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13/12/15

Quel gran pezzo di Leopolda

Renzi ha avuto la sua Leopolda, come gloriosa kermesse onanistica, celebrativa dei successi del suo governo (o almeno dei proclami del medesimo). 
Da un'altra parte, il gufo Civati invece raccoglie adesioni al suo nuovo progetto Possibile (possibile?).
Infine, un terzo gruppo, la cosiddetta minoranza del PD, si ritrova in separata sede a ricordarsi a vicenda che, in fondo, sono ancora di sinistra. Loro. E che si opporranno strenuamente al progetto di Partito della Nazione, che comprenda tutti i furfanti di destra, centro e sinistra. Loro, i furfanti, li vogliono solo di centrosinistra doc, altrimenti faranno opposizione al governo, continuando sì a votare TUTTI i decreti porcata, ma SENZA mettere dei like su Facebook o Twitter. Così Renzi impara a non darli tanto per scontati. Che tremi, il marrano!
Beh, questo eterno perpetuarsi delle differenze e divisioni nel PD un po' mi conforta, mi fa sentire a casa, dove tutto scorre, ma nulla cambia.
Ciao, Leopolda.
Magari non hai dato alcune risposte doverose in merito alle colossali balle che ha raccontato il governo negli ultimi mesi, magari non hai dato spiegazioni esaurienti in merito al salvataggio di banche fallite a spese dei correntisti, spinti con l'inganno a comprare carta straccia. Ma nulla deve oscurare il tuo splendore. Nemmeno il conflitto di interessi, tenuto nel cassetto da D'Alema e Fassino quando erano al governo contro Berlusconi, figuriamoci adesso che tocca il ministro Boschi.
A presto, Leopolda.
Al prossimo anno.
Haldeyde

05/09/14

D'Alema porta bene. Agli altri.


Ecco che torna Baffino, preoccupatissimo di scivolare nell'oblio. Neppure una nomina piccola piccola all'Europarlamento e, conoscendolo, l'ha sicuramente presa malissimo. 
Per mesi è stato zitto, dichiarando che faceva il pensionato che portava a spasso i cani. Poi, lestissimo, alle primarie si è affrettato a sparare reprimende e critiche su Renzi, facendogliele di fatto stravincere ed affossando le preferenze del suo candidato, Cuperlo, che a momenti si fa superare anche dal simpatico privatista Civati.
Di nuovo silenzio, poi qualche bordata sul giovane segretario-premier. E il PD di Renzi becca il 40,8% alle europee, una cifra mai vista nemmeno all'epoca di DC e PCI!
Altro periodo di calcolato distacco e silenzio, poi sceglie la Festa nazionale dell'Unità per tornare a sparare lapilli di popò sul giovane volpone, ammalato di annuncite.
Renzi ringrazia per questo ennesimo, benefico, bacio della morte. Probabilmente sta anche valutando di mandare in vacca il governo e spingere per nuove elezioni: con D'Alema che rema contro il 51% è assicurato.
Peccato che questi voti, alla fine, non andrebbero a sinistra.
Haldeyde

22/01/14

Cu? Fu.


Dopo il Fassina-chi? è l'ora del Cuperlo-cu?
Bravo Renzi primo il conquistatore.
Sbarazziamoci dei cadaveri.
Haldeyde