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13/12/15

Quel gran pezzo di Leopolda

Renzi ha avuto la sua Leopolda, come gloriosa kermesse onanistica, celebrativa dei successi del suo governo (o almeno dei proclami del medesimo). 
Da un'altra parte, il gufo Civati invece raccoglie adesioni al suo nuovo progetto Possibile (possibile?).
Infine, un terzo gruppo, la cosiddetta minoranza del PD, si ritrova in separata sede a ricordarsi a vicenda che, in fondo, sono ancora di sinistra. Loro. E che si opporranno strenuamente al progetto di Partito della Nazione, che comprenda tutti i furfanti di destra, centro e sinistra. Loro, i furfanti, li vogliono solo di centrosinistra doc, altrimenti faranno opposizione al governo, continuando sì a votare TUTTI i decreti porcata, ma SENZA mettere dei like su Facebook o Twitter. Così Renzi impara a non darli tanto per scontati. Che tremi, il marrano!
Beh, questo eterno perpetuarsi delle differenze e divisioni nel PD un po' mi conforta, mi fa sentire a casa, dove tutto scorre, ma nulla cambia.
Ciao, Leopolda.
Magari non hai dato alcune risposte doverose in merito alle colossali balle che ha raccontato il governo negli ultimi mesi, magari non hai dato spiegazioni esaurienti in merito al salvataggio di banche fallite a spese dei correntisti, spinti con l'inganno a comprare carta straccia. Ma nulla deve oscurare il tuo splendore. Nemmeno il conflitto di interessi, tenuto nel cassetto da D'Alema e Fassino quando erano al governo contro Berlusconi, figuriamoci adesso che tocca il ministro Boschi.
A presto, Leopolda.
Al prossimo anno.
Haldeyde

16/10/15

Lasciamo fuggire questo cervello


Per carità, Baffino. Nessuno ti trattiene.
Al workshop "Il finanziamento della politica ed il ruolo delle fondazioni", organizzato all'Università Cattolica di Milano, l'insigne cervello quasi in fuga Massimo D'Alema, sottolineando le difficoltà che le fondazioni politiche incontrano in Italia, ha detto che il ritirarsi all'estero è "una tentazione che non di rado mi coglie....Ma amo questo Paese".
Grazie, Massimo, anche l'Italia ricambia il tuo amore nello stesso modo ugualmente disinteressato, ma sentiti pure libero di restare nel tuo ufficio di Bruxelles e di tornare giusto ogni tanto per deliziarci con qualche risottino o qualcuna delle tue pregiate bottiglie delle tue vigne.
Haldeyde
PS. Una piccola nota d'ufficio: forse le fondazioni politiche non saranno coccolate come tu vorresti, ma per quanto riguarda i finanziamenti, il tuo PD, quello che va in giro a dire di aver abolito i finanziamenti ai partiti, ha appena votato la spartizione di un malloppo di 45 milioni, con i soli voti contrari di M5S ed astensione di SEL.

02/04/15

In vino spocchias

E se mio padre ha qualcosa da dire, querelo pure lui.
Capito, Dio?
Haldeyde

01/04/15

Le mani nella merda


http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/d-amp-39-alema-tangenti-ischia/notizie/1270336.shtml

La storia la leggete sui giornali. Ormai è diventato puerile scandalizzarsi per queste cose. Sia chiaro (prima che D'Alema denunci anche me): Massimo non è indagato ed il suo nome è venuto fuori di rimbalzo da una intercettazione nella quale due manager di cooperative rosse commentavano, riferendosi rispettosamente a D'Alema "lui è uno che mette le mani nella merda, come ha fatto con noi e ci ha dato delle cose". Ovviamente non è che se due galantuomini fanno il mio nome, magari a sproposito, io debba necessariamente finire alla gogna. Tuttavia, continuo a pensare che chi stia lì debba essere integerrimo, dare l'esempio. Quindi vendere 2000 bottiglie della propria azienda vinicola alla cooperativa Concordia, nonché 500 copie del proprio libro, sicuramente non è una tangente, sicuramente non è un reato, ma sicuramente puzza di do ut des.
Certo che veniva più facile scandalizzarsi per il Rolex al figlio di Lupi: certo, lui è di destra.
Ma adesso che è Massimino a scagliarsi contro i magistrati, con la stessa virulenza che abbiamo visto soltanto in galantuomini come Berlusconi, beh, fa un certo effetto.
D'Alema: non importa che tu sia o meno onesto o tangentato. A questo punto non importa, hai già dato. Politicamente non sei più nessuno. Non hai mai rappresentato idealmente il mio essere di sinistra. Sei un'inutile rudere che costa allo Stato un sostanzioso stipendio e guardie del corpo. Sei anche immarcescibilmente spocchioso ed antipatico. 
Fai un favore a tutti ed a te stesso: fatti da parte, per davvero. Porta a spasso i tuoi cani. Senza scorta.
Haldeyde

