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02/04/20

America first


Noi ci lamentiamo di Salvini e di Meloni, ma in America hanno Trump, il che è molto peggio.
Questo signore, fino a pochi giorni fa, dileggiava coloro i quali lo mettevano in guardia sulla possibile pandemia di Covid-19. Ho usato la parola dileggio, ma per Trump dileggiare significa spesso offendere, schiacciare, annullare. 
In seguito, con abbondante ritardo, ma in analogia con i nostri vicini francesi e tedeschi (anche loro fino all'ultimo convinti che l'epidemia fosse solo cosa nostra, un po' come la mafia) si è ravveduto, proponendo prima la quarantena, poi facendo marcia indietro (vedi scontro con il sindaco di New York, Cuomo, che si è inizialmente opposto al blocco totale perché "sarebbe stato il caos", dimostrando quantomeno scarsissime capacità divinatorie) ed infine chiusure totali. Per buona pace di chi glielo aveva detto prima e si è fatto sbeffeggiare.
Meglio tardi che mai, direte. Mi fa giusto correre un brividino sulla schiena il modo distaccato e cinico con il quale ha candidamente preparato la popolazione americana alla conta di 100.000 (chi dice addirittura 200.000) morti nelle prossime settimane. 
Un buon lavoro, se rimarranno sotto i 100.000 decessi, dice. Anzi, un obiettivo, dice.
Che farà alla fine, stapperà una bottiglia di Dom Perignon per festeggiare? Manco fossero morti iracheni, o siriani, che tanto di quelli chi se ne frega...
Comunque ora e sempre "America first". Sia come numero di contagiati, sia come numero di decessi previsti.
Ed intanto, incredibilmente, Trump sale nei consensi.
America first.
Haldeyde

24/03/20

Conte Nostradamus


Quanto è stato perculato, sfanculato, irriso il nostro Premier per quella sua frase grondante di ottimismo.
Eppure nel suo "Sarà un anno bellissimo" erano ben intuibili diverse chiavi di lettura.
Per esempio, non è stato bellissimo che Salvini facesse cadere il governo per andare al voto da superfavorito, per poi vederlo mendicare il suo ritorno in un nuovo governo con i 5 Stelle, mentre PD e LeU prendevano il suo posto? Una specie di arrocco mal riuscito.
Non è stato bellissimo vedere il mite Conte trasformarsi in un crudele e spietato Avenger ed asfaltarlo come un SUV sopra ad un abbaiante Chihuahua? E vedere poi lo spread scendere di 100 punti dopo che il maleficio di questa Lega al governo era stato dissolto?
E non è stato forse bellissimo che Renzi finalmente gettasse la maschera da statista e svelasse anche ai più distratti la sua vera indole di traditore narcisista, promuovendo un governo PD-M5S (dopo averlo fatto abortire un anno prima) per il bene del paese, per poi slegarsi in un partito tutto suo che avrebbe sulla carta dovuto fagocitare il PD ed invece ne ha incrementato i consensi? In pratica: vedere un PD senza Renzi che balza dal 18 al 22%, nonostante i vari 3% persi fra IV e Calenda?

Eh, ma era il lontano 2019.
Oggi però siamo nella merda, diciamolo, e non per colpa delle previsioni di Conte. Anzi, mi bacio il sedere che ci sia lui a gestire questa emergenza, piuttosto che Salvini, o Berlusconi, o la Meloni.
Coronavirus, Siria, scioglimento dei ghiacciai, incendi, terremoti, venti di guerra in tutto il mondo, crisi economica globale, spread, comete che ci sfioreranno, Valentino Rossi che ancora non annuncia il suo cazzo di ritiro. 
Il 2020 è iniziato proprio di merda. Sarà che è bisestile, o sarà semplice sfiga astrale.
Il 2019 sì, quello sì che è stato al confronto un anno bellissimo.
Haldeyde

