrete mettere la crocetta sui loro simboli.
Haldeyde

01/01/19

Buon 2019


7 mesi di stop sono un periodo lungo. Ho perfino lasciato passare l'anniversario del 10° anno del blog senza una vignettina, uno scrittino, un ruttino. Niente.
Che l'analisi politica finalizzata alla satira sia una vena che si stava inaridendo è chiaro da un pezzo. Prima, fare satira su Berlusca e sui berluscones era divertente, appagante, stimolante. Anzi, giusto.
Poi, quando sono andati al governo prima il PD, poi Renzi (li tengo disgiunti apposta, penso si sia notato), per me è diventato più difficile, talvolta imbarazzante, perché quelli dovevano essere i buoni, dovevano essere i cavalieri del bene contrapposti alle orde mefitiche del male assoluto. 
E invece si sono dimostrati essere la fotocopia, un po' meno laida e corrotta, dei loro finti antagonisti. Promesse disattese, atteggiamenti sempre più cialtroni, una totale, netta rescissione da quel popolo di sinistra progressista del quale mi ritenevo, anzi, mi ritengo tuttora farne parte.
Poi i 5 Stelle. Li ho apprezzati fin da subito, anche nelle loro iperboliche gaffes. Veri, popolari, onesti, un po' talebani, certo, ma per uscire da un modello di società così decadente e corrotto ci voleva un'arma potente, convinzioni incrollabili,  come quelle di un daltonico che passa col rosso, ma sicuro di quello che fa. 
Li ho voluti. Li ho votati. Ma non volevo un governo con la Lega.
Capisco che dopo l'aut aut di Renzi, che ha voluto il PD in prima fila a sgranocchiare popcorn piuttosto che affrontare la sfida di un contratto di governo, la Lega fosse l'unica alternativa possibile per la formazione di un governo. D'altronde, che alternativa c'era? Elezioni, giusto per confermare un'Italia divisa in tre blocchi, e magari con la Lega che passava dal 17 al 30%? Un governo di larghe intese PD-Forza Italia-Lega? Magari al prossimo giro. Insomma, mi è toccato di aver votato un governo con dentro i leghisti e ne pago le conseguenze tutti i giorni nei quali vengo coinvolto in discussioni politiche. Non potendo anteporre all'infinito il mantra "e allora il PD?",  di solito cerco argomentazioni strutturate, ma faccio sempre più fatica a trovarne. Perché è evidente che per tenere in piedi questo governo i 5 Stelle di concessioni alla Lega ne stanno facendo tante, ma tante. E' evidente che la Lega raddoppia i consensi succhiando voti anche ai 5 Stelle perché ottiene poche e facili cose che tanto piacciono alla platea leghista e non solo. Scaccia un immigrato e guadagnerai più voti che a dare la caccia ad un evasore.
La faccio breve: non mi piace come si sta muovendo questo governo. Ne apprezzo veramente poche cose. Altre non vengono descritte correttamente e si fa fatica ad estrarre il succo da una melassa di polemica e disinformazione. Magari c'è tanto di buono, ma faccio fatica a distinguerlo dalle cazzate.
Propendo per un discreto "vediamo cosa fanno e giudichiamo dopo", ma mentre lo penso mi accorgo che non ci credo più completamente. 
Di sicuro non è colpa loro se il debito pubblico è alle stelle e Moscovici se ne accorge solo quando al governo in Italia ci vanno i sovranisti e non gli yes-men precedenti. Se Gentiloni fa un deficit al 2,3% dopo aver promesso l'1,6% lo spread non fa una piega. Se Renzi regala 80 euro più o meno a casaccio e 500 euro ai 18enni, non importa se miliardari, lo spread non fa una piega. Se la Francia, che sistematicamente non rispetta i parametri e spesso ha sforato largamente il limite imposto del 3%, adesso si trova ad un passo dalla guerra civile e con un presidente al massimo della sua impopolarità, costretto a promettere di sforare nuovamente il deficit, ancora una volta lo spread non fa una piega. Anzi, il francese Moscovici, l'ex ministro delle finanze Moscovici, corre a ribadire che la Francia non è certo l'Italia. E ci mancherebbe, madama la Marchesa: noi mica ci abbiamo la torre Eiffel.
Insomma, questo governo un po' ci è, un po' ci fa e un po' ha pure il vento in faccia (notare che ho scritto vento, e non poteri forti. I complottisti mi fanno un po' tenerezza, ma a volte hanno le loro ragioni).
Così io provo un po' di imbarazzo a difenderlo, e anche a farci della satira sopra.

Tuttavia, per questo 2019 mi riprometto:
1 - di tornare a fare satira contro i potenti, quindi anche contro chi ci governa. Magari meno frequentemente, ma non così raramente come nel 2018.
2 - di trovare lo stimolo per riprendere a studiare il tedesco. Non c'entra con la Merkel, ma con il mio lavoro. Ho iniziato tre o quattro volte, ma non ce l'ho fatta a continuare.
3 - di comporre il mio primo brano musicale con l'applicativo LMMS. Lo so che non c'entra una mazza, ma se lo scrivo magari me lo impongo.
4 - Di volermi più bene e riprendere a fare sport, a meno che il medico sportivo non mi dica che è meglio che io continui ad oziare sul divano se ci tengo alle mie coronarie.
5 - Di amare di più le cose che faccio, anche quelle che non mi piacciono. Provare non costa nulla.
6 - Di continuare ad amare le persone che amo. Questo mi risulterà sicuramente più facile.

Un abbraccio a tutti
Haldeyde