23/04/15

L'imbarazzo e l'impotenza

Ciao. Non aspettatevi che dal ristretto cilindro della mia pigrizia io tiri fuori un pippone sull'argomento strage di migranti e risvolti sociopolitici. Non ne sono all'altezza e fra l'altro è quasi mezzanotte, ho sonno e domani è una giornata pesa.
Sì, mi inorridisce che ogni tanto affondi un barcone trascinandosi centinaia di poveretti sul fondo.
Sì, mi inorridisce che al tempo di Gheddafi non vedevamo tutti questi barconi sul fondo del mare, ma sapevamo benissimo che il deserto era pieno di cadaveri di gente che a salire sul barcone non ci era arrivata. Però la nostra coscienza era un po' più pulita, perché se l'africano muore ammazzato e torturato e stuprato in Africa sono tutti cazzi degli africani, ma se affoga mentre tende le mani all'Europa allora è un tantino imbarazzante. Un po' come se la scoreggina la molli in bagno oppure ti scappa in salotto davanti agli ospiti: non è elegante.
Sì, mi inorridisce lo sciacallo Salvini, ma non ha torto quando dice che dietro a tutta questa ipocrisia c'è chi si arricchisce alle spalle dei migranti e chi se ne sbatte magari dei poveri disperati italiani da generazioni. 
Sì, mi rompe un po' il cazzo anche chi tira in ballo la storia che anche noi italiani eravamo migranti: tutto vero, io perfino ho dei parenti che sono emigrati in Brasile nel dopoguerra ed hanno fatto letteralmente fortuna. Ma sono contesti differenti. Noi si andava in un continente vuoto con infinite prospettive di lavoro. Portavamo forza lavoro e know-how, anche noi trattati come vermi puzzolenti. Qui c'è un traffico di uomini, di disperati che arrivano in una Europa strapiena e bollita con il primo obbiettivo di farsi accogliere e nutrire, mica di insegnarci il neutrino. In tutto quest pochi maledetti si arricchiscono sulla loro pelle, e non solo in Africa. Lo so che sto prestando il fianco ad una infinita serie di obiezioni sul mio potenziale humus razzista, ma chi mi conosce sa anche il mio disagio ad affrontare questi argomenti con la necessaria diplomazia e distacco. Se appaio razzista, o leghista, è perché mi esprimo male. Non lo sono, anche se mi stanno sui maroni gli extracomunitari che non pagano il biglietto in treno e ti mettono i piedi sotto il naso. Così come rispetto quelli che seguono le mie stesse regole, né più né meno. Ma sto andando alla deriva.
Non si parlava di integrazione. Si parlava di come arginare il fenomeno dell'invasione clandestina. Perché è questo il problema, anche se lo nascondiamo dietro ad un velo ipocrita di necessità umanitaria. Fermiamoli a casa loro perché non possiamo permettere che muoiano affogati sotto gli occhi indifferenti dell'Europa cinica e meschina. Ma che cazzo dite? Dite Fermiamoli e basta. Così come ai tempi dell'amico Gheddafi, che li intercettava ed ammazzava per conto nostro, mentre stavamo in salotto a bere té coi pasticcini. Ma come cazzo si fa a dire a dei poveracci, che si impegnano tutti i loro averi di generazioni per affrontare un viaggio di mesi nel deserto, nel mare, umiliati, torturati, violentati, picchiati, derubati, con il solo scopo di scappare da tutta quella merda "State lì perché non possiamo permettere che rischiate di affogare". Oppure, ancora meglio, bombardarli, loro con i barconi, per il loro bene. Come si fa?
Ma la cosa che mi fa incazzare è che neanch'io so cosa sarebbe giusto fare.
Respingerli? No di certo, mica siamo dei nazisti.
Accoglierli tutti, con un grande "welcome" stampato sulla fronte? E come facciamo, con tutti i nostri pensionati che scavano nei bidoni della immondizia.
Bombardarli? Ma siamo matti?
Aiutarli a casa loro? Come?
Insomma, si è fatta una certa ora ed io ho fatto casino, come sempre mi succede quando affronto un tema troppo impegnativo dei miei quattro neuroni.
Fate finta che non abbia scritto niente e che era solo un mio sfogo.
Lo sfogo di frustrazione di uno che non sa cosa sarebbe meglio fare.
Un abbraccio.
Haldeyde

1 commento:

cristiana2011 ha detto...

Avevo fatto caso anch'io alla bischerata di Renzi.
Certo che il problema si presenta immane e una soluzione che non comporti rischi, credo non esista.

Cristiana