02/10/14

Fedele alla ditta


Un po' mi secca dare ragione a Renzi, ma ogni volta che la minoranza lo attacca lui si fortifica.
Dopo l'ultimo conteggio, la minoranza arriva ad un numero talmente piccolo da potersi scontrare col bosone di Higgs. Così, in un impeto di orgoglio (e di istinto di sopravvivenza), Bersni contesta apertamente il giovane segretario, si dice in disaccordo su tutto, lo critica per i suoi modi autoritari ed aggressivi ed infine... gli assicura che al voto sarà fedele alla linea del PD, ovvero quella di Renzi.
Com'è dura finire nell'oblio...
Haldeyde

05/09/14

D'Alema porta bene. Agli altri.


Ecco che torna Baffino, preoccupatissimo di scivolare nell'oblio. Neppure una nomina piccola piccola all'Europarlamento e, conoscendolo, l'ha sicuramente presa malissimo. 
Per mesi è stato zitto, dichiarando che faceva il pensionato che portava a spasso i cani. Poi, lestissimo, alle primarie si è affrettato a sparare reprimende e critiche su Renzi, facendogliele di fatto stravincere ed affossando le preferenze del suo candidato, Cuperlo, che a momenti si fa superare anche dal simpatico privatista Civati.
Di nuovo silenzio, poi qualche bordata sul giovane segretario-premier. E il PD di Renzi becca il 40,8% alle europee, una cifra mai vista nemmeno all'epoca di DC e PCI!
Altro periodo di calcolato distacco e silenzio, poi sceglie la Festa nazionale dell'Unità per tornare a sparare lapilli di popò sul giovane volpone, ammalato di annuncite.
Renzi ringrazia per questo ennesimo, benefico, bacio della morte. Probabilmente sta anche valutando di mandare in vacca il governo e spingere per nuove elezioni: con D'Alema che rema contro il 51% è assicurato.
Peccato che questi voti, alla fine, non andrebbero a sinistra.
Haldeyde

