24/08/14

Gesù, sebbene risorto, resta sulla croce


Come ateo ammetto di essere facilitato nello scindere il significato iconografico del crocifisso da quello più subdolo dell'iniezione perpetua del senso di colpa. Se Gesù è risorto, perché ostinarsi a rappresentarlo sanguinolento e morente sulla croce? In un'era come la nostra, dove se ti pisciano in testa ti fanno credere che ti stanno offrendo una birra, dove tutto è immagine, promessa non mantenuta (come il Paradiso, ma ammetto che non ci sono mai stato per poterne smentire l'esistenza), dove un premier non eletto stravince le elezioni con promesse non mantenute e taroccando/smentendo ciò che ha detto il giorno prima, insomma, per farla breve, dove tutto, idee comprese, è photoshoppato, perché, allora, non si può rivedere in positivo anche l'iconografia cristiana? Via martiri sanguinanti, infilzati, squartati, bruciati, accecati, via crocifissioni! Solo angeli, miracoli, moltiplicazioni di pani, Paradisi, oro, incenso e mirra! 
Già...
Ma il senso di colpa, allora? Quello attorno al quale ruota la fortuna ed il potere del clero?

Vabbé, lasciamo quel povero cristo appeso per altri duemila anni...
Haldeyde

5 commenti:

Cristiana Moro ha detto...

Ma cosa dici?!?.
Il Cristo è un monito per la gente semplice, affinchè si rimetta nelle mani dei furbi che la fregheranno.
Questa è la ruota!
Cristiana

Ciongo ha detto...

Naaaa: stato, chiesa e tutte queste istituzioni ti pisciano in testa dicendoti che la pipì ha effetti benefici. Quanto al Bomba, davvero è un "premier", parola dotata di significati più o meno come le sue promesse: se davvero fosse uno con le palle, sarebbe un Presidente del Consiglio dei Ministri, non un "premier".

Haldeyde ha detto...

Non siate così nichilisti e pensate positivo: abbiamo ancora i famosi mille giorni per divertirci!

Anonimo ha detto...

Pessima vignetta e pessima didascalia...
Cristo è morto per tutti noi, anche per te, e poi è risuscitato per dimostrarci che esiste una vita eterna dello Spirito.
Ma se sei ateo, non potrai capire...
Peccato, seguivo questo blog divertito...

Anonimo ha detto...

per Cristiana Moro:
è vero, Cristo è morto per i semplici, per coloro che pensano a Dio più che all'Io.
Ma è morto anche per te, pensaci prima di dire cazzate, o sarai costretta a conoscerLo nella sofferenza.
Il senso di colpa lo prova chi non Lo conosce, ma Lui è ben altro, è Amore, Giustizia, Pace, Gioia e Serenità.
Prova a cercarLo, Lui ti cambierà la vita da un giorno all'altro, come ha fatto con un ex ateo come me.