22/03/20

Teste di capitano

E' un uomo indescrivibile.
Si può legittimamente amarlo, odiarlo, rispettarlo, schifarlo. Resta comunque un uomo indescrivibile.
Se l'incoerenza fosse una disciplina olimpica lui sarebbe medaglia d'oro.
Se lo sciacallaggio fosse una scienza lui sarebbe un premio Nobel.
Se il pressapochismo fosse una categoria cinematografica lui vincerebbe l'Oscar.
Se il qualunquismo fosse fosse una categoria musicale lui vincerebbe il Grammy.
Quest'uomo ha la capacità, dico di più: il talento, di riuscire a smentirsi contemporaneamente nelle parole e nei fatti e più di una volta consecutivamente, riuscendo a ritornare sempre al punto di partenza toccando tutte le tappe dell'incoerenza.
Il 21 febbraio dice di CHIUDERE TUTTO e che il Governo non sta facendo nulla per arginare il virus, andando in Spagna a raccontare quanto siamo cazzoni.
Il 28 febbraio dice di APRIRE TUTTO e che il Governo non può paralizzare il paese.
L'11 marzo dice di CHIUDERE TUTTO e che il Governo non ha agito in tempo.
Cribbio, ci sarà un leghista, dico: UNO, che abbia smesso un secondo di sbavare contro gli immigrati e che per un secondo, dico: UNO, si sia posto la domanda fondamentale: ma 'sto qua per caso mi sta perculando?
Ma lui, niente. Come i grandi campioni non si ferma mai. Alza l'asticella. Pone obbiettivi più ambiziosi. Vuole il Record, quello con la R maiuscola.
Quest'uomo indescrivibile, dicevo, è passato alla storia per essere sputtanato in mondovisione al Parlamento Europeo di Strasburgo dal deputato belga Tarabella che gli ha dato del fannullone senza tanti giri di parole o sottintesi. Certo, può capitare, se non ti presenti mai al lavoro od in commissione.
Quest'uomo indescrivibile, è stato Ministro dell'Interno per 14 mesi senza essere stato avvistato o quasi al Viminale perché perennemente impegnato nella sua campagna elettorale e che adesso sta totalizzando il 90% di assenze in Parlamento (classifica che, va riconosciuto, non lo vede al primo posto, surclassato da altri Churchill della politica italiana come la Brambilla, quasi al 99%).
Ecco, quest'uomo, con quella faccia e quella bocca, ha detto che non si spiega perché il Parlamento non debba lavorare, anche in tempo di emergenza coronavirus.
Per carità, anch'io mi schiero fra coloro che pensano che in Parlamento si lavori poco e che anzi si faccia un po' troppo il cazzo che pare, nonostante sia frequentato da gente strapagata.
Ma che LUI dichiari questa cosa è un'apoteosi, un'epifania, un iperbole, uno iato.
E' un uomo indescrivibile.
Ed io, sotto sotto, lo ammiro.
Haldeyde

21/02/20

Un sinistro destro


Gli auguro di fare per il centrodestra quanto ha già fatto per il centrosinistra, cioè dissolverlo.
Haldeyde

