Interviene Cosimo Mele: "Clemente ha ragione: non ci si compra nemmeno la dose di coca per il puttanone di turno".

"Una diaria di 290 euro! 'Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano". Strepita Mastella. Forse si è reso conto di aver venduto il governo Prodi al Cavaliere per un piatto di lenticchie (secondo la sua personale unità di misura).
Finora gli stipendi erano equiparati a quelli dei parlamentari nazionali: gli italiani erano i Paperoni e adesso prendono meno; ma per lituani, bulgari, e molti altri è una pacchia.
Comunque, nell'articolo viene spiegato come in realtà la pacchia sia ancora una pacchia e che di fronte alle centinaia di migliaia di cassintegrati ed ai milioni di italiani nella fascia della povertà, forse un poco di decenza sarebbe stata auspicabile. D'altronde il personaggio è coerente con se stesso.
Comunque, nell'articolo viene spiegato come in realtà la pacchia sia ancora una pacchia e che di fronte alle centinaia di migliaia di cassintegrati ed ai milioni di italiani nella fascia della povertà, forse un poco di decenza sarebbe stata auspicabile. D'altronde il personaggio è coerente con se stesso.
Poichè col DDL Alfano il mio blog è equiparato ad un quotidiano nazionale ed io, come suo direttore, devo rettificare un post "inesatto" entro 48 ore dall'ingiunzione a farlo, mi muovo in anticipo e, prima che me lo si ingiunga, RETTIFICO che l'eurodeputato Mastella NON:
- è uno stronzo, come erroneamente si potrebbe desumere dalla vignetta;
- è un viscido voltagabbana;
- è un laido politicante truffaldino ciucciasoldi.
Haldeyde

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