09/12/13

Va bene così


Ribadendo il mio stato confusionale e la mia eterna incoerenza, sono tornato (ebbene sì) a votare alle primarie del PD.
Chi mi legge, o ha lo stomaco di sorbirsi le mie vignette, sa quanta stima e quanta fiducia io nutri per il mio ex-partito, ultimamente. Così tanta fiducia che negli ultimi anni sono prima migrato nell'IDV di Di Pietro, fino ad atterrare, con dissennato entusiasmo, sul Movimento 5 Stelle. Ogni migrazione frutto di un travagliatissimo percorso interiore che mi ha portato sempre a votare con convinzione per una forza politica fortemente contrapposta alla destra, ma che fosse tutto meno che il grigio, muffo e polveroso PD di Bersani, Franceschini, D'Alema e company.
Posso dire in coscienza di non aver mai votato con leggerezza, che le mie scelte sono sempre state elaborate con profondo scrupolo, anche quando me ne sono pentito subito dopo... Proprio come mi è successo all'alba del giorno seguente all'aver contribuito a portare in Parlamento un centinaio di lemmings telecomandati dagli sms di quell'inquietante personaggio che è Casaleggio.
Eppure, nonostante la delusione, sento sempre il richiamo delle primarie del PD. Ci sono sempre andato e sempre con un inspiegabile entusiasmo, legato alla speranza di partecipare ad un cambiamento.
Sono andato a votare Veltroni alle primarie, anche se ero già convinto di votare IDV.
Sono andato a votare Renzi, due volte, compreso il ballottaggio, quando ha perso con Bersani. Ed già ero certo che avrei votato Grillo.
Perché lo faccio, allora? Mi puzzano i due euri? No, perché mi piace partecipare ad un qualcosa di sinistra. Perché voglio avere mille dubbi prima di votare. Perché voglio poter scegliere fra due cose differenti, ma che mi intrigano, piuttosto che fra una merda secca ed una merda putrefatta. Sono stanco di votare il meno peggio, quindi ben venga l'ampia scelta.
Se alle vecchie primarie avesse vinto Renzi, avrei avuto molti più dubbi, avrei elaborato qualcosa dentro al mio stomaco, invece di votare ancora per il meno peggio come unica alternativa.
Oggi ha stravinto Renzi ed io sono contento perché adesso posso ripiombare nel mio piacevole travaglio interiore, che mi porterà a scegliere se fidarmi di questo giovane furbissimo volpone, o a dare un'altra chance a quella manica di psicopatici dei M5S.
Sono contento che abbia vinto Renzi, e non perché mi sia straordinariamente simpatico o perché incarni a pennello il mio ideale di sinistra: sono contento perché è l'unico che può provare a cambiare le cose. Il cambiamento porta sempre qualcosa di positivo. Benvenuto cambiamento.
Istintivamente avrei votato Civati, ma sarebbe stato un voto perso. Anche se, per assurdo, avesse vinto Pippo, non lo avrei visto nuotare agevolmente fra le varie correnti e correntine del PD. Troppo giovane e simpatico per vederlo affogare.
Renzi ha l'energia, il carisma, le spalle coperte da poteri forti (certo, non convenzionalmente di sinistra) per poter cambiare questo rantolante PD. O per distruggerlo definitivamente. Non importa. Un PD di dalemiani è meglio che si estingua.
E' un rischio che preferisco correre. Non si cura la cancrena semplicemente standola a guardare.
Poi, magari, ci ripenso e rivoto Grillo.
Ma stavolta sarò più selettivo nello scegliere.
Haldeyde

02/09/13

Gufate

Prinz verde, tua senza ritorno!


Ieri D'Alema dichiara che con Renzi si vince.
Oggi Franceschini dice di essere pronto a votarlo.
Una tale concentrazione di iattura il giovane Matteo proprio non può sopportarla.
Haldeyde

24/08/13

Il bacio della morte


Eh, torna D'Alema....
E lo fa con un non tanto involontario endorsement a chi lo voleva rottamato, lui per primo. Troppo sospetto, caro baffino! Vedi per esempio da Il Corriere:
Il pronostico di D'Alema

D'Alema sa benissimo che non ha azzeccato MAI un pronostico, MAI una decisione politica in tutta la sua vita. E sa benissimo che dire che Letta non ha futuro e che con Renzi il PD vince, vorrà senz'altro dire il contrario:
1 - Renzi, dopo il suo bacio mortale, è FOTTUTO;
2 - Letta avrà futuro;
3 - il PD continuerà a perdere.

Un consiglio al PD, il partito che ho votato sempre, in tutte le sue accezioni (PCI, PDS, DS, Ulivo) eccettuate le ultime due elezioni (prima Di Pietro, poi M5S) per personale overdose di schifo: se davvero vuoi tornare a vincere, che sia con Renzi o senza Renzi, togliti dalle palle questo menagramo!
Haldeyde

06/07/13

Renzi, la risorsa per il PD

Baffino vuole bene a Renzi e Renzi vuole molto bene a Baffino.
E non perdono occasione per dimostrarselo.
Haldeyde

Il candidato anti-Renzi


Forza Nelson: almeno ti lasciassero in pace poco prima di morire.
Haldeyde

11/04/13

Occhio ai giaguari di casa


Torna a parlare D'Alema e a me passa il pentimento di aver votato M5S.
Vedi che c'è una correlazione?
Haldeyde

02/03/13

Tu quoque, Brute, fili mi!