23/12/19

Il nonno scoreggione


Congresso della "nuova" Lega, che da Nord diventa nazionale. Salvini ha trascorso tutto il suo mandato da ministro dell'Interno svolazzando con voli militari pagati dai contribuenti per fare la sua personalissima campagna elettorale. E' stato ovunque, indossando la felpa di ovunque e immortalandosi in nauseabondi selfies mentre ingurgitava cibo di ovunque,  con commenti didascalici tipo "certo che il cibo di ovunque non ha eguali al mondo". Tradotto: "certo che voi meridionali siete dei terroni, ma qui da voi si mangia benissimo". 
Insomma, il povero Salvini, che è risaputo abbia una certa idiosincrasia al lavoro per il quale è pagato, si è sobbarcato trasferte anche in terronia, in mezzo ai terroni, mangiano cibo terrone, soltanto per portare a termine l'operazione simpatia che ha portato la Lega razzista ed anti-terrona dal 4 al 35%. Un successo senza precedenti, impossibile neppure a pensarsi se non fosse che l'italiano elettore medio ha la memoria a lungo termine di un riccio spiaccicato sull'asfalto. 
Va riconosciuto che il superlavoro (oddio, Salvini e superlavoro: un super-ossimoro!) del Capitano ha sdoganato la Lega fra gli elettori con scarsa memoria del meridione. Quindi vai con un bel Congresso, tanto per rendere nazionale una Lega che era nata per esaltare la superiorità della razza padana. E già che ci sono, per cambiargli il nome e lo statuto, così magari quel debituccio di 49 milioni da saldare in 80 annetti lo paga qualcun'altro. Tipo noi cittadini.
Ecco, in questo momento solenne non poteva mancare l'intervento del Senatùr. O meglio, poteva mancare, anzi, doveva mancare, questo sì, ma qualcuno avrà pensato che glielo si doveva, essendo lui il malaugurato ideatore della Lega Nord. Tuttavia, quando si chiama a parlare in pubblico il nonno arteriosclerotico e scorreggione, bisogna mettere in conto che dica qualche corbelleria. E Bossi non si è fatto attendere, aprendo bocca giusto per annullare tutti i selfies gastronomici di Salvini e ricordando alla platea leghista che il Sud è come l'Africa, e che i meridionali continueranno ad essere dei terroni, per lui.
Ma non è tanto il fatto che il nonno scorreggione abbia detto l'ennesima cazzata in pubblico, quanto che la platea dei nuovi leghisti nazionali abbia sogghignato e ridacchiato, senza che nessuno alzasse la manina per dire "no, noi non siamo più quella roba là, siamo evoluti rispetto al rito dell'ampolla dell'acqua del Po ed ai raduni con l'elmo e le corna". 
Non sono evoluti manco per il cazzo. Sono sempre coerenti con l'idea primigenia che il meridionale è un terrone. Punto. E i meridionali che votano Lega si meritano la Lega. E Salvini. E Bossi. E Borghezio. E tutti gli altri.
Comunque, non facciamo l'errore di sottostimare il nonno scorreggione e ricordiamoci sempre che questo gentiluomo, oltre ad avere il discutibile merito di aver fondato un partito razzista, porta anche numerose altre medaglie. Ne cito soltanto alcune:
  • da più di trent'anni ciuccia uno stipendio da Senatore senza fare una emerita minchia;
  • è condannato e pregiudicato per vari reati, oltre ad avere una presunta responsabilità più o meno diretta sulla sparizione dei 49 milioni, oltre a tutta una serie di sottrazioni per fini personali, rendicontazioni false etc.
  • E' sposato con una signora che a 39 anni è andata in pensione, grazie alle leggi assurde di Roma Ladrona;
  • E' papà due perfetti prototipi di parassita italico: uno, che si è comprato la laurea in Albania e si è fatto eleggere consigliere regionale a 13000 euro al mese senza avere nessuna competenza o conclamate capacità, l'altro che si atteggia costantemente a bullo di professione e che entra nei ristoranti senza pagare il conto.
Ma voi sentitevi pure liberi di continuare a votare questi signori.
Haldeyde



16/12/19

Politici col diabete



Ogni volta che i due famigerati Mattei twittano qualcosa sulla Nutella, un responsabile marketing della Ferrero si suicida. Ormai i contenuti programmatici o la dialettica politica si limitano ai commenti da bar sulle squadre di calcio o su qualcosa di culinario. La ricerca del consenso si è fatta talmente terra a terra che un politico nemmeno ci prova a parlare di futuro, di lavoro, di ecologia, di educazione, di anziani. Meglio puntare a qualcosa che metta d'accordo tutti, per esempio la Nutella, o la Madonna di Medjugorje.
Un elettorato mediamente cialtrone tutto sommato di merita una classe politica cialtrona.
Haldeyde

