20/03/10

La reprimenda

http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/20/news/lettera_papa-2780897/

Pentimento sincero, vergogna e rimorso: questi i sentimenti del Papa nel suo j'accuse contro i vescovi irlandesi.
"Non si può negare che alcuni di voi e dei vostri predecessori avete mancato, a volte gravemente, nell'applicare le norme del diritto canonico codificate da lungo tempo circa i crimini di abusi di ragazzi. Seri errori furono commessi nel trattare le accuse (...) Non si può negare che alcuni di voi e dei vostri predecessori avete mancato, a volte gravemente, nell'applicare le norme del diritto canonico codificate da lungo tempo circa i crimini di abusi di ragazzi. Seri errori furono commessi nel trattare le accuse".
Non sembrano le parole di uno degli ispiratori del Crimen sollecitationis. Però poi aggiunge:
"Comunque il problema dell'abuso dei minori non è specifico né dell'Irlanda né della Chiesa"
Giusto, tutti pedofili, nessun pedofilo. Ettepareva. Per poi concludere con un:
"Nessuno si immagini che questa penosa situazione si risolverà in breve tempo".
Tranquillo: nessuno se lo immagina, anche se in tanti lo vorremmo.
Haldeyde

1 commento:

magocamillo ha detto...

Lo hai fatto nero..