Adesso che il PD sta contando i quasi 4 milioni di voti persi per colpa soprattutto del perseverare a mantenere in gioco figure ormai ammuffite ed inguardabili, eterni post-it del fallimento della sinistra e della perenne assuefazione alla sconfitta, il buon toscanaccio Renzi può giustamente togliersi qualche sassolino.
Purtroppo è troppo tardi.
Haldeyde

17/02/13

Il Tappo

Si può pensare il peggio di Monti, ma sulla sua garbata ironia bisogna rendere atto che è un maestro.
Il guru di Obama ha sicuramente suggerito una impronta più aggressiva per la sua campagna elettorale, e lo si vede dalla durezza di certe esternazioni. L'altro ieri, ha tuonato contro quei "cialtroni" che dicono di avergli lasciato nelle mani un Paese che era messo benissimo. Non ci vuole molto a capire chi fossero i cialtroni.
Il capo di questi gli ha risposto a stretto giro di posta chiamandolo "Signor Professor Burocrate Monti, la più grande delusione della mia vita".
Così Monti viene fuori con uno dei suoi capolavori, già peraltro utilizzato in tante vignette da una moltitudine di vignettisti (mi ricordo una striscia di Alecella, con un D'Alema che festeggiava il capodanno con una bottiglia in mano e terminava la frase:"mi raccomando: salvate il tappo"): così, il premier uscente, a Torino, prendendosi i meriti di anni di indagini della magistratura sugli scandali di questa nuova tangentopoli in corso, se ne è uscito con un "il nostro rinnovamento ha fatto saltare il tappo".
E resta così, sospeso nell'aria come una azzurra nuvola fluttuante, il dubbio che si riferisse in generale al tappo di quel vaso di Pandora di corruzioni, tangenti, collusioni con 'Ndrangheta, oppure, molto più specificatamente, ad un unico soggetto: quel tappo.
Che in effetti, va riconosciuto, ha fatto saltare.
Speriamo che, nella sua traiettoria, il tappo saltato non ci rimbalzi nel culo.
Haldeyde

05/12/12

Toh, c'è ancora D'Alema!


E' rimasto silente per mesi fino a quando non è dovuto ritornare a difendere il suo orticello dalle rottamate di Renzi. Suo il primo commento dopo i risultati del ballottaggio che ha visto trionfare Bersani (e quindi salvare il suo culo), occasione che ha sfruttato anche per dare addosso alla stampa intera, colpevole di aver aizzato il giovane lupacchiotto toscano contro il grigio gotha di sinistra.
D'Alema, facci una cortesia: rottamati da solo.
Haldeyde

20/10/12

Nonno, può andare.


Che pena, D'Alema. Un tira e molla imbarazzante, fatto di minacce, rettifiche taglienti e pietose captatio benevolentiae, tipo "non sono un cane morto" o "non farò il nonno ai giardinetti".
Brucia, vero, che quando hai detto una roba tipo "sono a disposizione del partito" poi, il partito, non si è inginocchiato a pregarti di restare, vero?
Guarda D'Alema: io sono sicuramete di sinistra, magari non vado in giro col pugno alzato, magari mi piace la meritocrazia (anche a scapito di un eccesso di uguaglianza), ma mi ritengo ancora di sinistra.
Ecco, D'Alema, nonostante questo, io, in tema di spocchia ed arroganza, ti metto insieme a Formigoni.
Grazie per il tuo contributo, ma adesso fuori, please.
Haldeyde

16/10/12

Save a prayer


Sembrava cominciata la gara nel PD a chi si auto-rottama per primo e invece, a parte Veltroni, le vere eminenze grigie dimostrano di non essere minimamente sfiorate dal pensiero.
D'Alema ha fintato un mezzo pistolotto sul fatto che il suo sentimento è quello di non presentarsi (poverino, è in Parlamento da duecentosessant'anni...), ma che (suo malgrado, è ovvio) si renderà disponibile se il partito lo chiederà. Hai capito: fa pure il prezioso, bisogna pregarlo.
Succede che Bersani faccia appena in tempo a dire "non gli chiederò (a D'Alema) di presentarsi", che subito il lider Maximo rettifica, tagliente "E' il partito che decide, non Bersani".
Chiunque sarà preposto a svecchiare questo polveroso e muffo partito di morti viventi, che sia Renzi, Bersani, Mazinga o un esorcista, sicuramente non avrà vita facile.
Haldeyde