13/12/19

Distillato di prime uve


Diciamo che se a qualcuno fosse rimasto qualche residuo atomo di dubbio su Renzi, ecco, adesso dovrebbe averlo sciolto.
Haldeyde

02/12/19

Forza Viva


Che Renzi voglia sorpassare a destra Forza Italia non è mai stato un mistero.
Ma che oggi sciorini lo stesso repertorio del Berlusconi di qualche anno fa è veramente da plagio.
Haldeyde

23/11/19

Zagabria, mon amour


Caro Silvio.
Parlare male dei comunisti a Zagabria porta sfiga.
Succede che poi cadi dal palco e di fai un grosso ematoma.
Comunque auguri di pronta guarigione: questa Italia ha ancora bisogno di te.
Haldeyde

18/11/19

Cazzari multicolor e bipartisan


Parafrasando Travaglio e Scanzi, i cazzari abbondano in politica. Prima quello rosé, poi quello verde.
Entrambi cazzari, entrambi pericolosissimi. Lo stesso nome e la stessa straordinaria abitudine nel dire una cosa e fare il contrario. State tutti in occhio quando dovrete mettere la crocetta sui loro simboli.
Haldeyde

09/01/19

Il salvataggio 5 stelle che smorza la libido


Più che nazionalizzare le banche, per ora stiamo nazionalizzando un po' di figure di merda.
Haldeyde

05/01/19

Quarantanove proprio no.


Credo che il decreto sicurezza andrebbe letto, prima di essere abbracciato o disobbedito. Io non l'ho letto, quindi ancora non lo contesto.
La chiusura dei porti italiani alle ong, però, è un discorso a parte. Complesso. Ancora una volta vorrei ascoltare tutti i pro ed i contro.
Favorire lo sbarco significa favorire il traffico di uomini degli scafisti; significa ancora una volta perdere il braccio di ferro con il resto dell'Europa (che sta a guardare, beninteso, e che se ne strafrega se donne, uomini e bambini marciscono di freddo e di mal di mare).
Tuttavia, significa anche riacquistare un briciolo di umanità.
Io spero che vengano presto sbarcati TUTTI, donne, bambini (come dice Di Maio, preoccupato di perdere voti a sinistra), ma anche uomini. Toglieteli dalle onde e dal freddo. Scaldateli e nutriteli. Curateli, e poi che la legge faccia il suo corso, ovvero, chi può restare resti e chi non può torni.
E' facile dirlo quando si è dalla parte fortunata del mondo, lo capisco.
Haldeyde

