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25/04/20

Amuchina first


In pieno delirio egotistico, il Presidente USA Trump "The Donald", ha suggerito la cura per sbarazzarsi del virus. A cosa serve essere virologi quando c'è lui nei paraggi? Perché perdere tempo in studi e  ricerche? Luce ultravioletta e disinfettante: ecco la ricetta. Il secondo, in particolare, ci mette un minuto per uccidere il virus. Quindi, in una sdrucciolevole consecutio e rivolgendosi direttamente alla Dott.ssa Deborah Birx, coordinatrice della task force virologica contro il Covid-19, ha proposto "perché non iniettare in qualche modo il disinfettante?".
Un po' come suggerire di mangiarsi dei panetti di piombo per sconfiggere le radiazioni nucleari.
Suggestiva l'espressione smarrita della povera Dott.ssa Birx, che durante la conferenza stampa non  ha probabilmente capito se The Donald scherzasse, dicesse sul serio, o che comunque con la sua specializzazione in virologia ci si poteva spazzare il sedere.
Opportunamente consigliato dai suoi collaboratori, più tardi Trump ha detto che in realtà avesse fatto del sarcasmo (infatti, con quasi 55 mila morti e un milione di contagiati in USA, ad oggi, è proprio il caso di fare del sarcasmo). Tuttavia io credo di no.
Lui era serio, serissimo, come tutti coloro i quali pensano di essere delle divinità circondate da creduloni imbecilli e mortali. Come Berlusconi quando diceva che avrebbero sconfitto il cancro.
Ma Berlusconi non aveva l'atomica. Berlusconi non avrebbe potuto svegliarsi una mattina e decidere di invadere una nazione per esportagli un po' di democrazia. Berlusconi non avrebbe potuto scatenare una guerra commerciale. The Donald sì. The Donald ha un potere immenso.
Ragazzi, questo è un matto, un matto vero. Non scherza. E' così come appare.
E a me fa un sacco paura.
Haldeyde 


02/04/20

America first


Noi ci lamentiamo di Salvini e di Meloni, ma in America hanno Trump, il che è molto peggio.
Questo signore, fino a pochi giorni fa, dileggiava coloro i quali lo mettevano in guardia sulla possibile pandemia di Covid-19. Ho usato la parola dileggio, ma per Trump dileggiare significa spesso offendere, schiacciare, annullare. 
In seguito, con abbondante ritardo, ma in analogia con i nostri vicini francesi e tedeschi (anche loro fino all'ultimo convinti che l'epidemia fosse solo cosa nostra, un po' come la mafia) si è ravveduto, proponendo prima la quarantena, poi facendo marcia indietro (vedi scontro con il sindaco di New York, Cuomo, che si è inizialmente opposto al blocco totale perché "sarebbe stato il caos", dimostrando quantomeno scarsissime capacità divinatorie) ed infine chiusure totali. Per buona pace di chi glielo aveva detto prima e si è fatto sbeffeggiare.
Meglio tardi che mai, direte. Mi fa giusto correre un brividino sulla schiena il modo distaccato e cinico con il quale ha candidamente preparato la popolazione americana alla conta di 100.000 (chi dice addirittura 200.000) morti nelle prossime settimane. 
Un buon lavoro, se rimarranno sotto i 100.000 decessi, dice. Anzi, un obiettivo, dice.
Che farà alla fine, stapperà una bottiglia di Dom Perignon per festeggiare? Manco fossero morti iracheni, o siriani, che tanto di quelli chi se ne frega...
Comunque ora e sempre "America first". Sia come numero di contagiati, sia come numero di decessi previsti.
Ed intanto, incredibilmente, Trump sale nei consensi.
America first.
Haldeyde

07/01/20

Il bambino (scemo) col pulsante dell'atomica


A parte quell'irresponsabile dell'ex Ministro Verde dell'Interno che ha ringraziato Trump per quello che è a tutti gli effetti un attentato terrorista, l'opinione pubblica e la platea politica è più o meno timidamente schierata contro l'efferatezza del Presidente USA, il quale, per distogliere l'attenzione dalle sue beghe interne, ha spostato l'argomento nuovamente sul Medio Oriente sporco e cattivo.
Peccato che il generale Quassem Soleimani, per quanto fosse temuto e forse anche odiato, in quanto uomo forte della rivoluzione islamica, è stato anche uno dei più grandi nemici dell'ISIS.
Quindi contraddicendo il detto che il nemico del mio nemico è mio amico, il biondo Presidente ha spedito un drone (forse partito da Sigonella, non mi è chiaro, ma comunque non ha chiesto il permesso a Di Maio) e ha deciso di ammazzarlo, insieme ad altri 7 poveracci che erano vicini a lui, twittando orgoglioso che gli USA hanno il diritto di difendersi. E' singolare questo appellarsi degli USA, come di Israele, al diritto di difendersi (preventivamente) per giustificare qualsiasi porcata nei confronti di un indifeso.
Comunque, sarà perché adesso Trump è un po' nervoso per la procedura di impeachment, sarà perché casualmente in Iran hanno appena scoperto un colossale giacimento di petrolio (cosa che di solito porta sfiga e bombe a breve termine in qualsiasi stato del mondo venga trovato, ad eccezione di USA e Russia), il bambino capriccioso col vizio del tweet ha cominciato a vomitare minacce al limite della follia. Purtroppo in Iran (che è il paese attaccato, non dimentichiamolo, e per favore accogliamo col beneficio del dubbio le accuse americane che a momento non sono state dimostrate) qualcuno la prenderà male. Oggi, solo nel corteo per il funerale di Soleimani, 50 persone sono morte schiacciate dalla folla. Diciamo che non farà bene al sentimento anti-occidentale (talvolta più che giustificato) che aleggia in Iran. Non dimentichiamo che l'Iran è stato il primo paese colpito dalle politiche destabilizzanti americane, a partire dal 1951, quando la CIA contribuì a rovesciare il leader democraticamente eletto Mohammad Mossadeq, colpevole di essersi opposto allo sfruttamento delle risorse petrolifere da parte della futura BP.
Mi permetto di segnalare un libro fondamentale al fine di capire come gli Stati Uniti abbiano veramente operato una strategia di conquista del mondo, non solo militare, ma soprattutto economica:

Buona lettura
Haldeyde