01/01/19

Buon 2019


7 mesi di stop sono un periodo lungo. Ho perfino lasciato passare l'anniversario del 10° anno del blog senza una vignettina, uno scrittino, un ruttino. Niente.
Che l'analisi politica finalizzata alla satira sia una vena che si stava inaridendo è chiaro da un pezzo. Prima, fare satira su Berlusca e sui berluscones era divertente, appagante, stimolante. Anzi, giusto.
Poi, quando sono andati al governo prima il PD, poi Renzi (li tengo disgiunti apposta, penso si sia notato), per me è diventato più difficile, talvolta imbarazzante, perché quelli dovevano essere i buoni, dovevano essere i cavalieri del bene contrapposti alle orde mefitiche del male assoluto. 
E invece si sono dimostrati essere la fotocopia, un po' meno laida e corrotta, dei loro finti antagonisti. Promesse disattese, atteggiamenti sempre più cialtroni, una totale, netta rescissione da quel popolo di sinistra progressista del quale mi ritenevo, anzi, mi ritengo tuttora farne parte.
Poi i 5 Stelle. Li ho apprezzati fin da subito, anche nelle loro iperboliche gaffes. Veri, popolari, onesti, un po' talebani, certo, ma per uscire da un modello di società così decadente e corrotto ci voleva un'arma potente, convinzioni incrollabili,  come quelle di un daltonico che passa col rosso, ma sicuro di quello che fa. 
Li ho voluti. Li ho votati. Ma non volevo un governo con la Lega.
Capisco che dopo l'aut aut di Renzi, che ha voluto il PD in prima fila a sgranocchiare popcorn piuttosto che affrontare la sfida di un contratto di governo, la Lega fosse l'unica alternativa possibile per la formazione di un governo. D'altronde, che alternativa c'era? Elezioni, giusto per confermare un'Italia divisa in tre blocchi, e magari con la Lega che passava dal 17 al 30%? Un governo di larghe intese PD-Forza Italia-Lega? Magari al prossimo giro. Insomma, mi è toccato di aver votato un governo con dentro i leghisti e ne pago le conseguenze tutti i giorni nei quali vengo coinvolto in discussioni politiche. Non potendo anteporre all'infinito il mantra "e allora il PD?",  di solito cerco argomentazioni strutturate, ma faccio sempre più fatica a trovarne. Perché è evidente che per tenere in piedi questo governo i 5 Stelle di concessioni alla Lega ne stanno facendo tante, ma tante. E' evidente che la Lega raddoppia i consensi succhiando voti anche ai 5 Stelle perché ottiene poche e facili cose che tanto piacciono alla platea leghista e non solo. Scaccia un immigrato e guadagnerai più voti che a dare la caccia ad un evasore.
La faccio breve: non mi piace come si sta muovendo questo governo. Ne apprezzo veramente poche cose. Altre non vengono descritte correttamente e si fa fatica ad estrarre il succo da una melassa di polemica e disinformazione. Magari c'è tanto di buono, ma faccio fatica a distinguerlo dalle cazzate.
Propendo per un discreto "vediamo cosa fanno e giudichiamo dopo", ma mentre lo penso mi accorgo che non ci credo più completamente. 
Di sicuro non è colpa loro se il debito pubblico è alle stelle e Moscovici se ne accorge solo quando al governo in Italia ci vanno i sovranisti e non gli yes-men precedenti. Se Gentiloni fa un deficit al 2,3% dopo aver promesso l'1,6% lo spread non fa una piega. Se Renzi regala 80 euro più o meno a casaccio e 500 euro ai 18enni, non importa se miliardari, lo spread non fa una piega. Se la Francia, che sistematicamente non rispetta i parametri e spesso ha sforato largamente il limite imposto del 3%, adesso si trova ad un passo dalla guerra civile e con un presidente al massimo della sua impopolarità, costretto a promettere di sforare nuovamente il deficit, ancora una volta lo spread non fa una piega. Anzi, il francese Moscovici, l'ex ministro delle finanze Moscovici, corre a ribadire che la Francia non è certo l'Italia. E ci mancherebbe, madama la Marchesa: noi mica ci abbiamo la torre Eiffel.
Insomma, questo governo un po' ci è, un po' ci fa e un po' ha pure il vento in faccia (notare che ho scritto vento, e non poteri forti. I complottisti mi fanno un po' tenerezza, ma a volte hanno le loro ragioni).
Così io provo un po' di imbarazzo a difenderlo, e anche a farci della satira sopra.

Tuttavia, per questo 2019 mi riprometto:
1 - di tornare a fare satira contro i potenti, quindi anche contro chi ci governa. Magari meno frequentemente, ma non così raramente come nel 2018.
2 - di trovare lo stimolo per riprendere a studiare il tedesco. Non c'entra con la Merkel, ma con il mio lavoro. Ho iniziato tre o quattro volte, ma non ce l'ho fatta a continuare.
3 - di comporre il mio primo brano musicale con l'applicativo LMMS. Lo so che non c'entra una mazza, ma se lo scrivo magari me lo impongo.
4 - Di volermi più bene e riprendere a fare sport, a meno che il medico sportivo non mi dica che è meglio che io continui ad oziare sul divano se ci tengo alle mie coronarie.
5 - Di amare di più le cose che faccio, anche quelle che non mi piacciono. Provare non costa nulla.
6 - Di continuare ad amare le persone che amo. Questo mi risulterà sicuramente più facile.

Un abbraccio a tutti
Haldeyde